{"id":8496,"date":"2015-06-18T14:35:08","date_gmt":"2015-06-18T12:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=8496"},"modified":"2019-04-24T14:42:51","modified_gmt":"2019-04-24T12:42:51","slug":"papa-francesco-necessario-nuovo-paradigma-ecologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/papa-francesco-necessario-nuovo-paradigma-ecologico\/","title":{"rendered":"Papa Francesco: necessario nuovo paradigma ecologico"},"content":{"rendered":"<p>di Manlio Masucci, 17 giugno 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<blockquote><p>Papa Francesco ha mostrato a tutta l\u2019umanita\u2019 che essere veramente umani significa rinunciare all\u2019arroganza di considerarsi i signori dell\u2019universo e di tutte le specie.<br \/>\nAncora piu\u2019 importante, egli ci ha mostrato che la sostenibilita\u2019 ecologica e la giustizia sociale sono inseparabili<\/p>\n<p>Dr Vandana Shiva<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 bisogno di un nuovo paradigma basato su una nuova relazione fra scienza e umanit\u00e0, che riconsideri e ridimensioni il ruolo dei grandi poteri economici e che riconosca e valorizzi il ruolo dei piccoli produttori agricoli e del loro bagaglio culturale. C\u2019\u00e8 bisogno, insomma, di una nuovo approccio \u201cecologico\u201d per salvare il pianeta e i suoi abitanti dalle aberrazioni di un sistema economico dominato dalla finanza che mira al massimo profitto noncurante dei danni ambientali, sociali e culturali che infligge quotidianamente. A dirlo non \u00e8 una Ong sul piede di guerra o attivisti estremisti, ma papa Francesco che ha deciso di dedicare la sua ultima enciclica proprio alle questioni ambientali concentrandosi sul nesso fra la prepotenza del capitale, l\u2019utilizzo irresponsabile delle risorse della natura, i contraccolpi sull\u2019ambiente e sul sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scienza diviene, in questa lettura, uno strumento nelle mani dei grandi poteri economici e per affermare sempre pi\u00f9 il loro dominio sul creato a scapito della maggioranza della popolazione che viene spogliata dei propri diritti a una vita salubre e a un lavoro dignitoso. Una questione che riguarda tutto il genere umano perch\u00e9 il pianeta, le sue ricchezze, sono beni comuni da tutelare e da preservare per le future generazioni. Un concetto fondamentale ma troppo spesso dimenticato, sintetizzato nel titolo dell\u2019enciclica che si riferisce per l\u2019appunto alla \u201ccura della casa comune\u201d. L\u2019enciclica trova pubblicazione in un momento in cui il dibattito sulla sostenibilit\u00e0 e sul futuro dell\u2019umanit\u00e0 ha conquistato stabilmente l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica oramai consapevole dei danni provocati da un sistema economico plasmato sugli interessi delle grandi compagnie multinazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio dall\u2019evidenza dell\u2019insostenibilit\u00e0 dell\u2019attuale modello economico e della necessit\u00e0 del cambiamento, che Francesco inizia il suo ragionamento sottolineando le gravi condizioni in cui la madre terra versa: \u201cQuesta sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell\u2019uso irresponsabile e dell\u2019abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla\u201d. E\u2019 in seguito a questa amara constatazione che il Pontefice lancia il suo appello: \u201cLa sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poich\u00e9 sappiamo che le cose possono cambiare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cambiamento necessario \u00e8 dunque possibile ma ci\u00f2 che serve \u00e8 una nuova consapevolezza dei problemi che riguardano tutti gli abitanti della casa comune. Un percorso avviato dai movimenti ambientalisti nonostante tutte le avversit\u00e0: \u201cIl movimento ecologico mondiale ha gi\u00e0 percorso un lungo e ricco cammino, e ha dato vita a numerose aggregazioni di cittadini che hanno favorito una presa di coscienza. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri\u201d. Uno sforzo encomiabile, secondo Francesco che riconosce il lavoro prezioso svolto da quanti hanno combattuto sinora il degrado ambientale e sociale: \u201cDesidero esprimere riconoscenza, incoraggiare e ringraziare tutti coloro che, nei pi\u00f9 svariati settori dell\u2019attivit\u00e0 umana, stanno lavorando per garantire la protezione della casa che condividiamo. Meritano una gratitudine speciale quanti lottano con vigore per risolvere le drammatiche conseguenze del degrado ambientale nella vita dei pi\u00f9 poveri del mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quindi dalla consapevolezza che le basi del cambiamento sono gi\u00e0 state gettate che bisogna ripartire. I tempi, secondo il Pontefice, sono maturi: \u201cDopo un tempo di fiducia irrazionale nel progresso e nelle capacit\u00e0 umane, una parte della societ\u00e0 sta entrando in una fase di maggiore consapevolezza. Si avverte una crescente sensibilit\u00e0 riguardo all\u2019ambiente e alla cura della natura, e matura una sincera e dolorosa preoccupazione per ci\u00f2 che sta accadendo al nostro pianeta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una preoccupazione legittima dovuta a una serie di fattori che continuano a danneggiare la \u201ccasa comune\u201d. Papa Bergoglio elenca una serie di problematiche fra cui l\u2019inquinamento \u201ccausato dal trasporto, dai fumi dell\u2019industria, dalle discariche di sostanze che contribuiscono all\u2019acidificazione del suolo e dell\u2019acqua, da fertilizzanti, insetticidi, fungicidi, diserbanti e pesticidi tossici in generale\u201d. Si tratta, in molti casi, di sostanze nocive immesse nell\u2019ambiente apparentemente per risolvere problemi ma che in realt\u00e0 falliscono il loro obiettivo contribuendo all\u2019emergenza ambientale. La tecnologia fallisce, senza una visione di largo raggio e di lungo periodo, nel suo obiettivo di contribuire al benessere degli esseri umani: \u201cLa tecnologia che, legata alla finanza, pretende di essere l\u2019unica soluzione dei problemi, di fatto non \u00e8 in grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose, e per questo a volte risolve un problema creandone altri\u201d. Un approccio poco lungimirante applicato anche allo sfruttamento delle risorse: \u201cAnche le risorse della terra vengono depredate a causa di modi di intendere l\u2019economia e l\u2019attivit\u00e0 commerciale e produttiva troppo legati al risultato immediato\u201d. Il risultato di questo sistema dello sfruttamento irresponsabile \u00e8, primariamente, la perdita della biodiversit\u00e0: \u201cMa non basta pensare alle diverse specie solo come eventuali \u201crisorse\u201d sfruttabili, dimenticando che hanno un valore in s\u00e9 stesse. Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremo pi\u00f9 conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, perse per sempre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene il papa non attribuisca agli ogm un ruolo negativo a prescindere, considerato che \u201ci rischi non vanno sempre attribuiti alla tecnica stessa, ma alla sua inadeguata o eccessiva applicazione\u201d, \u00e8 indubbio che la diffusione degli ogm sta comportando enormi problemi: \u201cSebbene non disponiamo di prove definitive circa il danno che potrebbero causare i cereali transgenici agli esseri umani, e in alcune regioni il loro utilizzo ha prodotto una crescita economica che ha contribuito a risolvere alcuni problemi, si riscontrano significative difficolt\u00e0 che non devono essere minimizzate. In molte zone, in seguito all\u2019introduzione di queste coltivazioni, si constata una concentrazione di terre produttive nelle mani di pochi, dovuta alla progressiva scomparsa dei piccoli produttori, che, in conseguenza della perdita delle terre coltivate, si sono visti obbligati a ritirarsi dalla produzione diretta. I pi\u00f9 fragili tra questi diventano lavoratori precari e molti salariati agricoli finiscono per migrare in miserabili insediamenti urbani. L\u2019estendersi di queste coltivazioni distrugge la complessa trama degli ecosistemi, diminuisce la diversit\u00e0 nella produzione e colpisce il presente o il futuro delle economie regionali. In diversi Paesi si riscontra una tendenza allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti necessari per la coltivazione, e la dipendenza si aggrava se si considera la produzione di semi sterili, che finirebbe per obbligare i contadini a comprarne dalle imprese produttrici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema economico ha, d\u2019altra parte, innescato un circolo vizioso, da cui \u00e8 necessario uscire con determinazione: \u201cSi viene a creare un circolo vizioso in cui l\u2019intervento dell\u2019essere umano per risolvere una difficolt\u00e0 molte volte aggrava ulteriormente la situazione. Per esempio, molti uccelli e insetti che si estinguono a motivo dei pesticidi tossici creati dalla tecnologia, sono utili alla stessa agricoltura, e la loro scomparsa dovr\u00e0 essere compensata con un altro intervento tecnologico che probabilmente porter\u00e0 nuovi effetti nocivi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Effetti nocivi sull\u2019ambiente che non possono essere isolati da quanto accade nel resto della societ\u00e0: \u201cNel frattempo i poteri economici continuano a giustificare l\u2019attuale sistema mondiale, in cui prevalgono una speculazione e una ricerca della rendita finanziaria che tendono ad ignorare ogni contesto e gli effetti sulla dignit\u00e0 umana e sull\u2019ambiente. Cos\u00ec si manifesta che il degrado ambientale e il degrado umano ed etico sono intimamente connessi\u201d. Esiste allora una correlazione fra quanto subisce la Terra e la condizione dell\u2019essere umano che, essendo parte integrante di essa, subisce danni in egual misura. E\u2019 per questo che il discorso ecologico si lega necessariamente al discorso sociale: \u201cMa oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull\u2019ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terra non \u00e8 d\u2019altra parte data per essere sfruttata al fine dei profitti ma deve essere funzionale al benessere di tutti gli esseri umani poich\u00e9 \u201cl\u2019ambiente \u00e8 un bene collettivo, patrimonio di tutta l\u2019umanit\u00e0 e responsabilit\u00e0 di tutti\u201d e \u201cchi ne possiede una parte \u00e8 solo per amministrarla a beneficio di tutti\u201d. In questo contesto i diritti dei grandi poteri economici vengono a vacillare di fronte al concetto stesso di beni comuni: \u201cIl principio della subordinazione della propriet\u00e0 privata alla destinazione universale dei beni e, perci\u00f2, il diritto universale al loro uso, \u00e8 una \u201cregola d\u2019oro\u201d del comportamento sociale, e il primo principio di tutto l\u2019ordinamento etico-sociale. La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto o intoccabile il diritto alla propriet\u00e0 privata, e ha messo in risalto la funzione sociale di qualunque forma di propriet\u00e0 privata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo del cambiamento dovrebbe essere dunque di rimettere la terra e la dignit\u00e0 dell\u2019uomo al centro della agenda politica. Un dignit\u00e0 che pu\u00f2 essere garantita solo attraverso il lavoro. Anche da questo punto di vista il sistema sembra andare in un\u2019altra direzione: \u201cTuttavia l\u2019orientamento dell\u2019economia ha favorito un tipo di progresso tecnologico finalizzato a ridurre i costi di produzione in ragione della diminuzione dei posti di lavoro, che vengono sostituiti dalle macchine. \u00c8 un ulteriore modo in cui l\u2019azione dell\u2019essere umano pu\u00f2 volgersi contro s\u00e9 stesso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una corsa al ribasso che deve essere interrotta ripensando un sistema che metta al centro il benessere dell\u2019uomo e dell\u2019ambiente: \u201cPerch\u00e9 continui ad essere possibile offrire occupazione, \u00e8 indispensabile promuovere un\u2019economia che favorisca la diversificazione produttiva e la creativit\u00e0 imprenditoriale. Per esempio, vi \u00e8 una grande variet\u00e0 di sistemi alimentari agricoli e di piccola scala che continua a nutrire la maggior parte della popolazione mondiale, utilizzando una porzione ridotta del territorio e dell\u2019acqua e producendo meno rifiuti, sia in piccoli appezzamenti agricoli e orti, sia nella caccia e nella raccolta di prodotti boschivi, sia nella pesca artigianale. Le economie di scala, specialmente nel settore agricolo, finiscono per costringere i piccoli agricoltori a vendere le loro terre o ad abbandonare le loro coltivazioni tradizionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica \u00e8 allora chiamata a fare la sua parte, nell\u2019interesse della popolazione e contro gli interessi di parte: \u201cLe autorit\u00e0 hanno il diritto e la responsabilit\u00e0 di adottare misure di chiaro e fermo appoggio ai piccoli produttori e alla diversificazione della produzione. Perch\u00e9 vi sia una libert\u00e0 economica della quale tutti effettivamente beneficino, a volte pu\u00f2 essere necessario porre limiti a coloro che detengono pi\u00f9 grandi risorse e potere finanziario\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong>Post \/ Articoli correlati<\/strong><\/h4>\n<div id=\"attachment_33720\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/seedfreedom.info\/it\/la-laudato-si-e-un-manifesto-del-21-secolo-per-la-democrazia-della-terra\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33720\" data-attachment-id=\"33720\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/il-lago-di-bracciano-celebra-la-biodiversita\/dsc_3082\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/DSC_3082-scaled.jpg\" data-orig-size=\"2560,1707\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;4.5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON Z fc&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1686159123&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;27.5&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.004&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"DSC_3082\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/DSC_3082-640x427.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/DSC_3082-1024x683.jpg\" class=\"wp-image-33720 size-medium\" src=\"http:\/\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/francesco-e-vandana-1-300x143.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/francesco-e-vandana-1-300x143.jpg 300w, https:\/\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/francesco-e-vandana-1.jpg 712w\" alt=\"La Laudato si\u2019 \u00e8 un Manifesto del 21\u00b0 secolo per la democrazia della Terra\" width=\"300\" height=\"143\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-33720\" class=\"wp-caption-text\"><strong><a href=\"\/?p=877\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Laudato si\u2019 \u00e8 un Manifesto del 21\u00b0 secolo per la democrazia della Terra<\/a><\/strong><\/p><\/div>\n<p>di Dr Vandana Shiva<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>[English]<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pope-Francis-014s.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-33685 size-medium\" src=\"http:\/\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pope-Francis-014s-300x180.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pope-Francis-014s-300x180.jpg 300w, https:\/\/seedfreedom.info\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pope-Francis-014s-1024x614.jpg 1024w\" alt=\"Pope-Francis-014s\" width=\"300\" height=\"180\" \/><\/a><\/p>\n<h4><strong><a href=\"http:\/\/seedfreedom.info\/encyclical-letter-laudato-si-of-the-holy-father-francis-on-care-for-our-common-home\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Encyclical Letter \u201cLaudato Si\u2019\u201d of The Holy Father Francis on Care for Our Common Home<\/a><\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Manlio Masucci, 17 giugno 2015 Papa Francesco ha mostrato a tutta l\u2019umanita\u2019 che essere veramente umani significa rinunciare all\u2019arroganza di considerarsi i signori dell\u2019universo e di tutte le specie. 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