{"id":27344,"date":"2022-06-26T18:35:35","date_gmt":"2022-06-26T16:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=27344"},"modified":"2022-06-26T18:35:53","modified_gmt":"2022-06-26T16:35:53","slug":"seminare-fame-raccogliere-profitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/seminare-fame-raccogliere-profitti\/","title":{"rendered":"Seminare fame, raccogliere profitti"},"content":{"rendered":"<p>Comunicato stampa<\/p>\n<h4><strong>Seminare fame, raccogliere profitti<\/strong><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il G7 dovrebbe smettere di promuovere un sistema alimentare che crea fame e malnutrizione e sostenere i movimenti per la Sovranit\u00e0 alimentare e l&#8217;Agroecologia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dall\u2019inizio dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, si \u00e8 diffuso l&#8217;allarme di una crisi alimentare globale. L&#8217;invasione in corso starebbe mettendo sotto pressione sia l&#8217;offerta globale che i prezzi globali dei prodotti di base, con un calo delle forniture alimentari globali poich\u00e9 la Russia e l&#8217;Ucraina rappresentano il 25-30% del commercio globale di grano e pi\u00f9 del 50% del commercio di olio, semi e farina di girasole. Il rischio paventato \u00e8 che il &#8220;granaio d&#8217;Europa&#8221; non sia in grado di produrre nel prossimo futuro. Secondo la <a href=\"https:\/\/www.fao.org\/worldfoodsituation\/csdb\/en\/\">FAO<\/a>, la <a href=\"https:\/\/blogs.worldbank.org\/voices\/four-paths-respond-food-price-crisis\">Banca Mondiale<\/a> e l&#8217;<a href=\"https:\/\/ipes-food.org\/pages\/foodpricecrisis\">International Panel of Experts on Sustainable Food Systems<\/a> (IPES), per\u00f2, attualmente <strong>non c&#8217;\u00e8 alcun rischio di scarsit\u00e0 di cibo a livello mondiale<\/strong>. Questo grazie a scorte di grano pi\u00f9 alte del normale e a un buon rapporto scorte\/utilizzo. Secondo il Ministero dell&#8217;Agricoltura ucraino, il Paese \u00e8 riuscito a esportare i raccolti del 2021\/2022, anch&#8217;essi superiori alla media, prima dell&#8217;invasione. Perch\u00e9 allora cos\u00ec tanti Paesi stanno affrontando un rischio maggiore di insicurezza alimentare e, nei casi peggiori, di carestia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l&#8217;adeguata offerta globale, nella settimana del 7 marzo 2022, i prezzi dei generi alimentari hanno raggiunto <a href=\"https:\/\/www.lighthousereports.nl\/investigation\/the-hunger-profiteers\/\">il picco pi\u00f9 alto della storia<\/a>. Le carestie e i prezzi dei generi alimentari erano gi\u00e0 aumentati durante la pandemia COVID, ma a partire dall&#8217;invasione russa, la speculazione finanziaria sul mercato delle materie prime ha subito un forte incremento, in quanto massicce quantit\u00e0 di capitali sono state movimentate da societ\u00e0 di investimento in cerca di profitto. L&#8217;eccesso di speculazione, l&#8217;aumento dei prezzi dei <em>future<\/em> sulle materie prime e la maggiore volatilit\u00e0 del mercato sono alla base della crisi. Il che significa maggiori guadagni per gli operatori finanziari e le grandi aziende agricole ma anche un&#8217;impennata dei prezzi reali degli alimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come afferma Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, &#8220;<strong><em>ogni crisi nella storia \u00e8 stata usata dai monopoli del grano per aumentare i loro profitti e il loro controllo<\/em><\/strong><em>. <strong>Il cibo \u00e8 stato trasformato in una merce, in un bene finanziario<\/strong>. La crescita finanziaria e la crescita del denaro generata dal casin\u00f2 della finanza non portano a una crescita reale dei processi che supportano e sostengono la vita. <strong>La deregolamentazione ha invece destabilizzato il sistema finanziario e alimentare globale<\/strong>. Ha creato fondi di gestione patrimoniale come Blackrock e Vanguard. I fondi di gestione degli indici possono moltiplicare le finanze, non il cibo<\/em>\u201d. Ci\u00f2 che viene trascurato dalla maggior parte delle analisi sull&#8217;attuale crisi alimentare \u00e8 che il problema non risiede nella mancanza di offerta o di integrazione del mercato, ma nel modo in cui il sistema alimentare \u00e8 strutturato e <strong>dai poteri forti che lo controllano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo ha gi\u00e0 affrontato una crisi alimentare e di malnutrizione molto prima dell&#8217;attuale conflitto. Dall&#8217;epoca coloniale, che ha visto l&#8217;inizio dell&#8217;estrattivismo e dello sfruttamento dei piccoli agricoltori, all&#8217;avvento della Rivoluzione Verde e alla concretizzazione del regime di libero scambio globalizzato, abbiamo assistito alla distruzione deliberata della sovranit\u00e0 alimentare a favore delle grandi aziende multinazionali. Non \u00e8 quindi una coincidenza che <strong>oggi stiamo assistendo alla terza grande crisi alimentare degli ultimi 15 anni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il sistema agroalimentare globalizzato e industrializzato \u00e8 responsabile di queste ripetute crisi alimentari<\/strong>, nonostante i suoi continui proclami di essere la migliore soluzione alla sicurezza alimentare globale. Il rigido sistema globalizzato basato sull&#8217;agricoltura industriale, sulla finanziarizzazione e sul dominio delle imprese, la mancata trasformazione dei sistemi alimentari, l\u2019eccesso di speculazione e le conseguenze della pandemia, ci stanno esponendo al rischio di carestie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prescindere dalla sua evidente insostenibilit\u00e0, le istituzioni internazionali, i governi e le multinazionali stanno usando la crisi attuale, come hanno usato ogni crisi, per consolidare ulteriormente questo modello fallimentare. Approcci fallimentari continuano a essere spacciati come soluzioni, fra cui &#8220;incrementare la produzione a tutti i costi&#8221;, produrre grano OGM non testato, commercializzare un maggior numero di alimenti sintetici e aumentare la dipendenza dalla digitalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Europa, molti stanno spingendo per la deregolamentazione dei nuovi OGM e dei pesticidi come soluzione alla crisi alimentare. &#8220;<strong><em>Ogni disastro \u00e8 stato sfruttato come un&#8217;opportunit\u00e0 dalla lobby degli OGM<\/em><\/strong><em>, che rappresenta lo stesso conglomerato che vende anche prodotti agrochimici tossici<\/em>&#8220;, commenta Vandana Shiva. &#8220;<strong><em>I cittadini europei devono insorgere e difendere la loro libert\u00e0<\/em><\/strong><em> di mangiare cibo senza OGM, il loro diritto alla biosicurezza. Devono scoprire il bluff dei governi che cercano di usare la guerra in Ucraina per scaricare sui cittadini europei OGM non testati e non regolamentati<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi stiamo raggiungendo un punto di non ritorno. <strong>L&#8217;attuale crisi dei prezzi e la crisi del cibo non sono un sintomo di guerra, ma di un sistema che si \u00e8 spinto troppo oltre<\/strong>. Nell\u2019attuale stato di crisi multiple che si sovrappongono, spingere ulteriormente su questa strada continuer\u00e0 a creare crisi globali sempre peggiori. Dobbiamo invece ripartire dal consenso internazionale sulla necessit\u00e0 di creare un&#8217;alternativa all&#8217;agricoltura industriale e al modello di distribuzione su larga scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dottoressa Vandana Shiva spiega come ci siano altre soluzioni all\u2019attuale crisi alimentare: &#8220;<strong><em>L&#8217;agroecologia basata sulla biodiversit\u00e0 produce pi\u00f9 cibo <\/em><\/strong><em>se misurato in termini di nutrizione e non in termini di resa. I redditi netti degli agricoltori sono pi\u00f9 alti quando coltivano la biodiversit\u00e0 per le economie alimentari locali, invece di prodotti di monocoltura ad alta intensit\u00e0 chimica per le catene di approvvigionamento globali. La biodiversit\u00e0, l&#8217;assenza di sostanze chimiche e il cibo locale vanno a vantaggio degli agricoltori, dei cittadini e della Terra<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agroecologia non solo aumenta il reddito degli agricoltori, ma aumenta anche la qualit\u00e0 nutrizionale e la salute delle persone, rigenerando il suolo, tutelando l&#8217;acqua e la biodiversit\u00e0 e, allo stesso tempo, mitigando i cambiamenti climatici e migliorando la resilienza. Abbiamo bisogno di strategie radicalmente trasformative che riconoscano i bisogni dei popoli, accordino dignit\u00e0, rispettino la natura, mettano le persone al di sopra dei profitti, si oppongano alla cattura delle imprese e lavorino collettivamente per un sistema alimentare equo e dignitoso per tutti. Abbiamo bisogno di creare Sistemi Alimentari Locali, Biodistretti e reti di economia sociale e inclusiva basate sulla democrazia economica, che includano programmi educativi e mercati agricoli per collegare gli agricoltori biologici locali con la comunit\u00e0. I governi e le istituzioni regionali e internazionali devono sostenere questi percorsi per trasformare i sistemi alimentari aziendali attraverso l&#8217;agroecologia e la sovranit\u00e0 alimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il conflitto russo-ucraino ha messo ancora una volta a nudo la fragilit\u00e0 dei sistemi alimentari globalizzati<\/strong> e la rapidit\u00e0 con cui le fluttuazioni del mercato si ripercuotono sui pi\u00f9 poveri. <strong>L&#8217;attuale impianto agroalimentare industriale e globalizzato crea crisi alimentari in modo sistematico<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Navdanya International<\/strong><\/p>\n<p>Our Bread, Our Freedom Campaign<\/p>\n<hr \/>\n<p><small>Thumbnail Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@eviradauscher?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Evi Radauscher<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/s\/photos\/wheat?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Unsplash<\/a><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampa Seminare fame, raccogliere profitti &#8211; Il G7 dovrebbe smettere di promuovere un sistema alimentare che crea fame e malnutrizione e sostenere i movimenti per la Sovranit\u00e0 alimentare e l&#8217;Agroecologia. 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