{"id":34035,"date":"2023-07-07T18:44:28","date_gmt":"2023-07-07T16:44:28","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=34035"},"modified":"2023-07-27T12:13:02","modified_gmt":"2023-07-27T10:13:02","slug":"gli-interessi-delle-multinazionali-dietro-la-nuova-ondata-di-ogm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/gli-interessi-delle-multinazionali-dietro-la-nuova-ondata-di-ogm\/","title":{"rendered":"Via libera alle nuove tecniche di editing genetico: le minacce e gli interessi delle multinazionali dietro la nuova ondata di OGM"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni, le grandi multinazionali dell&#8217;agribusiness e del settore delle biotecnologie hanno silenziosamente e progressivamente lavorato per apportare modifiche alle normative sugli OGM in tutto il mondo, rafforzando il loro controllo sul sistema alimentare globale.<br \/>\nOggi gli effetti di questi processi sono arrivati anche in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 5 Luglio la Commissione Europea <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/ip_23_3565\">ha presentato una proposta<\/a> per escludere buona parte dei nuovi OGM, ovvero organismi geneticamente modificati attraverso le nuove tecniche di editing genetico, dalle normative oggi in vigore, le quali prevedono l\u2019obbligo di tracciabilit\u00e0, etichettatura e valutazione del rischio per i prodotti dell\u2019ingegneria genetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso questa proposta, i prodotti ottenuti con l\u2019editing genetico contenenti fino a 20 diverse modifiche genetiche, sarebbero considerati \u201cequivalenti\u201d a tutte le piante e prodotti convenzionali, senza necessit\u00e0 di esplicitare o dichiarare la loro natura di organismi geneticamente modificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>OGM di seconda generazione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli ultimi cinque anni, le nuove tecniche di editing genetico, denominate con un ampio ventaglio di nuovi acronimi, dalle NBT (New Breeding Techniques), alle NGT (New Genomic Techniques), alle TEA (Techniques of Assisted Evolution), si sono insinuate nelle normative vigenti in diversi Paesi, per aggirare le restrizioni ed i controlli esistenti in materia di biosicurezza previsti per gli OGM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La logica utilizzata in tutto il mondo per giustificare i processi di deregolamentazione di quella che di fatto non \u00e8 altro che una nuova generazione di OGM, si basa sulle dichiarazioni provenienti dall\u2019influente settore delle biotecnologie, secondo cui i prodotti ottenuti attraverso l\u2019editing genetico (tra cui semi, piante, microrganismi e animali), sono da considerarsi assolutamente innocui in quanto l&#8217;editing genetico consentirebbe di imitare i naturali meccanismi di evoluzione genetica e riproduzione della natura, solo pi\u00f9 velocemente. Secondo le grandi aziende che operano nel settore, siccome queste tecniche non prevedono l\u2019inserimento di un DNA estraneo attraverso la transgenesi, non possono essere considerate equivalenti alla prima generazione di OGM e possono quindi essere regolamentate come colture, microrganismi e animali convenzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Una questione di Biosicurezza<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dimostrato da numerosi studi e ricerche indipendenti tuttavia, l&#8217;editing genetico non \u00e8 cos\u00ec preciso, sicuro o sostenibile come sostiene l&#8217;industria. Il processo, considerato nel suo complesso, induce <a href=\"https:\/\/genomebiology.biomedcentral.com\/articles\/10.1186\/s13059-018-1458-5\">centinaia di mutazioni indesiderate<\/a> in tutto il genoma della pianta. Questo pu\u00f2 influenzare molteplici funzioni geniche con conseguenze sconosciute alla biochimica delle proteine e all&#8217;attivit\u00e0 metabolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo gi\u00e0 visto come le promesse di sicurezza alimentare, sostenibilit\u00e0 e adattamento ai cambiamenti climatici che hanno giustificato in passato l\u2019utilizzo di prodotti chimici altamente tossici, gli OGM e l\u2019espansione senza limiti delle monocolture, siano state altamente disattese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerando le conseguenze devastanti gi\u00e0 causate dal sistema alimentare industriale in termini di inquinamento ambientale, perdita di biodiversit\u00e0, destabilizzazione del clima e distruzione delle piccole economie rurali, sono ben poche le ragioni per credere che lo scenario sar\u00e0 diverso per quanto riguarda le nuove tecniche di editing genetico.<br \/>\nSpecialmente se i soggetti da cui sono sostenute e promosse sono gli stessi che hanno alimentato per decenni un modello agricolo di sfruttamento e disastro ecologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esclusione di questi prodotti dalle normative sulla tracciabilit\u00e0, sull&#8217;etichettatura e la mancanza di ricerche indipendenti sulla loro reale sicurezza per la salute umana e ambientale, lascerebbe i consumatori e gli agricoltori all\u2019oscuro sul tipo di OGM rilasciati in natura, sui rischi legati alla loro diffusione e sui danni ecologici e\/o sanitari che possono causare, violando direttamente il principio di precauzione a tutela dei diritti dei cittadini, degli agricoltori e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Sovranit\u00e0 alimentare sotto attacco delle multinazionali<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mancanza di trasparenza appare funzionale a sollevare i produttori da ogni responsabilit\u00e0 e rappresenta un ulteriore attacco alla <b>sovranit\u00e0 alimentare<\/b>, intesa come il diritto fondamentale dei popoli ad un cibo sano e sicuro prodotto con metodi ecologici e ad un\u2019informazione adeguata sulla provenienza e sui metodi di produzione degli alimenti.<br \/>\nLa carenza di ricerche approfondite sulla salubrit\u00e0, oltre che sugli effetti di lunga durata di questi prodotti sull\u2019ambiente, lede questo diritto fondamentale e favorisce la centralizzazione dei sistemi alimentari a svantaggio dei sistemi agroalimentari locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sufficiente un&#8217;analisi pi\u00f9 attenta per far emergere tutti gli interessi in gioco in questa pericolosissima partita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La deregolamentazione dell&#8217;editing genico in tutto il mondo ha infatti aperto le porte all&#8217;avvento di una nuova &#8220;bioeconomia&#8221;, ovvero un nuovo metodo di produzione economica basato sulla manipolazione delle informazioni genetiche di microbi, piante e animali per &#8220;programmare la biologia&#8221; in modo da renderla economicamente pi\u00f9 produttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera posta in gioco \u00e8 un ulteriore processo di appropriazione e controllo da parte delle imprese non solo del nostro sistema alimentare, ma di tutti i sistemi viventi. In questa nuova &#8220;bioeconomia&#8221;, l&#8217;obiettivo delle aziende del biotech e dell\u2019agritech \u00e8 far s\u00ec che l&#8217;editing genetico e l&#8217;ingegneria biologica diventino il principale strumento di produzione e lavorazione di tutto il materiale naturale, riducendo la produzione agroalimentare ad un sistema artificiale di brevetti esclusivi e licenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;etichettatura \u201cbio\u201d e quella \u201cNo OGM\u201d rischiano cos\u00ec di scomparire a favore di etichette pi\u00f9 generiche come &#8220;sano&#8221; o &#8220;sostenibile&#8221;, indipendentemente dal processo utilizzato per creare il prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La deregolamentazione delle biotecnologie di editing genetico sta aprendo un nuovo, enorme potenziale di profitto per i maggiori operatori dell&#8217;agricoltura globale. Indipendentemente dalla definizione normativa che equipara questi prodotti a quelli convenzionali, le aziende continuano a depositare centinaia di brevetti utilizzando queste nuove tecnologie per rafforzare ulteriormente il loro controllo sui sistemi alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;avvento di queste nuove tecnologie sta consentendo alle aziende di brevettare specifiche sequenze genomiche aggirando le fondamenta delle attuali norme in materia di biosicurezza, stabilite dalla Convenzione sulla Diversit\u00e0 Biologica e dal Protocollo di Nagoya.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Cosa sta accadendo in Europa?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Unione Europea, che sembrava rappresentare l\u2019ultimo baluardo contro l&#8217;imposizione di queste nuove tecnologie, ha presentato una nuova proposta di regolamento che propone di considerare i prodotti vegetali derivanti dall\u2019editing genetico, di \u201ccategoria 1\u201d, ovvero equivalenti a quelle che \u201cpotrebbero essere presenti in natura o prodotte tramite riproduzione convenzionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime reazioni da parte della societ\u00e0 civile non hanno tardato ad arrivare. In Italia, La Coalizione Italia Libera da OGM si oppone a questa prospettiva, come afferma nel <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/la-proposta-europea-sui-nuovi-ogm-non-e-compatibile-con-il-principio-di-precauzione\/\">comunicato stampa<\/a> dello scorso 5 luglio: \u201c&#8230;<em>la Coalizione chiede agli Europarlamentari italiani e al governo di schierarsi contro questa proposta in tutte le sedi, anche in ossequio alle due sentenze gi\u00e0 emesse dalla Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea e alle posizioni contrarie gi\u00e0 dichiarate da Austria e Germania. Le NGT sono equivalenti agli OGM, pertanto devono essere regolamentate come OGM. I produttori devono essere tenuti a valutare il rischio, garantire la tracciabilit\u00e0 lungo tutta la filiera e indicare le modifiche genetiche in etichetta, a salvaguardia delle persone e dell\u2019ambiente.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la salute e la sicurezza ambientale, ecologica e umana \u00e8 fondamentale pretendere che questi nuovi organismi geneticamente modificati vengono etichettati, sottoposti a valutazioni indipendenti e che il loro processo di produzione, vendita e diffusione in natura sia attentamente regolamentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Le vere soluzioni alle crisi climatica e alimentare<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tentativo del settore agroalimentare di ridurre la complessit\u00e0, la diversit\u00e0 e la ricchezza delle forme di vita a una mera questione di genetica, trattando il cibo e le colture come prodotti meccanici, non fa che porre ulteriormente a rischio la biodiversit\u00e0 mondiale, i sistemi ecologici e la salute delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il desiderio di controllare tutto ci\u00f2 che \u00e8 vivente e la costituzione stessa degli esseri viventi, \u00e8 un attacco alla diversit\u00e0 e alla vita. La diversit\u00e0 \u00e8 alla base della vita sul pianeta ed \u00e8 l\u2019unico antidoto che abbiamo per creare resilienza ecologica, sanitaria e climatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo secoli di dominio di una visione meccanicista, riduzionista e lineare del mondo, dovremmo aver imparato che la soluzione alle molteplici crisi del presente non pu\u00f2 venire da un ulteriore processo di manipolazione, controllo e artificializzazione della natura.<br \/>\nLe nuove tecnologie di editing genetico continuano a spostare l\u2019attenzione dalle reali alternative che possono guidare la rigenerazione ecologica.<br \/>\nLe soluzioni risiedono nella creazione di sistemi ecologicamente integrati, basati sulla biodiversit\u00e0, sulla cura e su una scienza che comprenda e rispetti le interconnessioni tra la vita e la natura.<\/p>\n<hr \/>\n<h2><strong>\u00abNuovi\u00bb Ogm, \u00e8 fondamentale l\u2019etichettatura<\/strong><\/h2>\n<p>L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 27 luglio 2023 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/nuovi-ogm-e-fondamentale-letichettatura\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni, le grandi multinazionali dell\u2019agribusiness e delle biotecnologie hanno lavorato per scardinare le normative sugli Ogm. Anche la Commissione Europea ha presentato una proposta per escludere buona parte degli organismi geneticamente modificati attraverso le nuove tecniche di editing genetico dalle normative oggi in vigore, le quali prevedono l\u2019obbligo di tracciabilit\u00e0, etichettatura e valutazione del rischio per i prodotti dell\u2019ingegneria genetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La logica utilizzata per giustificare la deregolamentazione di questa nuova generazione di Ogm si basa sulle dichiarazioni provenienti dall\u2019influente settore delle biotecnologie, secondo cui l\u2019editing genetico \u00e8 da considerarsi sicuro in quanto capace di imitare i naturali meccanismi di evoluzione genetica e riproduzione della natura (tra cui semi, piante, microrganismi e animali), solo pi\u00f9 velocemente.<br \/>\nCome dimostrato da numerosi studi indipendenti, tuttavia, l\u2019editing genetico non \u00e8 cos\u00ec sicuro o sostenibile come sostiene l\u2019industria: il processo potrebbe indurre mutazioni indesiderate in tutto il genoma della pianta. Questo pu\u00f2 influenzare molteplici funzioni geniche con conseguenze sconosciute. Abbiamo gi\u00e0 visto come le promesse di sicurezza alimentare, sostenibilit\u00e0 e adattamento ai cambiamenti climatici che hanno giustificato in passato l\u2019utilizzo di prodotti chimici tossici, gli Ogm e l\u2019espansione delle monocolture, siano state altamente disattese e sono ben poche le ragioni per credere che lo scenario sar\u00e0 diverso per le nuove tecniche di editing genetico. Specialmente se i soggetti da cui sono sostenute sono gli stessi che hanno alimentato un modello agricolo di sfruttamento e disastro ecologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esclusione di questi prodotti dalle normative sulla tracciabilit\u00e0, sull\u2019etichettatura e la mancanza di ricerche indipendenti sulla loro sicurezza per la salute, lascerebbe i consumatori e gli agricoltori all\u2019oscuro sul tipo di Ogm rilasciati in natura, sui rischi legati alla loro diffusione e sui danni ecologici che possono causare, violando il principio di precauzione a tutela dei diritti dei cittadini, degli agricoltori e dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mancanza di trasparenza rappresenta un ulteriore attacco alla sovranit\u00e0 alimentare e favorisce la centralizzazione dei sistemi alimentari a svantaggio dei sistemi locali. L\u2019etichettatura \u00abbio\u00bb e quella \u00abNo Ogm\u00bb rischiano di lasciare il posto a etichette pi\u00f9 generiche come \u00absano\u00bb o \u00absostenibile\u00bb. La deregolamentazione delle biotecnologie di editing genetico sta aprendo un enorme potenziale di profitto per i maggiori operatori dell\u2019agricoltura globale con le aziende che stanno depositando centinaia di brevetti per rafforzare il controllo sui sistemi alimentari. E\u2019 fondamentale pretendere che gli Ogm vengano etichettati, sottoposti a valutazioni indipendenti e che il loro processo di produzione e diffusione in natura sia regolamentato. Le reali soluzioni risiedono nella creazione di sistemi ecologicamente integrati, basati sulla biodiversit\u00e0, sulla cura e su una scienza che comprenda e rispetti le interconnessioni tra la vita e la natura.<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p>Leggi anche<\/p>\n<div class=\"video-container\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"5GT0vIHyuB\"><p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/cause\/gli-ogm-non-devono-essere-deregolamentati\/\">No alla deregolamentazione degli ogm<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;No alla deregolamentazione degli ogm&#8221; &#8212; Navdanya international\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/cause\/gli-ogm-non-devono-essere-deregolamentati\/embed\/#?secret=fUnvOY9lDV#?secret=5GT0vIHyuB\" data-secret=\"5GT0vIHyuB\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni, le grandi multinazionali dell&#8217;agribusiness e del settore delle biotecnologie hanno silenziosamente e progressivamente lavorato per apportare modifiche alle normative sugli OGM in tutto il mondo, rafforzando il loro controllo sul sistema alimentare globale. 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