{"id":24889,"date":"2021-10-01T11:48:27","date_gmt":"2021-10-01T09:48:27","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=24889"},"modified":"2021-10-18T12:19:57","modified_gmt":"2021-10-18T10:19:57","slug":"ecocidio-verso-il-riconoscimento-del-crimine-contro-la-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/ecocidio-verso-il-riconoscimento-del-crimine-contro-la-natura\/","title":{"rendered":"Ecocidio: verso il riconoscimento del crimine contro la natura"},"content":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci, Navdanya International &#8211; <a href=\"https:\/\/www.terranuovalibri.it\/fascicolo\/dettaglio\/terra-nuova-giugno-2021-9788866816188-236579.html\/?idsp=72\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Terra Nuova di giugno 2021<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una campagna internazionale per far riconoscere il reato di devastazione ambientale. Deforestazioni, contaminazione di aria, suoli e falde acquifere, inquinamento dei mari e pesca selvaggia possono essere fermati dalla Corte penale internazionale. Un appello che riguarda anche l&#8217;Italia. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fondazione da 19 mila membri con sede nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Una squadra di avvocati, un team di comunicazione in quindici paesi e in sei continenti, siti web in nove lingue. La campagna internazionale Stop Ecocide punta in alto, direttamente alla Corte penale internazionale (Cpi). E&#8217; in questo contesto che i ripetuti episodi di devastazione ambientale potrebbero essere dichiarati crimini perseguibili penalmente a livello internazionale, al pari del genocidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"24898\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/ecocidio-verso-il-riconoscimento-del-crimine-contro-la-natura\/1-pagine-da-tn-2106dirdig_pagina_1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1.jpg\" data-orig-size=\"1152,1445\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"1 Pagine da TN 2106DirDig_Pagina_1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-510x640.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-816x1024.jpg\" class=\"alignleft wp-image-24898\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1.jpg 1152w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-239x300.jpg 239w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-510x640.jpg 510w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-768x963.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-816x1024.jpg 816w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-900x1129.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-600x753.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-450x564.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/1-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_1-200x251.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Basterebbe questo, secondo i promotori della campagna, a creare quel deterrente essenziale a porre un freno all&#8217;avidit\u00e0 delle aziende che, al momento, trovano ben poche barriere legali sul loro percorso. Fino al punto che, in molti casi, sono gli attivisti e le popolazioni locali a dover infrangere la legge nel tentativo di fermare i tentativi di aggressione ai territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 dunque un&#8217;evidente vuoto legislativo nella sfera del diritto internazionale. Un \u201ccrimine senza nome\u201d, come il primo ministro britannico Winston Churchill defin\u00ec, nel 1941, gli eccidi commessi dal regime nazista. Da allora ci sarebbero voluti altri cinque anni per la prima definizione ufficiale del termine genocidio da parte dell&#8217;Onu e oltre cinquanta per allestire una Corte transnazionale permanente. E&#8217; infatti solo nel 1998, con lo Statuto di Roma, che la Cpi viene istituita per perseguire i crimini internazionali. La Corte, con sede all&#8217;Aia, in Olanda, \u00e8 operativa dal 2002 ed ha attualmente competenza sui crimini contro l&#8217;umanit\u00e0, di genocidio, di guerra, di aggressione. L&#8217;inserimento del reato di ecocidio nella lista dei crimini perseguibili dalla Cpi appare di fondamentale importanza in un momento storico in cui affrontare la crisi climatica e ambientale con i giusti strumenti rappresenta un&#8217;esigenza della massima importanza. Ne abbiamo parlato con Jojo Mehta, fondatrice e direttrice esecutiva di Stop Ecocide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Direttrice Mehta, partiamo dalla definizione di ecocidio: come lo si definisce e su quali basi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli anni si sono susseguite varie definizioni del termine ecocidio. Quella che noi utilizziamo fa riferimento a un danno rilevante degli ecosistemi. Un&#8217;azione con un impatto negativo, grave, diffuso, sistematico e commessa con la conoscenza delle possibili conseguenze catastrofiche. Insomma, non un incidente ma un&#8217;azione condotta in maniera cosciente. Il perpetratore di un ecocidio \u00e8 a conoscenza dei rischi ma, nonostante ci\u00f2, continua la sua azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proporremo presto una definizione ufficiale da sottoporre agli Stati e alla Cpi. Un gruppo di dodici avvocati internazionali sta lavorando alla creazione di una definizione con l&#8217;obiettivo di presentarla e inserirla nello Statuto di Roma, che \u00e8 il documento di governo della Cpi. Il prossimo 21 giugno la definizione di ecocidio verr\u00e0 resa pubblica.<\/p>\n<hr \/>\n<p><small><strong><a href=\"https:\/\/www.peacelink.it\/ecologia\/a\/48679.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>La definizione giuridica di ecocidio<\/em><\/a><\/strong><br \/>\n<em>La proposta della Stop Ecocide Foundation diffusa nel giugno 2021 attende ora di venire discussa e migliorata<br \/>\n<\/em><\/small><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; per\u00f2 importante sottolineare che, al di l\u00e0 della definizione ufficiale, \u00e8 il concetto di ecocidio a essere molto forte. Sempre pi\u00f9 persone sono consapevoli dei gravi danni inflitti alla natura e che l&#8217;ecocidio comprende molte tipologie di crimini ambientali. Una volta che se ne comprende la portata, si comprende anche che l&#8217;ecocidio \u00e8 sbagliato e deve essere fermato. Quindi c&#8217;\u00e8 una sorta di potere intrinseco nel concetto, e questo ha la sua trazione, al di l\u00e0 della definizione legale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche la definizione del crimine di genocidio ha avuto un percorso simile. Quali sono le\u00a0 similarit\u00e0? E perch\u00e9 il crimine di ecocidio non \u00e8 stato inserito prima nella lista della Cpi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro intorno al concetto e alla definizione di genocidio inizia negli anni &#8217;40. L&#8217;approccio di Raphael Lemkin, che ha coniato quel termine, non \u00e8 dissimile dal nostro, nel senso che ha promosso questo concetto lungo un periodo di molti anni. I genocidi perpetrati in Jugoslavia e in Ruanda\u00a0 hanno condotto direttamente alla creazione della Cpi, con oltre 120 paesi che hanno firmato lo Statuto di Roma nel 1998. La Cpi \u00e8 poi entrata in vigore nel 2002.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul perch\u00e9 il crimine di ecocidio non sia gi\u00e0 riconosciuto posso raccontare un aneddoto interessante: Polly Higgins, cofondatrice di Stop Ecocide, ha scoperto che originariamente c&#8217;era una clausola nella bozza di quello che \u00e8 poi diventato lo Statuto di Roma che avrebbe coperto anche i gravi crimini ambientali. Questa clausola non \u00e8 mai arrivata alla versione finale dello Statuto, stralciata da paesi che avevano grossi interessi nell&#8217;estrazione petrolifera e nella proliferazione dell&#8217;energia nucleare. Higgins ha scoperto questo colpo di mano e ha pensato che la nostra missione fosse quella di ripristinare quella clausola.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"24906\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/ecocidio-verso-il-riconoscimento-del-crimine-contro-la-natura\/2-pagine-da-tn-2106dirdig_pagina_3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3.jpg\" data-orig-size=\"961,638\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"2 Pagine da TN 2106DirDig_Pagina_3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-640x425.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3.jpg\" class=\"alignnone size-full wp-image-24906\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3.jpg\" alt=\"\" width=\"961\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3.jpg 961w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-300x199.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-640x425.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-768x510.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-900x598.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-600x398.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-450x299.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_3-200x133.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 961px) 100vw, 961px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono gli eventi contemporanei che potrebbero rientrare nella definizione di ecocidio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo assistendo da tempo a una sequenza di eventi che potrebbero rientrare nella definizione di ecocidio. Nel 2019, il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato degli incendi dell&#8217;Amazzonia come di un ecocidio. Nel 2020, Harry e Meghan Windsor hanno parlato di ecocidio in riferimento agli incendi australiani. Insomma, questa tipologia di eventi inizia ad essere associata quasi naturalmente al concetto di ecocidio. Pensiamo anche alla situazione in Nigeria con decenni di inquinamento grave e tuttora in corso presso il Delta del Niger.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo alla deforestazione, l&#8217;Amazzonia \u00e8 molto interessante da un punto di vista legale anche perch\u00e9, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, \u00e8 stato denunciato\u00a0 alla Cpi per crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 in riferimento alle violenze perpetrate contro le comunit\u00e0 indigene locali. L&#8217;intenzione originale era di presentare un caso di ecocidio, ma ci\u00f2 non era possibile perch\u00e9 non esiste ancora tale crimine. Questo \u00e8 un chiaro caso in cui si riscontra l&#8217;assenza di una legge necessaria. Ed \u00e8 molto importante anche a livello di percezione perch\u00e9 se l&#8217;attivit\u00e0 di deforestazione pu\u00f2 essere scrutinata come potenzialmente criminale, allora i difensori dell&#8217;ambiente possono essere definiti come coloro che stanno sostenendo la legge o che almeno ne stanno invocando l&#8217;applicazione. In mancanza di questa legge, gli attivisti possono essere invece facilmente additati come dei fuorilegge che cercano di impedire attivit\u00e0 considerate legali fino a prova contraria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le casistiche quindi sono molte. C&#8217;\u00e8 naturalmente anche la questione della crisi climatica che dipende da molti comportamenti non propriamente ecologici. Anche la pesca in alto mare potrebbe rientrare nel concetto di ecocidio, perch\u00e9 si utilizzano tecniche che distruggono letteralmente intere fasce di fondali, la flora e la fauna ittica. Anche l&#8217;inquinamento di un intero sistema idrico potrebbe rientrare nella definizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 i quadri giuridici che abbiamo ora non sono sufficienti a proteggere l&#8217;ambiente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 la maggior parte del diritto ambientale rientra nella sfera della regolamentazione. Esistono gi\u00e0 alcuni crimini ambientali, ma la grande maggioranza del diritto ambientale \u00e8 sotto forma di regolamentazione e non rientra quindi nel diritto penale. Consideriamo inoltre che i danni ambientali pi\u00f9 gravi\u00a0 hanno per lo pi\u00f9 a che fare con le pratiche aziendali. E le aziende tendono a pensare ai danni ambientali come al costo necessario per fare affari. Le aziende pi\u00f9 grandi si possono permettere di ingaggiare squadre di costosi avvocati per aggirare i\u00a0 regolamenti. E spesso, se parliamo di aziende transnazionali, sono anche in grado di cambiare semplicemente la giurisdizione, a seconda di dove le normative e le leggi sono meno restrittive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 un aspetto, ma parte del problema \u00e8 che non siamo abituati a trattare i danni alla natura come crimini seri. Il sistema legale \u00e8 infatti incentrato sulle persone e sui diritti di propriet\u00e0. A livello della Cpi ci sono quattro crimini che sono elencati come i pi\u00f9 gravi agli occhi della comunit\u00e0 internazionale. Stiamo iniziando a percepire come la distruzione degli ecosistemi sia un crimine abbastanza serio per essere a quel livello, perch\u00e9 non sta solo minacciando un popolo o una parte di esso come nel caso del genocidio, ma sta potenzialmente minacciando l&#8217;intero futuro della civilt\u00e0 umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo effettivamente la possibilit\u00e0 di cambiare questo tipo di mentalit\u00e0 e dire che danneggiare gli ecosistemi \u00e8 altrettanto serio che danneggiare le persone o la propriet\u00e0. E facendo questo, stiamo cambiando l&#8217;intero panorama di come la legge ambientale \u00e8 potenzialmente applicata. Perch\u00e9 al momento, uno dei grandi problemi, \u00e8 che anche dove ci sono regolamenti in atto, non sono ben applicati. I giudici e gli avvocati non sono ben preparati a trattare i casi ambientali. E parte di questo risale a questa mentalit\u00e0 incredibilmente radicata per cui i danni inflitti alla natura non sono cos\u00ec gravi come quelli inflitti alle persone o alle cose. Stiamo parlando di diritto penale, dobbiamo essere in grado di identificare individui specifici, perch\u00e9 la responsabilit\u00e0 penale \u00e8 individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che stiamo cercando di dire \u00e8 che l&#8217;ecocidio \u00e8 un crimine serio. Vogliamo cambiare la mentalit\u00e0 in modo che la distruzione ambientale venga messa sulla stessa linea rossa che riguarda i danni alle persone. Perch\u00e9 nessuno si sognerebbe mai di chiedere il permesso a un governo per uccidere qualche centinaio di persone per fare affari. E&#8217; completamente inaccettabile da un punto di vista morale. Ecco, questa linea rossa, invalicabile, viene tracciata dal diritto penale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"24914\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/ecocidio-verso-il-riconoscimento-del-crimine-contro-la-natura\/3-pagine-da-tn-2106dirdig_pagina_5\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5.jpg\" data-orig-size=\"633,420\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"3 Pagine da TN 2106DirDig_Pagina_5\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5.jpg\" class=\"alignnone size-full wp-image-24914\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5.jpg\" alt=\"\" width=\"633\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5.jpg 633w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5-300x199.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5-600x398.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5-450x299.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/3-Pagine-da-TN-2106DirDig_Pagina_5-200x133.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 633px) 100vw, 633px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il crimine di ecocidio sembra essere strettamente legato al comportamento di tante aziende poco responsabili. Come pensa che affronteranno questo potenziale cambiamento? Lo interpreteranno come una minaccia o una necessaria evoluzione del modo di fare business? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo incontro a un periodo di transizione. Un esempio molto rilevante \u00e8 l&#8217;agricoltura. L&#8217;Onu ha detto che se vogliamo nutrire la popolazione mondiale dobbiamo farlo localmente, tenendo in conto le caratteristiche dei territori e i metodi locali. Quindi dobbiamo abbandonare l&#8217;idea della monocoltura pesante a base di pesticidi e muoverci verso pratiche rigenerative. In cinque anni, anche le politiche dei sovvenzionamenti inizieranno a cambiare. Avere queste indicazioni \u00e8 importante per le aziende. Coloro che vogliono muoversi nella giusta direzione sanno che saranno meglio sostenuti se si adegueranno. Prevediamo che l&#8217;introduzione del crimine di ecocidio avr\u00e0 un effetto simile. Porter\u00e0 le aziende potenzialmente implicate a ipotizzare un cambio di direzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aziende interessate alla sostenibilit\u00e0 stanno gi\u00e0 chiedendo ai governi di dare loro linee guida, indicazioni legali, in modo che sappiano come possono e non possono muoversi. E molti amministratori delegati sarebbero felici di avere una legge sull&#8217;ecocidio in vigore, perch\u00e9 sarebbero in grado di dire ai loro azionisti che ci sono cose che non si possono fare entro i parametri della legge e che \u00e8 necessario trovare altre soluzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma fino a che non troveranno questo ostacolo legale, continueranno, quasi automaticamente, con i vecchi metodi che stanno causando tanti danni. Penso che questa logica sia radicata nella finanza, nel senso che il denaro \u00e8 come l&#8217;acqua, scorre ovunque gli sia permesso di scorrere. E cos\u00ec, a meno che non si tappi quella falla, il flusso di denaro continuer\u00e0 a scorrere in quel modo, semplicemente perch\u00e9 pu\u00f2 farlo. Ma non appena quella porta viene chiusa si dovranno prendere necessariamente nuove direzioni. Le cause ambientali attualmente in corso cercano sostanzialmente qualche forma di compensazione, privilegiando l&#8217;aspetto riparativo. Mentre quello a cui miriamo veramente con il riferimento al penale \u00e8 creare un deterrente, una sorta di guardrail.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pu\u00f2 parlarci dei prossimi passi verso il riconoscimento definitivo dell&#8217;ecocidio come crimine internazionale? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo passo \u00e8 quello di diffondere le informazioni sulla campagna, coinvolgere i politici,\u00a0 discuterne nei parlamenti e fare una proposta al governo per prendere una posizione in merito. Ottenuta l&#8217;adesione di un certo numero di governi, \u00e8 possibile fare una petizione alla Cpi. Ogni\u00a0 membro della Cpi pu\u00f2 proporre un emendamento. Il nostro team di avvocati sta redigendo ora il potenziale emendamento che potrebbe essere proposto alla Cpi mentre la nostra fondazione sta lavorando per assemblare un gruppo di Stati interessati a farsene promotori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda fase prevede l&#8217;accettazione della petizione da parte dell&#8217;assemblea della Cpi. Questo passaggio richiede una maggioranza semplice. Dopo questa fase, sono necessari almeno due terzi degli Stati membri per poterla effettivamente approvare e farla adottare. In questo momento, ci sono 123 stati membri. Questo significa che c&#8217;\u00e8 bisogno di 83 voti per approvare l&#8217;emendamento. Non \u00e8 un processo immediato, pu\u00f2 richiedere alcuni anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fase finale \u00e8 la ratifica. Una volta approvato l&#8217;emendamento, ogni Stato membro pu\u00f2 ratificarlo e\u00a0 applicarlo nella sua giurisdizione. Questo procedimento riguarda anche i paesi che non hanno sottoscritto lo Statuto di Roma o che sono membri ma non intendono ratificare il nuovo emendamento. Gli indiziati di crimini ambientali possono infatti essere arrestati anche fuori dal loro paese. E&#8217; ci\u00f2 che il Regno Unito ha fatto in passato nel caso del generale Pinochet che fu arrestato a Londra con l&#8217;accusa di crimini contro l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La questione del riconoscimento del crimine di ecocidio ha animato senz&#8217;altro un esteso dibattito politico. Avete gi\u00e0 registrato il sostegno da parte di alcuni Stati?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Finlandia, la Spagna, la Francia, il Belgio, le Maldive e la piccola Repubblica di Vanuatu hanno espresso interesse pubblicamente. La Francia \u00e8 in realt\u00e0 quasi un caso pilota visto che stanno cercando di legiferare anche a livello nazionale. Il Belgio \u00e8 stato il primo paese europeo a chiedere ufficialmente di discuterne alla Cpi. In Svezia, i verdi hanno presentato una proposta di legge l&#8217;anno scorso. In Portogallo c&#8217;\u00e8 stata una mozione presentata in parlamento l&#8217;anno scorso. In Canada, abbiamo parlato con tutti i partiti politici e c&#8217;\u00e8 una conversazione attiva in corso. Anche Lussemburgo, Cipro e Grecia hanno dato segnali di interesse. Nel rapporto sui diritti umani e la democrazia nel mondo 2019, il Parlamento europeo ha votato per sollecitare &#8220;l&#8217;Ue e gli Stati membri a promuovere il riconoscimento dell&#8217;ecocidio come crimine internazionale ai sensi dello Statuto di Roma della Cpi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi c&#8217;\u00e8 un numero crescente di iniziative a livello parlamentare. L&#8217;alleanza internazionale \u201cEcocide Alliance\u201d \u00e8 costituita dai parlamentari di sedici paesi impegnati per il riconoscimento del reato di ecocidio. Una volta che la definizione di ecocidio emerger\u00e0 a giugno, comunicheremo con gli Stati interessati per far crescere il dialogo a livello politico e nel contesto della Cpi.<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"22696\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/publications\/pubblicazioni-navdanya-terra-nuova-edizioni\/1200-befunky-collage1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1.jpg\" data-orig-size=\"1189,494\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"1200 BeFunky-collage1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-640x266.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-1024x425.jpg\" class=\"alignnone wp-image-22696 size-full\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1.jpg\" alt=\"\" width=\"1189\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1.jpg 1189w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-300x125.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-640x266.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-768x319.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-1024x425.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-900x374.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-600x249.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-450x187.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/1200-BeFunky-collage1-200x83.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1189px) 100vw, 1189px\" \/><\/p>\n<p>I nostri editoriali sulla rivista <a href=\"https:\/\/www.terranuovalibri.it\/fascicolo\/dettaglio\/terra-nuova-giugno-2021-9788866816188-236579.html\/?idsp=72\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Terra Nuova di giugno 2021<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"video-container\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"zhEUCRgorz\"><p><a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/publications\/pubblicazioni-navdanya-terra-nuova-edizioni\/\">Pubblicazioni di Navdanya a cura di Terra Nuova Edizioni<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/publications\/pubblicazioni-navdanya-terra-nuova-edizioni\/embed\/#?secret=zhEUCRgorz\" data-secret=\"zhEUCRgorz\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Pubblicazioni di Navdanya a cura di Terra Nuova Edizioni&#8221; &#8212; Navdanya international\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci, Navdanya International &#8211; Terra Nuova di giugno 2021 Una campagna internazionale per far riconoscere il reato di devastazione ambientale. 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