{"id":2922,"date":"2018-11-23T20:37:15","date_gmt":"2018-11-23T18:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=2922"},"modified":"2020-11-30T11:07:38","modified_gmt":"2020-11-30T10:07:38","slug":"maude-barlow-lacqua-non-e-un-investimento-ma-un-diritto-fondamentale-da-proteggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/maude-barlow-lacqua-non-e-un-investimento-ma-un-diritto-fondamentale-da-proteggere\/","title":{"rendered":"Maude Barlow. L\u2019acqua non \u00e8 un investimento ma un diritto fondamentale da proteggere"},"content":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; Lifegate, 23 novembre 2018 | <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/maude-barlow-intervista\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fonte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vincitrice del Right livelihood award per il riconoscimento dell&#8217;acqua come diritto umano, Maude Barlow ci parla di quella che lei definisce una crisi globale dell&#8217;acqua e della rischiosa ma ancora velata connessione tra la sua protezione e gli accordi commerciali.<\/p>\n<hr id=\"system-readmore\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutelare la <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/stile-di-vita\/navdanya-international-ispra-pesticidi\">salute e il benessere delle persone attraverso la protezione dell\u2019ambiente<\/a>, dell\u2019acqua e del cibo. Per farlo, \u00e8 necessario un processo legislativo democratico nell\u2019interesse dei cittadini, libero dalle pressioni delle grandi lobby industriali, in grado di invertire un percorso di sviluppo che continua a favorire l\u2019inquinamento atmosferico, la contaminazione delle falde acquifere e i <strong><a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/cambiamenti-climatici-cause-conseguenze\">cambiamenti climatici<\/a><\/strong>. \u00c8 questa la proposta di <strong>Maude Barlow<\/strong>, considerata una delle massime esperte mondiali sull\u2019utilizzo sostenibile delle risorse idriche che nel 2005 ha ricevuto il Right livelihood award, conosciuto come il premio Nobel alternativo, per aver ottenuto in veste di relatrice speciale delle Nazioni Unite il <strong>riconoscimento dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/tag\/acqua\">acqua<\/a> come diritto umano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/ceta-trattato-parlamento-europeo\">Ceta<\/a>, il trattato commerciale euro-canadese approvato dal Parlamento europeo ma non ancora ratificato dall\u2019Italia, promette per\u00f2 di cristallizzare l\u2019attuale modello di sviluppo economico rendendo vani gli sforzi degli ambientalisti che si battono invece per nuove regole a protezione dell\u2019ambiente. Mentre era ospite a Roma al forum dei movimenti per l\u2019acqua e della campagna stop Ttip\/Ceta abbiamo incontrato <strong>Barlow<\/strong>, ed \u00e8 proprio partendo da quella che lei stessa definisce una <strong>crisi globale dell\u2019acqua<\/strong> che ci spiega la sottile ma importantissima connessione fra accordi commerciali e protezione dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei ha parlato di crisi globale dell\u2019acqua. Cosa significa e perch\u00e9 \u00e8 essenziale mantenere l\u2019acqua nel dominio pubblico per fronteggiare questa crisi?<br \/>\n<\/strong>La crisi globale dell\u2019acqua si divide in due principali filoni. Prima di tutto \u00e8 una crisi ecologica perch\u00e9, soprattutto in Occidente, siamo stati abituati a considerare l\u2019acqua come una risorsa infinita da utilizzare per il nostro piacere, per la nostra comodit\u00e0 e, ovviamente, per i nostri profitti. In questo modo ne abbiamo abusato e continuiamo a sfruttarla oltremodo. In secondo luogo, esiste il diritto umano all\u2019acqua che \u00e8 il diritto ad avere <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/giornata-acqua-azione-contro-la-fame\">accesso all\u2019acqua pulita<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Organizzazione mondiale del commercio ci ricorda che ogni giorno due miliardi di persone non hanno alternativa a bere acqua contaminata e due miliardi e mezzo di persone <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/world-toilet-day-2018-acf\">non hanno accesso ai servizi igienici di base<\/a>. La crisi ecologica e quella dei diritti umani devono essere affrontate con buone politiche pubbliche. Dobbiamo prenderci cura dell\u2019acqua, dobbiamo fermare gli <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/water-grabbing-atlante\">abusi e l\u2019estrazione incontrollata<\/a>, smettere di inquinarla e al contempo garantire il diritto all\u2019accesso all\u2019acqua pulita per tutti. Tutto ci\u00f2 non accadr\u00e0 se le grandi multinazionali ne otterranno il controllo. L\u2019abbiamo gi\u00e0 visto succedere: aziende private che rilevano i servizi municipali tagliando su standard e personale alzando i prezzi dell\u2019acqua. Tutto ci\u00f2 \u00e8 prevedibile perch\u00e9 il loro obiettivo \u00e8 ottenere un ritorno sull\u2019investimento effettuato. L\u2019unico modo di affrontare e risolvere questa crisi globale \u00e8 quello di rimanere vigili e mantenere l\u2019acqua nel dominio pubblico. Questo \u00e8 essenziale per risolvere le due crisi interconnesse prima che sia troppo tardi, prima di raggiungere un punto di non ritorno che gi\u00e0 vedo all\u2019orizzonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il modello di commercio che definiamo \u201clibero\u201d \u00e8 in realt\u00e0 da considerarsi fra i principali responsabili di questa crisi?<br \/>\n<\/strong>Un quinto dell\u2019acqua si perde a causa delle regole del libero commercio. Pensiamo all\u2019acqua presente nei prodotti commerciali che viaggiano per migliaia di chilometri. Molti paesi danneggiano le loro risorse idriche sottraendole ai cittadini per poter vendere pi\u00f9 prodotti sui mercati internazionali. Continuare con questo tipo di commercio significa danneggiare l\u2019ambiente. E la pressione sull\u2019acqua \u00e8 in aumento perch\u00e9 la domanda cresce per una risorsa che non \u00e8 infinita. Fin dagli anni Ottanta l\u2019acqua \u00e8 presente negli annessi agli accordi commerciali. Significa che le multinazionali sono ben consapevoli di che si tratti di una risorsa strategica e sono ben attente a inserire clausole per reclamare diritti sull\u2019acqua pubblica. Quando l\u2019acqua lascia il suo stato naturale \u00e8 immediatamente soggetta alle clausole dei trattati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In che direzione sta andando il Ceta e in che modo lo considera pericoloso per il nostro ambiente?<br \/>\n<\/strong>Il <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/pecoraro-scanio-ceta-se-non-ti-opponi-al-ceta-non-ti-voto\">Ceta<\/a>, come altri trattati commerciali, \u00e8 scritto sostanzialmente per le grandi multinazionali che in questo modo continuano ad estendere i loro commerci e i loro profitti. Non intendo condannare il commercio in s\u00e9 ma il problema \u00e8 che il commercio delle multinazionali non \u00e8 una soluzione alle crisi di cui stiamo parlando. La cosa grave per noi e l\u2019ambiente \u00e8 che questi trattati offrono alle multinazionali la possibilit\u00e0 di inibire i governi a legiferare nell\u2019interesse pubblico. Il Ceta e gli altri trattati commerciali considerano l\u2019acqua non come un bene primario ma come un investimento, un qualcosa di commerciabile attraverso servizi privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che i servizi vengono privatizzati, i governi sono inibiti a promulgare nuove leggi perch\u00e9 se tali leggi non fossero gradite alle multinazionali potrebbero essere denunciati in base ai trattati. I servizi idrici sono infatti soggetti all\u2019applicazione dell\u2019Isds, il sistema di risoluzione delle controversie investitore-stato. Questa non \u00e8 una teoria ma \u00e8 quanto abbiamo visto accadere in <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/stile-di-vita\/canada-industria-petrolio\">Canada<\/a> che \u00e8 stato portato in giudizio 41 volte, in due terzi dei casi per standard ambientali o alimentari ritenuti troppo stringenti. Il Canada ha finora pagato 300 milioni di dollari in risarcimenti ed ha arbitrati in corso per altri 1,75 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 la posizione dell\u2019Italia nei confronti del trattato?<br \/>\n<\/strong>Ho incontrato il sottosegretario italiano allo Sviluppo economico Michele Geraci che ci ha detto che la decisione sul Ceta non \u00e8 stata ancora presa. Un\u2019affermazione deludente perch\u00e9 non pi\u00f9 di due mesi fa gli stessi deputati oggi al governo avevano detto che non avrebbero ratificato il Ceta. Ma se \u00e8 questa la realt\u00e0 allora \u00e8 bene saperlo in modo da organizzare una ferma opposizione. La situazione di difficolt\u00e0 \u00e8 facilmente comprensibile perch\u00e9 la pressione a questi livelli \u00e8 enorme. Le grandi multinazionali dell\u2019energia, dei servizi, dell\u2019alimentazione e le compagnie di servizi idrici stanno esercitando una pressione fortissima sull\u2019Italia per far ratificare questo accordo. A Montreal, circa un mese fa, la commissaria europea per il Commercio, <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/commissione-europea-di-juncker-e-mogherini\">Cecilia Malmstrom<\/a>, ha risposto alla specifica domanda di un giornalista dicendo di non essere preoccupata perch\u00e9 era solo una questione di tempo e l\u2019Italia avrebbe ceduto. Il nostro messaggio all\u2019Italia \u00e8 di rimanere uniti e forti e rifiutare questo accordo che fa solo gli interessi delle grandi multinazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo una recente <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/stile-di-vita\/navdanya-international-ispra-pesticidi\">indagine Ispra<\/a>, le acque italiane sono altamente contaminate dai residui di pesticidi di cui il nostro paese \u00e8 fra i maggiori consumatori in Europa. Cosa succederebbe con il Ceta?<br \/>\n<\/strong>La questione dei <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/stile-di-vita\/pesticidi-mondo-navdanya-international\">pesticidi<\/a> \u00e8 gravissima e riguarda tutto il mondo. Certo non possiamo accusare il Ceta per la situazione attuale italiana ma possiamo dire che non offrir\u00e0 soluzioni a questa crisi e anzi contribuir\u00e0 a mantenere la situazione attuale di inquinamento e contaminazione rendendo sempre pi\u00f9 difficile trovare soluzioni ai problemi dell\u2019inquinamento nel futuro. Io credo che abbiamo bisogno di una nuova etica dell\u2019acqua. Le pratiche e le leggi devono tenere in considerazione l\u2019impatto sull\u2019acqua. E se la valutazione \u00e8 negativa, allora \u00e8 necessario rifiutare di firmare trattati commerciali, o costruire acquedotti, o continuare a permettere l\u2019utilizzo di pesticidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le acque in tutto il mondo stanno subendo processi di eutrificazione. Pi\u00f9 grandi sono le fattorie pi\u00f9 vengono immessi nutrienti e minerali nelle acque che alimentano tale processo. L\u2019Italia \u00e8 gi\u00e0 uno dei <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/pesticidi-ispra-legambiente-lombardia\">maggiori consumatori di pesticidi<\/a> in Europa e trattati come il Ceta promettono di cristallizzare questa situazione perch\u00e9 sar\u00e0 quasi impossibile per i movimenti ambientalisti combattere l\u2019inquinamento e la contaminazione. E sarebbe un peccato. Penso al fatto che le fattorie in Italia sono molto pi\u00f9 piccole di quelle del nord America ed \u00e8 pi\u00f9 facile per loro trasformarsi in biologiche. Nel vostro paese circa il 14 per cento delle aziende sono biologiche mentre nel nord America non andiamo oltre l\u20191 per cento. Abbiamo il diritto a buone leggi e a un buon governo. Questo \u00e8 un nostro diritto fondamentale e dobbiamo continuare ad impegnarci per non vedercelo portare via.<\/p>\n<p><a href=\"\/?tag=ceta-it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CETA<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; Lifegate, 23 novembre 2018 | Fonte Vincitrice del Right livelihood award per il riconoscimento dell&#8217;acqua come diritto umano, Maude Barlow ci parla di quella che lei definisce una crisi globale dell&#8217;acqua e della rischiosa ma ancora velata connessione tra la sua protezione e gli accordi commerciali. 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