{"id":29086,"date":"2022-11-08T18:07:00","date_gmt":"2022-11-08T16:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=29086"},"modified":"2023-05-08T16:12:35","modified_gmt":"2023-05-08T14:12:35","slug":"un-approccio-olistico-per-contrastare-i-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/un-approccio-olistico-per-contrastare-i-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"Un approccio olistico per contrastare i cambiamenti climatici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 6 al di 18 Novembre Sharm-el-sheik ospita la <a href=\"https:\/\/unfccc.int\/cop27\">ventisettesima conferenza annuale sul clima delle Nazioni Unite<\/a>, la Cop27.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel precedente summit, la Cop26 di Glasgow, pi\u00f9 di cento stati membri hanno adottato il <a href=\"https:\/\/unfccc.int\/process-and-meetings\/the-paris-agreement\/the-glasgow-climate-pact-key-outcomes-from-cop26\">patto per il clima di Glasgow<\/a>, rinnovando il proprio impegno a fissare nuovi obiettivi per la riduzione delle emissioni sulla base dei limiti previsti dagli <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=CELEX:22016A1019(01)\">Accordi di Parigi<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, ad oggi, le decisioni e gli impegni presi nell\u2019ambito delle conferenze internazionali continuano a posizionarsi ben al di sotto delle soglie di riduzione delle emissioni e delle attivit\u00e0 climalteranti stabilite dagli Accordi.<br \/>\nPer contenere il riscaldamento globale entro la famosa soglia di 1,5\u00b0 C le politiche nazionali e internazionali di azione sul clima, sulla tutela della biodiversit\u00e0 e sulla riduzione delle emissioni avrebbero dovuto partire da obiettivi ben pi\u00f9 ambiziosi di quelli finora stabiliti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stato attuale, secondo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.unep.org\/resources\/emissions-gap-report-2022\">UNEP<\/a>, anche laddove gli impegni presi dalle nazioni venissero rispettati alla lettera, potremmo comunque assistere ad un innalzamento della temperatura media globale oltre la soglia dei 2,5\u00b0 C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto la Cop27, ha lo scopo di rinnovare l\u2019impegno degli stati a raggiungere nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni e concordare urgenti strategie di intervento, soffermandosi in particolare su <a href=\"https:\/\/cop27.eg\/#\/vision\">quattro punti<\/a>: la <strong>mitigazione <\/strong>(ovvero l\u2019azione per mitigare il cambiamento climatico e arrestare il riscaldamento globale sotto la soglia dei 2\u00b0 C)<strong>, <\/strong>l\u2019<strong>adattamento <\/strong>(ovvero implementare e diffondere risorse e strategie per far fronte agli eventi climatici estremi e ai danni derivanti dai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle comunit\u00e0 ed ai paesi pi\u00f9 vulnerabili), <strong>la finanza<\/strong> (ovvero occuparsi della finanza climatica, mobilitare le risorse finanziarie necessarie per far fronte alle sfide del cambiamento climatico, e per implementare come da accordo il trasferimento da parte degli stati pi\u00f9 abbienti di 100 miliardi di dollari ai paesi in via di sviluppo) e la <strong>collaborazione<\/strong> (sviluppare e facilitare la cooperazione nelle negoziazioni e la collaborazione per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile gli accordi di Parigi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la rilevanza dei punti cardine fissati per la Conferenza, le strategie e le proposte di intervento delineate negli ultimi anni dai summit sul clima non risultano sufficienti per rispondere alla drammaticit\u00e0 dei cambiamenti climatici e della crisi ecologica a cui stiamo assistendo a livello globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo per l\u2019azione sta scadendo e ancora non si riesce a scorgere l\u2019ombra di un concreto cambiamento di passo.<br \/>\nIn un anno in cui le compagnie di gas e petrolio hanno raggiunto record storici di profitti, in cui l\u2019intero settore economico dei combustibili fossili si appresta a chiudere l\u2019anno con un incasso di <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/business\/2022\/oct\/27\/shell-doubles-its-profits-to-95bn\">4 mila miliardi<\/a> di dollari, in cui abbiamo assistito a eventi climatici estremi, siccit\u00e0 e ondate di calore in tutto il mondo, \u00e8 evidente che siamo ben lontani dal ridurre le emissioni e arrestare la distruzione ecologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo <a href=\"https:\/\/report.ipcc.ch\/ar6\/wg2\/IPCC_AR6_WGII_FullReport.pdf\">rapporto rilasciato quest\u2019anno dall\u2019IPCC<\/a>, riporta evidenze allarmanti sui futuri sviluppi del cambiamento climatico e delle sue conseguenze per la biosfera.<br \/>\nNel report si afferma che se le emissioni di gas serra continueranno ad aumentare anche dopo il 2025, si assister\u00e0 ad un riscaldamento medio globale di circa 3,2\u00b0 C entro il 2100.<br \/>\nUn innalzamento delle temperature di questa portata, avrebbe effetti devastanti sugli ecosistemi marini e terrestri e porterebbe a rischio di estinzione oltre il 30% delle specie viventi del pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non occorre proiettarsi cos\u00ec lontano nel tempo per comprendere la portata degli effetti devastanti della crisi ecologica. Le conseguenze dell\u2019azione umana sulla destabilizzazione dei cicli naturali e degli ecosistemi sono gi\u00e0 evidenti. Il riscaldamento globale e la crisi climatica hanno gi\u00e0 causato enormi perdite di biodiversit\u00e0 in ogni area del globo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/report\/ar6\/wg2\/downloads\/report\/IPCC_AR6_WGII_SummaryForPolicymakers.pdf\">ricerche condotte dal panel dell\u2019IPCC<\/a> mostrano che i ghiacciai si stanno sciogliendo ad una velocit\u00e0 mai registrata dall\u2019inizio delle prime misurazioni un secolo fa, che pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione mondiale sta sperimentando seri problemi di scarsit\u00e0 idrica e siccit\u00e0, mentre sono aumentati i fenomeni di precipitazioni estreme su scala mondiale.<br \/>\nLe ondate di calore e l\u2019aumento delle temperature massime a tutte le latitudini, l\u2019inquinamento, la frammentazione degli habitat naturali e la deforestazione stanno accelerando tutti i processi di degradazione ecologica gi\u00e0 in atto, comportando gi\u00e0 da ora la riduzione di numerosissime specie locali e la destabilizzazione dei cicli naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se fino ad ora i cambiamenti climatici sembravano manifestarsi con pi\u00f9 evidenza nelle zone a clima pi\u00f9 estremo (fasce equatoriali e polari), l\u2019ultimo decennio ha dimostrato come grandi sconvolgimenti stiano interessando anche le fasce temperate.<br \/>\nIn Europa, \u00e8 previsto un <a href=\"https:\/\/ipccitalia.cmcc.it\/il-rapporto-ipcc-spiegato-dagli-esperti-italiani-con-i-contenuti-principali-su-europa-mediterraneo-e-italia\/\">aumento significativo dei rischi<\/a> derivanti dalle ondate di calore, dei rischi per la produzione agricola, per la scarsit\u00e0 delle risorse idriche e per la maggiore frequenza e intensit\u00e0 delle inondazioni e alluvioni.<br \/>\nIn particolare, l\u2019Europa mediterranea risulta l\u2019area pi\u00f9 a rischio per un elevato riscaldamento delle temperature massime e per la siccit\u00e0, con un progressivo aumento dell\u2019aridit\u00e0 dei terreni.<br \/>\nCon un innalzamento delle temperature medie di 2\u00b0 C, <a href=\"https:\/\/ipccitalia.cmcc.it\/il-rapporto-ipcc-spiegato-dagli-esperti-italiani-con-i-contenuti-principali-su-europa-mediterraneo-e-italia\/\">i fenomeni di scarsit\u00e0 d\u2019acqua interesserebbero il 54% delle popolazione dell\u2019Europa meridionale<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, la situazione \u00e8 sempre pi\u00f9 drammatica: il <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/2022-anno-piu-caldo-italia\">2022 \u00e8 stato l\u2019anno pi\u00f9 caldo<\/a> registrato negli ultimi duecento anni, con una temperatura media della superficie terrestre di 0,96 gradi superiore rispetto alla media dal 1990.<br \/>\nNonostante vi siano stati importanti fenomeni di precipitazioni estreme, negli ultimi due anni le precipitazioni medie a livello nazionale sono calate sensibilmente. Nel 2021, ad esempio, la <a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/files2022\/area-stampa\/comunicati-stampa\/comunicato-clima2022.pdf\">media delle precipitazioni in Italia \u00e8 stata inferiore del 7% rispetto a quella del trentennio 1991-2020<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno nel territorio italiano abbiamo assistito a fenomeni estremi quali trombe d\u2019aria (in Veneto, Puglia, Trentino, Toscana), grandinate anomale, livelli massimi di giorni consecutivi senza pioggia, il <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2022\/06\/po-in-secca\/\">Po in secca<\/a> e l\u2019acqua del mare che \u00e8 entrata per oltre trenta km devastando raccolti e biodiversit\u00e0, il disastro della Marmolada, l\u2019alluvione nelle Marche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo disastro ecologico che si manifesta ad un ritmo sempre pi\u00f9 incalzante, richiede oggi di superare la retorica dei summit sul clima, per passare all\u2019azione e innescare il cambio di paradigma necessario per preservare la biosfera e la vita sul nostro pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, \u00e8 necessario partire dalla comprensione e dalla consapevolezza di alcuni punti fondamentali per innescare un reale processo di transizione ecologica e sociale:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Il cambiamento climatico \u00e8 sintomo del disastro ecologico<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ora di riconoscere che la crisi climatica globale \u00e8 parte di un intricato insieme di crisi che includono la salute, i suoli, gli ecosistemi, la societ\u00e0 e la biodiversit\u00e0. \u00c8 sintomo della pi\u00f9 ampia crisi ecologica innescata da un sistema economico basato sulla massimizzazione dei profitti, la discriminazione e l\u2019estrattivismo.<\/p>\n<div id=\"attachment_28853\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28853\" class=\"wp-image-28853\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-630x640.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-630x640.jpg 630w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-295x300.jpg 295w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-768x781.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-1007x1024.jpg 1007w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-900x915.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-600x610.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-450x457.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector-200x203.jpg 200w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/planterary-boundaries-vector.jpg 1575w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-28853\" class=\"wp-caption-text\"><em><small><a href=\"https:\/\/www.stockholmresilience.org\/research\/planetary-boundaries.html\">The planetary boundaries framework<\/a>. Credit: J. Lokrantz\/Azote based on Steffen et al. 2015. Licenced under <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-nc-nd\/3.0\/\">CC BY-NC-ND 3.0<\/a>.<\/small><\/em><\/p><\/div>\n<p>Il clima terrestre \u00e8 determinato dal funzionamento di un\u2019infinit\u00e0 di sistemi e cicli naturali che si sovrappongono e si intersecano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cambiamento climatico non dipende esclusivamente dall\u2019alterazione dei cicli del carbonio, ma dal superamento della maggior parte dei limiti del pianeta, con effetti su una molteplicit\u00e0 di cicli naturali quali il ciclo dell\u2019azoto, dell\u2019acqua, dell\u2019aria e della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere profondamente le strategie di adattamento pi\u00f9 efficaci e per rallentare e sanare il caos climatico, \u00e8 fondamentale capire in che modo stiamo alterando e squilibrando ogni singolo ciclo naturale.<br \/>\nFinora, il dibattito internazionale si \u00e8 soffermato esclusivamente sul problema delle emissioni di anidride carbonica, come se fosse l\u2019unico fattore responsabile del cambiamento climatico.<br \/>\nSe continuiamo a ridurre i discorsi sul clima ad un problema di riduzione di anidride carbonica e a sbandierare l\u2019obiettivo dello \u201czero netto\u201d delle emissioni ignorando le altre molteplici dimensioni e cause del collasso ecologico, il riscaldamento globale e il cambiamento climatico continueranno solo a peggiorare.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Non possiamo parlare di cambiamento climatico senza risolvere il problema dell\u2019agricoltura industriale e dei sistemi agroalimentari<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modo in cui produciamo, consumiamo e distribuiamo il cibo ha un enorme impatto sulla salute del pianeta e degli ecosistemi, ed \u00e8 in grado di alterare i cicli naturali e di conseguenza il clima stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agricoltura industriale globalizzata, \u00e8 una delle principali cause di distruzione e alterazione dei cicli naturali e della salute degli ecosistemi.<br \/>\nAttraverso il consumo di suolo, la deforestazione, l\u2019utilizzo costante di sostanze chimiche nocive (quali pesticidi, diserbanti e fertilizzanti), le monocolture, la riduzione genetica delle variet\u00e0 coltivate, gli OGM, l\u2019inquinamento da plastica, la dipendenza dai combustibili fossili e le lunghe distanze di trasporto, l\u2019agro-industria \u00e8 uno dei settori maggiormente responsabili della crisi ecologica a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per via dell\u2019effetto combinato di queste pratiche, il settore agro-alimentare \u00e8 considerato responsabile del <a href=\"https:\/\/grain.org\/article\/entries\/5102-food-sovereignty-five-steps-to-cool-the-planet-and-feed-its-people\">44%-57%<\/a> di tutte emissioni globali di gas serra e del <a href=\"https:\/\/grain.org\/article\/entries\/5102-food-sovereignty-five-steps-to-cool-the-planet-and-feed-its-people\">70%-90%<\/a> della deforestazione a livello mondiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"14850\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/una-svolta-agroecologica-per-contrastare-i-cambiamenti-climatici\/5-voltiamo-pagina-tn-page-003\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-voltiamo-pagina-TN-page-003.jpg\" data-orig-size=\"1081,978\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"5 voltiamo pagina TN-page-003\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-voltiamo-pagina-TN-page-003-640x579.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-voltiamo-pagina-TN-page-003-1024x926.jpg\" class=\"alignnone size-large wp-image-14850\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-voltiamo-pagina-TN-page-003-1024x926.jpg\" alt=\"\" width=\"790\" height=\"714\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-voltiamo-pagina-TN-page-003-1024x926.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-voltiamo-pagina-TN-page-003-300x271.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/5-voltiamo-pagina-TN-page-003-640x579.jpg 640w, 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href=\"https:\/\/www.chathamhouse.org\/2021\/02\/food-system-impacts-biodiversity-loss\">\u00a0l\u201986% delle specie viventi<\/a>, nonch\u00e9 del degrado e della sterilizzazione dei suoli. <a href=\"https:\/\/www.embopress.org\/doi\/full\/10.15252\/embr.202051069\">Un suolo morto<\/a>, privo della molteplicit\u00e0 di microrganismi e insetti che lo rendono fertile e vivo, \u00e8 un suolo che non pu\u00f2 sostenere la vita e che \u00e8 sempre pi\u00f9 vulnerabile in caso di alluvioni o siccit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non invertiamo rotta nei sistemi di produzione del cibo a livello globale, queste devastazioni continueranno a provocare effetti a catena sui nostri ecosistemi e la loro capacit\u00e0 di rispondere ai cambiamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per avere un agro-ecosistema in salute \u00e8 necessario uno scambio continuo con il pi\u00f9 ampio ecosistema naturale in cui si colloca e rigenerare i cicli naturali e la biodiversit\u00e0 a livello locale.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Le narrazioni riduzioniste sono un pericolo per affrontare la crisi ecologica<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni, si sono affermate narrazioni che riducono e ignorano la complessit\u00e0 della crisi ecologica proponendo finte soluzioni, basate esclusivamente sulla riduzione delle emissioni di CO2 o sul cambiamento delle abitudini individuali invece che intervenire sulla pi\u00f9 larga crisi ecologica prodotta dall\u2019attivit\u00e0 industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio lampante di queste narrazioni riduzioniste \u00e8 quello della contrapposizione dicotomica tra piante e animali, allevamento e agricoltura. L\u2019allevamento animale e gli animali stessi vengono oggi considerati come una causa primaria del cambiamento climatico, senza guardare alla specifica responsabilit\u00e0 del modello produttivo: non sono gli animali o l\u2019allevamento tradizionale su piccola scala a devastare gli ecosistemi e produrre ingenti quantit\u00e0 di emissioni, ma gli allevamenti intensivi e industriali.<\/p>\n<div id=\"attachment_21832\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21832\" class=\"wp-image-21832\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IF_IMPOSSIBLE_PATTY_STACK-640x360.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IF_IMPOSSIBLE_PATTY_STACK-640x360.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/IF_IMPOSSIBLE_PATTY_STACK-300x169.jpg 300w, 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Foods<\/a><\/small><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si sta affermando un nuovo settore economico, quello delle carni sintetiche prodotte in laboratorio, che \u00e8 destinato a diventare un settore dai profitti vertiginosi, proprio sulla base di una narrazione di maggiore sostenibilit\u00e0 rispetto agli allevamenti animali.<br \/>\nPurtroppo l\u2019industria delle carni sintetiche si basa proprio sull\u2019agricoltura industriale e le monocolture intensive per ottenere le proprie materie prime e necessita di enormi quantit\u00e0 di energia, oltre a produrre cibo altamente raffinato e processato industrialmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste finte soluzioni rischiano di nascondere dietro una retorica ecologica, l\u2019ennesima soluzione proveniente dall\u2019agribusiness, attraverso meccanismi di <em>greenwashing<\/em> che ignorano il ruolo fondamentale delle sinergie tra piante, animali ed esseri umani all\u2019interno di un agroecosistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In molte culture tradizionali, la pastorizia e l\u2019allevamento su piccola scala si integrano con l\u2019agricoltura, con la cura della biodiversit\u00e0 e la diversificazione delle attivit\u00e0 agricole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre \u00e8 innegabile che tutti i sistemi di produzione industriale e intensiva, che si tratti di piante o di animali, siano gravemente responsabili della crisi ecologica, l\u2019agroecologia, l\u2019allevamento e la pastorizia tradizionali di piccola scala non possono essere posti sullo stesso piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo \u00e8 importante non cadere nelle narrazioni riduzioniste che nascondono le vere responsabilit\u00e0 della distruzione ecologica, spostando l\u2019attenzione dai reali intenti dell\u2019industria mentre di fatto si cancellano i piccoli agricoltori e i contadini.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Le soluzioni sono davanti ai nostri occhi<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le strategie per rigenerare e sanare i nostri ecosistemi sono nelle nostre mani e nel supporto che riusciamo a dare alle comunit\u00e0 locali del cibo.<br \/>\nLa resilienza e l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici possono essere sviluppate a partire dalle comunit\u00e0 locali, promuovendo attivamente l\u2019agroecologia e costruendo sistemi sociali e agroalimentari biodiversi, in grado di rispondere ai mutamenti e ai problemi degli ecosistemi locali.<br \/>\nPer questo \u00e8 fondamentale lavorare sull\u2019autodeterminazione e il rafforzamento delle collettivit\u00e0, ad esempio riprendendo il controllo delle comunit\u00e0 sulle sementi, la loro capacit\u00e0 di moltiplicarli e selezionarli, riportando i semi nelle mani dei contadini, affinch\u00e9 le colture si adattino progressivamente ai cambiamenti e sviluppino maggiore resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione \u00e8 fondamentale che le politiche climatiche affrontino la questione della riduzione delle emissioni di gas serra, ma non possono non intervenire anche sull\u2019insieme di attivit\u00e0 nocive portate avanti dall\u2019industria e dai sistemi agro-alimentari industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare questo, \u00e8 necessario supportare le pratiche rigenerative portate avanti dalle comunit\u00e0 locali e l\u2019agroecologia, in prima linea nella lotta al cambiamento climatico.<br \/>\nLa crisi ecologica e climatica non pu\u00f2 essere affrontata dall\u2019alto, con le stesse soluzioni tecnocratiche e riduzioniste che sono state causa del problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 bisogno di elaborare e promuovere nuove strategie di riparazione ecologica dal basso verso l\u2019alto, a partire dalla dimensione locale.<\/p>\n<div id=\"attachment_28861\" style=\"width: 1290px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-28861\" class=\"wp-image-28861 size-full\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012.jpg 1280w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012-300x225.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012-640x480.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012-768x576.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012-900x675.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/IMG-20220902-WA0012-600x450.jpg 600w, 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generazioni future.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nel corso dell\u2019ultimo secolo, i combustibili fossili hanno determinato il modo in cui coltiviamo il nostro cibo e produciamo i nostri vestiti. Attraverso un sistema di schiavit\u00f9 energetica, si \u00e8 sostituito il lavoro creativo degli agricoltori, che si prendono cura della terra, e degli artigiani, che creano bellezza e cultura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un sistema alimentare indipendente dai combustibili fossili \u00e8 un imperativo per la salute del pianeta e della comunit\u00e0 umana.<\/em><br \/>\n<em>Intanto i veri responsabili dell\u2019inquinamento stanno cercando di usare la crisi che essi stessi hanno creato per moltiplicare i profitti, attraverso false soluzioni come il \u00abnet-zero\u00bb, la geoingegneria \u2013 che esaspera ulteriormente la violenza contro la terra, o il cibo artificiale ultra elaborato prodotto in laboratorio \u2013 che danneggia la nostra salute.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Abbiamo il dovere ecologico e morale di fermare queste attivit\u00e0 dannose e di smascherare il \u00abgreenwashing\u00bb, per ritornare alla Democrazia della Terra. Per ritornare a rigenerare la Terra, che \u00e8 un organismo vivente e i suoi ecosistemi, per reclamare la libert\u00e0 di coltivare i nostri semi e di alimentarci con cibo sano.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Altre risorse sulla crisi climatica<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/un-menu-impossibile-il-cibo-artificiale-alla-conquista-delle-nostre-tavole\/\">Un menu impossibile: il cibo artificiale alla conquista delle nostre tavole<\/a>, Navdanya International, 5 marzo 2022<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/lera-del-cibo-artificiale-una-conversazione-con-satish-kumar-e-vandana-shiva\/\">L\u2019era del cibo artificiale: una conversazione con Satish Kumar e Vandana Shiva<\/a>, Navdanya International, 22 gennaio 2022<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/la-cop26-e-le-false-soluzioni-contro-i-cambiamenti-climatici\/\">La Cop26 e le false soluzioni contro i cambiamenti climatici, <\/a>Navdanya International, 19 novembre 2021<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/webinar-rigenerazione-per-la-resilienza-climatica\/\">Webinar \u201cRigenerazione per la Resilienza Climatica\u201d \u2013 Punti salienti \u2013 Navdanya international<\/a>, Navdanya International, 29 ottobre 2021<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/unfss-dove-le-multinazionali-continuano-a-definire-i-nostri-sistemi-alimentari\/\">Il Forum delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari (Unfss): dove le multinazionali continuano a definire i nostri sistemi alimentari e a controllare le nostre diete<\/a>, Navdanya International, luglio 2021<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/bill-gates-e-le-sue-false-soluzioni-ai-cambiamenti-climatici\/\">Bill Gates e le sue false soluzioni ai cambiamenti climatici<\/a>, Navdanya International, luglio 2021<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/una-svolta-agroecologica-per-contrastare-i-cambiamenti-climatici\/\">Una svolta agroecologica per contrastare i cambiamenti climatici<\/a>, Navdanya International, marzo 2020<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/la-gaia-terra-madre-di-tutte-le-grandi-battaglie\/\">La \u201cgaia\u201d terra, madre di tutte le grandi battaglie<\/a>, Vandana Shiva, 2 febbraio 2020<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/publications\/manifesto-terra-viva\/\">Manifesto TERRA VIVA. Il nostro suolo, i nostri beni comuni, il nostro Futuro<\/a> , Navdanya International, maggio 2015<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/clima_ita.pdf\">Manifesto sul cambiamento climatico ed il futuro della sicurezza alimentare<\/a>, Commissione Internazionale sul Futuro dell\u2019Alimentazione e dell\u2019Agricoltura, 2008<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>Rigenerazione ecologica contro la crisi climatica<\/strong><\/h3>\n<p>Di Ruchi Shroff, Navdanya International &#8211; L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 10 novembre 2022 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/rigenerazione-ecologica-contro-la-crisi-climatica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni, i delegati di circa 200 paesi, sono confluiti a Sharm-el-Sheik per prendere parte alla Cop27, la Conferenza sul clima delle Nazioni Unite, i cui lavori si concluderanno il 18 novembre. Dopo la Cop26 di Glasgow, in cui gli stati membri hanno rinnovato il loro impegno per gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi, questo summit ha l\u2019obiettivo di comprendere come e in che misura i governi intendano tener fede agli impegni assunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quanto emerso finora, si parla soprattutto di ridurre le emissioni di CO2, fissare l\u2019obiettivo emissioni-nette zero entro il 2100, intervenire economicamente a sostegno dei paesi pi\u00f9 colpiti e agire per tenere l\u2019innalzamento di temperatura media globale sotto la soglia di 1,5\u00b0. L\u2019Italia, ad esempio, ha confermato il suo impegno nella riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030 e nel raggiungimento delle emissioni nette zero entro il 2050.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo per\u00f2, guardando ai dati rilasciati nell\u2019ultimo rapporto IPCC e al recente appello dell\u2019UNEP, emerge in maniera evidente come anche laddove gli impegni presi dalle nazioni venissero rispettati alla lettera, potremmo comunque assistere ad un innalzamento della temperatura media globale oltre la soglia dei +2,5\u00b0 C, con effetti devastanti sugli ecosistemi marini e terrestri, mettendo a rischio oltre il 30% delle specie viventi del pianeta. Dunque la soglia di +1,5\u00b0 fissata a Parigi e tuttora usata come riferimento, \u00e8 con molta probabilit\u00e0, un obiettivo gi\u00e0 irraggiungibile. Ma non \u00e8 tutto. Parlare di azione per il clima riducendo il discorso ad un mero esercizio di aggiustamento delle temperature e delle emissioni, come se la crisi ecologica fosse un problema che si risolve giocando con i numeri \u00e8 estremamente pericoloso. Questa narrazione riduzionista, semplifica la complessit\u00e0 della crisi ecologica, mancando di affrontare la necessit\u00e0 di andare oltre la riduzione delle emissioni e mettere in discussione in primo luogo quel modello di sviluppo, produzione e consumo che strutturalmente e inevitabilmente le produce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha recentemente dichiarato Vandana Shiva, \u00abla destabilizzazione del clima \u00e8 la conseguenza della violazione dei processi e dei cicli ecologici e dei diritti della terra, dei diritti dei popoli indigeni, dei diritti delle future generazioni\u00bb. La crisi climatica globale \u00e8 infatti il sintomo di un intricato insieme di crisi che includono la salute dei suoli, degli ecosistemi, della societ\u00e0 e della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per intervenire ci vogliono strategie di riparazione ecologica e sociale che tengano conto di questa complessit\u00e0, partendo dal modo in cui produciamo e distribuiamo il cibo, in cui utilizziamo l\u2019energia, in cui costruiamo le citt\u00e0, in cui ci relazioniamo con gli habitat e gli ecosistemi locali. Senza questo passaggio, ogni impegno che uscir\u00e0 dai summit annuali sul clima, sar\u00e0 destinato a rimanere insufficiente e ad alimentare le finte soluzioni del greenwashing istituzionale del business as usual.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le risposte per far fronte alla crisi e dare impulso all\u2019azione internazionale per il clima sono di fronte a noi, nella rigenerazione ecologica gi\u00e0 portata avanti dalle comunit\u00e0 locali e contadine in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fermare la devastazione, promuovere l\u2019agroecologia e la sovranit\u00e0 alimentare, la cura e il ripristino attivo della biodiversit\u00e0 delle foreste, delle montagne, dei fiumi, dei mari e del suolo, delle collettivit\u00e0 e dei territori, sono l\u2019unica chiave che abbiamo per riparare al caos climatico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 6 al di 18 Novembre Sharm-el-sheik ospita la ventisettesima conferenza annuale sul clima delle Nazioni Unite, la Cop27. 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