{"id":26174,"date":"2022-04-13T15:13:31","date_gmt":"2022-04-13T13:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=26174"},"modified":"2022-04-13T15:13:31","modified_gmt":"2022-04-13T13:13:31","slug":"guardare-il-mondo-da-rasoterra-dove-la-vita-trae-origine-la-lezione-di-vandana-shiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/guardare-il-mondo-da-rasoterra-dove-la-vita-trae-origine-la-lezione-di-vandana-shiva\/","title":{"rendered":"Guardare il mondo da rasoterra, dove la vita trae origine. La lezione di Vandana Shiva"},"content":{"rendered":"<p>Di Paolo Cacciari &#8211; Altraeconomia, 8 aprile 2022 | <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/guardare-il-mondo-da-rasoterra-dove-la-vita-trae-origine-la-lezione-di-vandana-shiva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Vandana Shiva \u201cseminare semi di un altro futuro\u201d non \u00e8 una metafora. Cos\u00ec come \u201ccoltivare giardini di speranza\u201d e \u201cintrecciare ghirlande d\u2019amore\u201d non sono attivit\u00e0 ludiche, ma chiamate all\u2019impegno comune per una \u201cdemocrazia della Terra\u201d. La sua vita di scienziata e di attivista, da 35 anni, dalla fondazione del centro di ricerca e di formazione <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Navdanya<\/a> in India, \u00e8 stata dedicata a dimostrare che la strada per cambiare il mondo inizia dalle pratiche agricole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le foglie verdi delle piante che raccolgono le \u201cbenedizioni del sole\u201d, catturano l\u2019anidride carbonica in eccesso dall\u2019atmosfera e permettono di trasformare l\u2019acqua e le altre sostanze del terreno assorbite dalle radici in carboidrati e proteine, restituendo al terreno \u201ccarbonio vivo\u201d. \u201cSiamo vivi grazie alle piante\u201d, scrive nel suo ultimo saggio \u201c<a href=\"https:\/\/www.emi.it\/prodotto\/dallavidita-alla-cura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dall\u2019avidit\u00e0 alla cura<\/a>\u201d (Emi, 2022). Le piante donano tutto il nutrimento primario necessario alla vita animale. La cura della terra tramite il lavoro agricolo \u00e8 quindi il primo e pi\u00f9 importante presidio della \u201ctrama della vita\u201d. Ogni essere vivente \u00e8 interconnesso e interdipendente. Siamo parte della natura e \u201cmembri di una unica famiglia\u201d. Siamo vivi e sani fino a che la natura \u00e8 viva, ricca di biodiversit\u00e0, capace di auto-organizzarsi e di rigenerarsi: \u201cLa salute del Pianeta e la nostra salute non sono separabili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa consapevolezza -ben radicata ancora oggi nelle culture indigene e contadine- \u00e8 stata brutalmente offuscata dall\u2019avvento di \u201cun sistema alimentare industrializzato, militarizzato e globalizzato guidato dall\u2019avidit\u00e0\u201d, che ha violato i limiti e l\u2019integrit\u00e0 degli ecosistemi, interrompendo i cicli ecologici e nutrizionali della vita. Le riprove sono evidenti e non serve pi\u00f9 nemmeno ricordarle: perdita di biodiversit\u00e0 e di fertilit\u00e0 dei suoli, estinzione delle specie animali, inquinamenti di ogni genere, malattie croniche e pandemie, surriscaldamento dei mari e dell\u2019atmosfera, crisi idriche. Secondo le stime di Vandana Shiva le emissioni di gas serra prodotte dal sistema agricolo e alimentare raggiungono il 50% del totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rifondare su basi totalmente diverse (agroecologiche) il sistema agricolo e alimentare \u00e8 quindi una priorit\u00e0 assoluta per salvaguardare l\u2019abitabilit\u00e0 del Pianeta. I saperi, le tecniche, le esperienze necessarie per una conversione ecologica dell\u2019agricoltura ci sarebbero gi\u00e0 tutti e la loro efficacia \u00e8 ampiamente dimostrata dal lavoro di un\u2019infinit\u00e0 di fattorie ecologiche in ogni continente. La produzione alimentare misurata in capacit\u00e0 nutrizionale di un ettaro di terreno coltivato seguendo i principi della agricoltura biologica, con coltivazioni miste, a piccola scala e ad altra occupazione, pu\u00f2 essere maggiore fino a 500 volte rispetto alle monoculture industrializzate. Per non parlare dei minori impatti ambientali, delle migliori condizioni di lavoro, della sovranit\u00e0 alimentare delle comunit\u00e0 locali, dell\u2019eliminazione degli squilibri di potere che si creano nelle \u201cragioni di scambio\u201d tra paesi esportatori ed importatori di derrate alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cfallimento della rivoluzione verde\u201d, l\u2019introduzione massiva della chimica in agricoltura, \u00e8 ormai chiaro anche alle grandi <em>corporation<\/em> (IG Farber, Monsanto, Dupont, Union Cardibe, Standard Oil e poche altre) che dalla produzione di gas ed esplosivi a uso militare sono passate a fertilizzanti e pesticidi. Ma la risposta che viene ora dal \u201cgrande capitale\u201d costituito da \u201cuna manciata di miliardari\u201d arricchitisi con le tecnologie digitali \u00e8 ancora peggiore: il nuovo <em>business<\/em> si chiama<em> food-tec<\/em>h. Ossia, la creazione nei laboratori di ingegneria genetica di nuove materie prime per produrre \u201cfalsi vegetali\u201d e cibo artificiale. La sezione dedicata all\u2019<em>agricultural innovation<\/em> della Bill&amp;Melinda Gates foundation, ad esempio, ha fondato l\u2019impresa <a href=\"https:\/\/impossiblefoods.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Impossible Burger<\/a>. Altri colossi della bioingegneria hanno lanciato \u201cBeyond Meat\u201d, \u201cGinkgo Biowarks\u201d, \u201cPivot Bio Food\u201d e altri marchi ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promettono di sfamare il mondo con cibi a basso costo. In realt\u00e0 lo affameranno ancora di pi\u00f9 e, attraverso l\u2019\u201cagricoltura di precisione\u201d programmata dagli algoritmi e controllata a distanza da droni e satelliti, renderanno i lavoratori agricoli ancora meno autonomi e pi\u00f9 poveri, appendici delle macchine e pagati secondo le leggi del mercato. Ma non solo loro. Per Vandana Shiva l\u2019idea che accomuna la fusione del grande capitale <em>Big Ag<\/em> (dove <em>Ag<\/em> sta per agricoltura), <em>Big tech<\/em>, <em>Big data<\/em>, <em>Big pharma<\/em> e <em>Big finance<\/em> \u00e8 considerare \u201cle nostre menti e i nostri corpi come la colonia finale. Siamo la miniera e la fogna. Siamo la materia prima e la discarica\u201d. Sono gli esseri umani \u201cla nuova materia prima\u201d da cui estrarre dati e geni (<em>data<\/em> e <em>genetic mining<\/em>) per condizionarne i comportamenti. Siamo entrati in una \u201cnuova economia tecno-feudale\u201d, scrive Vandana Shiva che non si discosta molto dalla definizione di \u201cpaleotecnica\u201d che gi\u00e0 Lewis Munford dette alla \u201cmegamacchina\u201d termoindustriale delle prime rivoluzioni tecnologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno scenario distopico e apocalittico, violento e transumano, le cui origini -indagate in alcuni tra i pi\u00f9 interessanti capitoli del libro- vengono da lontano. Per Vandana Shiva la nostra civilt\u00e0 occidentale \u00e8 ancora prigioniera del paradigma baconiano-cartesiano del \u201cdominio dell\u2019uomo sull\u2019universo\u201d e del \u201cpregiudizio antropocentrico\u201d. Vale a dire: l\u2019illusione della superiorit\u00e0 dell\u2019uomo sulla natura, dell\u2019intelletto sul corpo, del maschio sulla donna, degli europei su tutte le altre popolazioni della terra. \u201cUn progetto patriarcale violento che voleva schiavizzare la natura\u201d, che ha accompagnato l\u2019hybris di conquista dei colonizzatori e giustificato una economia politica basata su estrattivismo e crescita senza fine, trasformando la societ\u00e0 in una \u201cmacchina da soldi\u201d. Qui vanno ricercate le cause profonde del collasso ecologico e delle ingiustizie sociali, poich\u00e9: \u201cIn un mondo interconnesso dal punto di vista ecologico la negazione dei diritti della natura si traduce nella negazione di diritti umani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il pensiero di Shiva \u00e8 tutt\u2019altro che apocalittico. Il suo messaggio \u00e8 che \u201cpossiamo scegliere\u201d tra la vera e la falsa conoscenza, tra la competizione e la cooperazione, tra la l\u2019eterodirezione e l\u2019autodeterminazione, tra l\u2019oikonomia e la crematistica, per tornare ad Aristotele. Possiamo scegliere di organizzare la cooperazione sociale attorno ad \u201ceconomie vive\u201d, capaci di cura, compassione e accudimento, rigenerative, circolari, plurali. Una \u201cvera <em>green economy<\/em>\u201d. Per riuscirci, per\u00f2, \u00e8 necessario cambiare la visione delle cose, scendere dalla presunzione di essere al vertice della piramide evolutiva, ricomporre le divisioni che ci hanno separato gli uni dagli altri e dalla natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Shiva dice: \u201cLe piante possono insegnarci visioni del mondo e valori che ci aiutano a vivere in armonia con la natura, le altre specie e noi\u201d. Lo chiama \u201cpensiero vegetale\u201d e ricorda il filosofo Michael Marder: \u201cSolo rifiutandoci di riconoscere l\u2019intelligenza con un\u2019eccezione nell\u2019ordine della vita e nel processo evolutivo, potremmo addentrarci nel terreno inesplorato del pensiero vegetale\u201d. Ad esempio, pensiamo all\u2019intelligenza dei funghi micorrizici che ricercano e forniscono ci\u00f2 di cui le piante hanno bisogno. Insomma, dovremmo imparare a riconoscere quella intelligenza ecologica superiore, emotiva, compassionevole e premurosa che tiene assieme la rete della vita. Con questo libro Vandana Shiva ci offre un affresco completo nella sua lunga ricerca e ci sprona a guardare il mondo dal basso, da rasoterra, l\u00ec dove la vita prende origine.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Thumbnail: \u00a9 Heinrich-B\u00f6ll-Stiftung, Foto: Stephan R\u00f6hl, via flickr<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Paolo Cacciari &#8211; Altraeconomia, 8 aprile 2022 | Fonte Per Vandana Shiva \u201cseminare semi di un altro futuro\u201d non \u00e8 una metafora. Cos\u00ec come \u201ccoltivare giardini di speranza\u201d e \u201cintrecciare ghirlande d\u2019amore\u201d non sono attivit\u00e0 ludiche, ma chiamate all\u2019impegno comune per una \u201cdemocrazia della Terra\u201d. La sua vita di scienziata e di attivista, da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26175,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[114,49,166],"tags":[84],"class_list":["post-26174","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","category-notizie","category-notizie-di-attualita","tag-vandana-shiva-it","thematic_area-agroecologia","thematic_area-cibo-e-salute","thematic_area-democrazia-della-terra"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/49424671267_e50b4db69a_c.jpg","wpml_translations":[{"language_code":"it","post_id":26174,"original":true}],"custom_fields":{"_edit_lock":["1649855476:2"],"_edit_last":["2"],"_wpml_media_featured":["1"],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_thumbnail_id":["26175"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_featured_image_post":["off"],"wpl_share_buttons":["on"],"_wpml_media_has_media":["1"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9KkNM-6Oa","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26174"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26174\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26183,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26174\/revisions\/26183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}