{"id":24511,"date":"2021-09-23T13:48:21","date_gmt":"2021-09-23T11:48:21","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=24511"},"modified":"2023-08-08T11:47:55","modified_gmt":"2023-08-08T09:47:55","slug":"trentino-un-referendum-per-dire-si-al-biodistretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/trentino-un-referendum-per-dire-si-al-biodistretto\/","title":{"rendered":"Trentino: un Referendum per dire SI\u2019 al Biodistretto"},"content":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; LExtraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 23 settembre 2021 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/il-26-referendum-per-il-biodistretto-in-trentino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutelare la salute, l\u2019ambiente e la biodiversit\u00e0 attraverso l\u2019istituzione su tutto il territorio agricolo della Provincia Autonoma di Trento di un distretto biologico. E\u2019 questa la richiesta di quasi 14.000 cittadini trentini che hanno deciso di affidarsi allo strumento referendario per invertire una tendenza estremamente preoccupante: la provincia di Trento \u00e8 ai primi posti in Italia per consumo di pesticidi per ettaro di Sau (Superficie Agricola Utilizzata), con un trend in crescita negli ultimi anni, e agli ultimi posti per Sau coltivata con metodo biologico. Il prossimo 26 settembre gli elettori trentini andranno dunque alle urne non solo per difendere la sostenibilit\u00e0 ambientale ma anche per offrire nuove prospettive di sviluppo economico agli operatori del settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I promotori del referendum hanno, dal primo momento, insistito sul carattere propositivo dell\u2019iniziativa. Non si tratta tanto di vietare specifiche pratiche agricole quanto piuttosto di incentivare le buone pratiche. La vittoria dei S\u00ec imporr\u00e0 al legislatore l\u2019obiettivo di raggiungere 50% di Sau coltivata a biologico, secondo modi e tempi da concordare, creando cos\u00ec un percorso partecipato, aperto e volontario per i produttori. Nel caso di vittoria del S\u00ec, la Provincia Autonoma di Trento dovr\u00e0 promulgare la relativa legge entro tre mesi dalla ratifica del risultato.<br \/>\nLa crescente attenzione all\u2019ambiente da parte dei cittadini \u00e8 accompagnata infatti da una forte domanda di prodotti biologici che fatica ad essere soddisfatta. I recenti sondaggi confermano come oltre due cittadini trentini su tre acquistino biologico. Nonostante ci\u00f2, nel 2016, secondo l\u2019Istat, la Sau coltivata a biologico in Trentino era il 5,4% del totale, la seconda peggiore in Italia, dove la media era del 16,8%. \u00abNella nostra provincia \u2013 ci spiega Matteo Zini dell\u2019associazione Ortazzo e membro del comitato promotore \u2013 la gran parte delle mense scolastiche serve prodotti Bio (grazie anche alla Legge provinciale 3 novembre 2009, n. 13) ma questi vengono prevalentemente reperiti in altri territori, mele comprese\u00bb. Vi \u00e8 poi l\u2019annoso problema delle derive, ovvero della dispersione dei prodotti fitosanitari oltre i target, particolarmente sentito dai residenti delle aree rurali. La conformazione geografica del territorio rende infatti ricorrente la presenza di coltivazioni intensive vicine ad abitazioni, asili e scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo del comitato promotore \u00e8 senz\u2019altro ambizioso ma il percorso per raggiungerlo appare del tutto coerente e funzionale: incentivare pratiche agricole e di allevamento sostenibili per l\u2019ambiente (agroecologia, biologico, biodinamico); incentivare le filiere corte, favorendo il consumo di prodotti bio locali nelle mense pubbliche, nei ristoranti, negli alberghi, nei B&amp;B e nei rifugi di montagna; favorire un turismo rispettoso dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa referendaria va a colmare un evidente vuoto lasciato dalla politica che non sembra voler accogliere le richieste dei cittadini e confrontarsi positivamente con le associazioni di produttori locali convenzionali, lasciando cos\u00ec inalterato lo status quo nonostante le chiare indicazioni provenienti dall\u2019Unione Europea. L\u2019auspicabile vittoria del S\u00ec andrebbe a rafforzare una tendenza in atto nel nostro paese che ha visto, negli ultimi anni, la creazione di circa 40 biodistretti a copertura del 5,4% del territorio nazionale e del 3,5% della popolazione.<br \/>\nTutte le informazioni relative alle modalit\u00e0 di voto sul sito <a href=\"http:\/\/www.bio.trentino.it\">www.bio.trentino.it<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; LExtraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 23 settembre 2021 | Fonte Tutelare la salute, l\u2019ambiente e la biodiversit\u00e0 attraverso l\u2019istituzione su tutto il territorio agricolo della Provincia Autonoma di Trento di un distretto biologico. 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