Home > Eventi > Arrivano i “Custodi del Suolo” che si prendono cura della terra

Di Lorena Di Maria – Italia che cambia, 15 giugno 2021 | Fonte

Siamo in Val Varaita, in territorio cuneese, e proprio in questi giorni sta partendo “Custodi del suolo”, un progetto che coinvolge agricoltori, aziende della valle, realtà produttive e hobbisti per prendersi cura della terra in modo condiviso. Verrà avviato un percorso fatto di incontri e giornate di formazione per scambiare saperi e conoscenze, mostrando che, in ambito agricolo, è possibile invertire la rotta solo se impariamo a prenderci cura insieme dei suoli che coltiviamo.

Migliorare i terreni agricoli con buone pratiche sensibilizzando le comunità con l’idea che siamo tutti responsabili dei suoli che coltiviamo: nel cuneese è nato il progetto “Custodi del suolo”, che si inserisce nel quadro delle azioni civiche proposte nel manifesto “Food for Health” (2018) del Movimento Navdanya International, fondato dall’attivista Vandana Shiva. Questo progetto ci ricorda che l’unica strada per garantire a tutti l’accesso al cibo e la possibilità di una vita dignitosa per tutti parte dall’agroecologia, vista come un’agricoltura basata sul rispetto del suolo e della vita delle comunità.

L’iniziativa sarà presentata il prossimo sabato 19 giugno in una giornata pubblica presso La Milpa Orto Collettivo di Piasco. La Milpa ha dimostrato essere, in questi anni, una realtà tanto innovativa quanto basata sulla natura e sulla tradizione: ramo agricolo dell’OdV Spazio Vitale, è nata sette anni fa a Piasco con l’obiettivo di coltivare un terreno di circa 2.500 metri quadri per l’autoproduzione, l’autoconsumo e la salvaguardia dei semi e della biodiversità. Proprio così un orto può diventare centro culturale, luogo di incontro e di nutrimento di una comunità, luogo di apprendimento e di scambio di saperi. Un’attività il cui fulcro è stato fin dal principio la comunità, attraverso la condivisione di momenti di lavoro e di festa.

E proprio questo ha permesso in breve tempo il coinvolgimento, attraverso il tavolo di lavoro dei Custodi del Suolo, di un ventaglio variegato di persone e realtà produttive: giovanissimi studenti dell’Istituto agrario, volontari dell’orto collettivo, hobbisti coltivatori e raccoglitori, agricoltori che hanno avviato piccole aziende in valle, produttori e trasformatori che lavorano già da decenni proprio come nel caso di Armando Mariano che ha 94 anni ed è da tutti considerato un “pioniere del biologico”.

Le realtà agricole coinvolte in questa prima realizzazione di Custodi del Suolo sono la cooperativa agricola Il Casolare, l’azienda agricola di Alessio Rosso, l’azienda agricola Humus di Davide Provenzano, QBere Kauss, produttori di birra artigianale di Piasco, la società agricola Cresco di Rossana, Matteo Mana giovane apicultore e agricoltore di Manta, Cascina Roncaglia a Villafalletto, l’azienda agricola Bio Borghino a Castellar Saluzzo, l’Allevamento biologico di Flavio Rebuffatti di Sampeyre e l’azienda Munari di Bellino.

«Di fronte a minacce globali di grande entità, questo progetto valorizza le piccole risposte. Piccole ma profonde, che creano mattoni stabili del cambiamento, perché radicati nelle coscienze», ha spiegato Manuela Almonte, ideatrice e guida del progetto, che nei prossimi anni verrà esteso ad altri comuni. «L’azione si svilupperà a partire dal riconoscimento del valore di ogni piccolo appezzamento di terreno, come parte di un mosaico virtuoso che si andrà a creare allargando man mano la rete».

Il Tavolo di lavoro quest’anno parteciperà a dodici giornate di formazione in agricoltura naturale e sei giornate pubbliche con esperti provenienti da virtuose realtà come Nuove Rotte, Con.it.a.lo, Deafal, Officine Walden, Associazione per la Cristallizzazione Sensibile.

Gli argomenti degli incontri saranno molteplici: la biodisponibilità degli elementi nutritivi, il controllo dei patogeni e difesa, il mantenimento della struttura del suolo e la regolazione dei processi idrologici, l’acquisizione di competenze per l’autoproduzione di preparati agricoli naturali con un alto grado di efficacia sul ripristino della vitalità del suolo, utili sia in ambito hobbistico che professionale.

«Inserire la Salute del suolo come un obiettivo importante da raggiungere, insieme alla produttività è un primo passo significativo che ci apre una diversa prospettiva di lavoro: non solamente uccidere gli elementi patogeni, ma domandarsi le cause e rendere i nostri ambienti sempre più resistenti, e di conseguenza le nostre piante», ha raccontato Stefano Vegetabile, responsabile tecnico- scientifico del progetto, titolare di Nuove Rotte Organismo agricolo di Vergne.

Nel corso della prima giornata pubblica, che si terrà sabato 19 giugno presso l’orto collettivo La Milpa di Piasco (parcheggio nei pressi di via Giolitti 25), dopo la Presentazione del progetto e della Carta dei Custodi del Suolo, interverranno Stefano Vegetabile dell’Organismo agricolo Nuove Rotte di Vergne su “principi e pratiche di agricoltura naturale, le semplici azioni quotidiane benefiche per il suolo” e a seguire nel pomeriggio si parlerà del mondo degli insetti con l’entomologo Giacomo Olivero, professore scienze naturali e microbiologia, e la biologa Simona Bonelli, professore associato di Zoologia dell’università di Torino e coordinatrice nazionale del progetto europeo sulle farfalle “Butterfly Monitoring Scheme” (eBMS).

Il progetto promosso da Spazio Vitale OdV, ha ottenuto il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la collaborazione della Regione Piemonte, del Centro Servizi per il Volontariato, dell’Istituto agrario di Verzuolo e ha avuto il patrocinio del Parco del Monviso e dei comuni di Piasco, Rossana, Venasca, Isasca, Brossasco, Melle, Sampeyre, Casteldelfino e Bellino.

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