{"id":50170,"date":"2025-11-27T17:45:30","date_gmt":"2025-11-27T15:45:30","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=50170"},"modified":"2025-11-27T17:45:30","modified_gmt":"2025-11-27T15:45:30","slug":"rigenerare-la-terra-ma-la-cop-non-ha-il-coraggio-di-farlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/rigenerare-la-terra-ma-la-cop-non-ha-il-coraggio-di-farlo\/","title":{"rendered":"Rigenerare la terra, ma la Cop non ha il coraggio di farlo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 27 novembre 2025 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/rigenerare-la-terra-ma-la-cop-non-ha-il-coraggio-di-farlo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La COP30 in Brasile ha lasciato dietro di s\u00e9 un mix di speranza e frustrazione. Da una parte l\u2019attenzione globale alle foreste tropicali, alla tutela degli ecosistemi, al ruolo delle popolazioni indigene \u2013 elementi centrali nel contrasto alla crisi climatica. Dall\u2019altra, la sensazione che manchi la volont\u00e0 di una trasformazione profonda. E\u2019 positivo che le foreste abbiano avuto rilievo e che si riconosca il ruolo delle comunit\u00e0 indigene come custodi del suolo e della biodiversit\u00e0. Eppure il dibattito sul legame tra cambiamento climatico, agricoltura, suolo e alimentazione, resta timido cos\u00ec come l\u2019invito a rafforzare sistemi agro-ecologici locali e comunitari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agenda della COP30 rimane centrata su energia, combustibili fossili, foreste \u2013 meno su agricoltura, sistemi alimentari, sovranit\u00e0 dei semi. In altre parole: manca ancora il salto verso quella trasformazione profonda che l\u2019emergenza climatica richiede. La crisi climatica e ambientale \u00e8 infatti profondamente radicata nel modello di agricoltura industriale, estrattivo, basato su capitale e monocolture. Il sistema alimentare globale conta per circa il 29% delle emissioni globali di gas serra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta allora semplicemente di immettere meno CO2nell\u2019atmosfera, ma di ripensare le nostre relazioni con la terra, i semi, l\u2019acqua, le comunit\u00e0. Agroecologia, biodiversit\u00e0 e ruolo dei contadini sono elementi chiave che non possono essere esclusi dal dibattito climatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le criticit\u00e0 sono evidenti: l\u2019assenza di impegni vincolanti sul phase-out dei combustibili fossili condiziona anche l\u2019agricoltura, mentre molte soluzioni proposte restano nelle mani di grandi imprese, tecnologie centralizzate e mercati globali, invece che nel rafforzamento delle comunit\u00e0 locali, delle economie circolari, della diversit\u00e0 biologica. Le soluzioni \u201ctecnologiche\u201d o finanziarie \u2014 crediti di carbonio, soluzioni compensative, digitalizzazione, grandi tecnologie \u2014 non affrontano la radice del problema: il rapporto estrattivo dell\u2019uomo con la natura. La vera soluzione non risiede nella creazione di sostituti alimentari o nell\u2019espansione del paradigma industriale, ma nel valorizzare le iniziative che gi\u00e0 lavorano in armonia con la Terra. Eppure l\u2019agricoltura e la sovranit\u00e0 alimentare non hanno avuto lo spazio che meritano nei negoziati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi climatica richiede risposte immediate che si trovano gi\u00e0 nelle comunit\u00e0 locali. Non si tratta solo di adottare pratiche migliori, ma di riconoscere che il cambiamento parte dalle zone rurali, dalle popolazioni indigene, dai piccoli agricoltori, dai sistemi alimentari locali che conservano sementi, biodiversit\u00e0, legami alla terra. La COP30 avrebbe potuto fare molto di pi\u00f9: non solo riconoscere simbolicamente queste comunit\u00e0, ma darle reale potere decisionale, investimenti diretti, spazi politici. Ogni agricoltore, ogni seme, ogni comunit\u00e0 sono parte della soluzione \u2013 non semplici spettatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019obiettivo \u00e8 salvare il clima, allora serve un cambio di paradigma che abbandoni l\u2019estrazione, la mercificazione e la centralit\u00e0 delle monocolture a favore di un modello che valorizzi la cura del suolo, la biodiversit\u00e0, le comunit\u00e0, la sovranit\u00e0 alimentare. Le soluzioni esistono gi\u00e0. Occorre solo allargarle, sostenerle e dare loro centralit\u00e0 nel processo politico globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 necessario dare parola ai territori, rafforzare le alleanze comunitarie, promuovere l\u2019economia circolare e il rispetto della terra. Non basta compensare, serve rigenerare.<\/p>\n<p><strong>Ruchi Shroff, Navdanya International<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 27 novembre 2025 | Fonte La COP30 in Brasile ha lasciato dietro di s\u00e9 un mix di speranza e frustrazione. Da una parte l\u2019attenzione globale alle foreste tropicali, alla tutela degli ecosistemi, al ruolo delle popolazioni indigene \u2013 elementi centrali nel contrasto alla crisi climatica. Dall\u2019altra, la sensazione che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":50171,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[167,49],"tags":[],"class_list":["post-50170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-articoli","category-notizie","thematic_area-futuro-del-cibo","thematic_area-resilienza-climatica"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot_20251127_152906_Chrome.jpg","wpml_translations":[{"language_code":"it","post_id":50170,"original":true},{"language_code":"en","post_id":50180,"original":false}],"custom_fields":{"classic-editor-remember":["classic-editor"],"_edit_lock":["1764265414:2"],"_edit_last":["2"],"_thumbnail_id":["50171"],"_pingme":["1"],"_encloseme":["1"],"wpl_featured_image":["0"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_share_buttons":["on"],"cmplz_hide_cookiebanner":[""],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_wpml_media_featured":["1"],"_wpml_post_translation_editor_native":["yes"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9KkNM-d3c","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50170"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50170\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50179,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50170\/revisions\/50179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}