{"id":23588,"date":"2021-07-15T20:14:44","date_gmt":"2021-07-15T18:14:44","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=23588"},"modified":"2022-01-04T09:29:10","modified_gmt":"2022-01-04T07:29:10","slug":"agricoltura-biodinamica-saperi-tradizionali-ricerca-scientifica-e-innovazione-agroecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/agricoltura-biodinamica-saperi-tradizionali-ricerca-scientifica-e-innovazione-agroecologica\/","title":{"rendered":"Agricoltura biodinamica: saperi tradizionali, ricerca scientifica e innovazione agroecologica"},"content":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 15 luglio 2021 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/agricoltura-biodinamica-saperi-tradizionali-ricerca-scientifica-e-innovazione-agroecologica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<p><em>Intervista. Il professor Piccolo, uno dei massimi esperti internazionali di chimica agraria. Ecco cosa si cela dietro la crociata della senatrice Cattaneo<\/em><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito del dibattito in corso sull\u2019agricoltura biodinamica, ha destato molto scalpore l\u2019intervento della senatrice Elena Cattaneo pronta a riaprire i tribunali dell\u2019inquisizione con tanto di clichet seicenteschi inneggianti alla stregoneria, all\u2019alchimia e all\u2019esoteria. Una narrazione pittoresca che ha per\u00f2 avuto il merito di destare l\u2019attenzione su alcuni aspetti specifici della biodinamica. Quali sono le basi scientifiche su cui poggiano la ricerca e la pratica biodinamica? Quali sono gli interessi economici delle lobby dell\u2019agribusiness che aizzano i nostri politici contro il biologico e il biodinamico nonostante le chiare indicazioni provenienti dai mercati e dalla Commissione europea? Cosa \u00e8 pi\u00f9 dannoso per ambiente e salute umana, un preparato naturale biodinamico o un erbicida chimico come il glifosato, strenuamente difeso proprio dalla senatrice Cattaneo, nonostante lo IARC lo abbia definito come \u201cprobabile cancerogeno\u201d? L\u2019Extraterrestre ha intervistato Alessandro Piccolo, professore di Chimica agraria ed ecologia presso l\u2019universit\u00e0 Federico II di Napoli, considerato uno dei massimi esperti internazionali in materia. Il professor Piccolo \u00e8 stato insignito del premio per la chimica dalla prestigiosa fondazione tedesca Alexander von Humboldt per le ricerche sulla chimica dell\u2019Humus, \u00e8 fra i fondatori della Societ\u00e0 Italiana di Scienze Biodinamiche (SISB) ed \u00e8 Chief Editor della rivista \u201cChemical and Biological Technologies in Agriculture\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Professor Piccolo, cosa risponde a chi accusa la biodinamica di non avere basi scientifiche ma essere piuttosto assimilabile alla stregoneria?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sorprendente constatare che illustri scienziati italiani debbano ricorrere a termini cos\u00ec anacronistici per attaccare il settore dell\u2019agricoltura biodinamica. Le pratiche biodinamiche sono s\u00ec legate a conoscenze ancestrali sulla trasformazione della sostanza organica naturale, ma hanno dato un riscontro obiettivo in quanto migliorano la qualit\u00e0 dei suoli agricoli e quella dei relativi prodotti agroalimentari. Accuse che fanno sospettare che non si conosca la storia della Scienza o che la si voglia nascondere. Senza ricorrere all\u2019immagine degli uomini primitivi che ritenevano magici o stregoneschi i fenomeni naturali che non sapevano spiegare razionalmente, molti grandissimi scienziati hanno dovuto subire l\u2019accusa di praticare la stregoneria o la magia quando hanno infranto il paradigma precedente con nuove ed alternative interpretazioni degli eventi naturali. Basti pensare a Galileo che per poco non ha fatto la fine di Giordano Bruno, a Newton che si \u00e8 portato in vita la fama di essere uno stregone per i suoi interessi esoterici, a Einstein le cui speculazioni contrarie alla consolidata meccanica classica hanno fatto dubitare della sua salute mentale. Le pratiche biodinamiche dovrebbero essere valutate nel contesto del sistema complesso multifasico del suolo agrario in cui la dimensione molecolare organica dell\u2019humus si accompagna alla composizione minerale del suolo, alla biomassa microbica, e agli apparati radicali delle piante. Invece di affrontare razionalmente un problema di interazioni sistemiche complesse che sfuggono ad una descrizione scientifica cartesiana riduzionistica, si preferisce semplificare e gridare alla stregoneria. E\u2019 sorprendente che alcuni rappresentanti della Scienza \u201cufficiale\u201d, che dovrebbero gi\u00e0 avere coscienza intellettuale della rottura epistemologica avvenuta con la fisica quantistica dei primi del XX secolo, non comprendano che ci troviamo di nuovo di fronte ad un nuovo sistema emergente che richiede di oltrepassare i limiti dello scientismo riduzionistico corrente e di sviluppare un approccio scientifico olistico da applicare a sistemi complessi multifasici, come quello agrario. Invece di emulare il cardinal Bellarmino, l\u2019inquisitore di Galileo, in una nuova caccia alle streghe, si dovrebbero ricordare di essere scienziati e sostenere la ricerca innovativa invece di ostacolarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Lei ha recentemente fondato, insieme a Carlo Triarico presidente dell\u2019associazione dei Biodinamici italiani, la Societ\u00e0 scientifica di Scienze biodinamiche. Ci pu\u00f2 spiegare le ragioni di questa iniziativa e su cosa effettivamente si lavora? Ci sono esperienze analoghe in Europa? <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giovane Societ\u00e0 Italiana di Scienze Biodinamiche (SISB) ha un duplice scopo. In primis, vuole studiare con metodo scientifico il rapporto tra i materiali usati nella pratica biodinamica ed i loro effetti sulla qualit\u00e0 del suolo e dell\u2019ambiente agrario in cui si applicano e sulle propriet\u00e0 dei prodotti. Ci\u00f2 significa prima di tutto impiegare le pi\u00f9 avanzate e sofisticate strumentazioni analitiche per la caratterizzazione dei preparati biodinamici e poi impostare delle prove sperimentali rigorose per testarne la bioattivit\u00e0 sulle propriet\u00e0 chimiche e biologiche del suolo e delle colture agrarie. In secundis, la SISB vuole essere anche uno stimolo intellettuale e scientifico ad applicare il metodo fenomenologico steineriano ad altri settori dell\u2019attivit\u00e0 umana, come il biomedico, l\u2019economico, il pedagogico, il sociologico. Rudolf Steiner, uno dei pi\u00f9 riconosciuti scienziati e filosofi dei primi del XX secolo, stimato tra gli altri da Benedetto Croce, \u00e8 stato senza dubbio inspirato, nella sua impostazione olistica di relazione tra natura e spirito, dalle rivoluzionarie innovazioni della fisica quantistica che hanno svelato l\u2019equivalenza tra materia ed energia e l\u2019interconnessione dei fenomeni nell\u2019universo. Tale cesura paradigmatica, rispetto al positivismo scientista riduzionistico, ancora oggi fatica, evidentemente, a diventare patrimonio culturale di tutto il mondo scientifico italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019estero, invece, l\u2019approccio steineriano \u00e8 accettato e perseguito ufficialmente, specialmente nel Nord Europa e negli USA. Vi sono affermate scuole steineriane di diverso livello, numerosi dipartimenti universitari ed istituti di ricerca che studiano l\u2019agricoltura biodinamica ed addirittura una intera Universit\u00e0 ad Oslo intitolata a Rudolf Steiner. Non mi sembra che vi sia nulla di esoterico nelle ricerche portate avanti dai seri colleghi nord-europei ed americani, i quali giustamente intendono studiare con metodo scientifico l\u2019obiettivo successo economico ed agroecologico delle pratiche biodinamiche in agricoltura. Non a caso anche la Commissione Europea si \u00e8 resa conto dei concreti vantaggi che l\u2019agricoltura biologica e biodinamica pu\u00f2 apportare al raggiungimento dell\u2019obiettivo di sostituzione del 25% dei prodotti agrochimici industriali entro il 2030, ed incentiva l\u2019adozione di metodi e pratiche biologiche\/biodinamiche attraverso poderosi programmi di investimento in ricerca come il \u201cFarm to Fork\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Lei \u00e8 stato insignito del premio per la chimica nel 1999 dalla Fondazione Humboldt per le sue ricerche sulla chimica dell\u2019humus. Ci pu\u00f2 spiegare il ruolo dell\u2019humus nell\u2019agricoltura biodinamica? <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l\u2019humus del suolo sia stato oggetto di investigazione scientifica sin dall\u2019inizio del \u2018700, a causa della sua importanza per la fertilit\u00e0 dei suoli e per i conseguenti profitti in agricoltura, la sua composizione complessa ed eterogenea ha eluso una dettagliata comprensione fino alla fine dello scorso secolo, quando alcuni innovativi esperimenti condotti nel mio gruppo di ricerca hanno infranto il precedente paradigma della sua natura macropolimerica, assimilabile a quelle dei grandi biopolimeri come proteine e polisaccaridi, per indicare una struttura alternativa in cui molecole organiche di massa relativamente piccola si autoassemblano per via di legami deboli in conformazioni supramolecolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 difficile sminuire l\u2019importanza di questa nuova descrizione della struttura molecolare dell\u2019humus che schiude alla possibilit\u00e0 di molteplici implementazioni tecnologiche che vanno dal controllo ambientale dei contaminanti che si legano naturalmente all\u2019humus, al sequestro del carbonio organico nei suoli e la riduzione dell\u2019emissione di gas serra con conseguente limitazione dei cambiamenti climatici, alla comprensione dei meccanismi biochimici e fisiologici di interazione tra l\u2019humus e le piante, determinanti per una nuova agroecologia che mantenga le rese produttive agrarie ma senza pi\u00f9 usare gli inquinanti composti agrochimici di sintesi. Naturalmente \u00e8 una lunga strada che avr\u00e0 bisogno non solo di necessari sostegni per la ricerca ma anche di un innovativo approccio intellettuale olistico e non riduzionistico per affrontare la complessit\u00e0 emergente dell\u2019humus, le cui propriet\u00e0 e funzioni sono dovute pi\u00f9 al tutto che alle sue singole componenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Entriamo nel merito della questione e delle recenti polemiche. Ci pu\u00f2 spiegare cosa sono e come funzionano i preparati biostimolanti e in particolare il cornoletame?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019humus biodinamico (il preparato 500) si ottiene con un processo di umificazione del letame bovino rinchiuso in un corno bovino in condizioni di microssigenazione a temperatura costante come quelle che si ottengono sotterrandolo. Invece di gridare alla stregoneria, gli urlanti detrattori della biodinamica avrebbero facilmente trovato delle risposte scientifiche documentandosi sul processo di compostaggio, una vera e propria biotecnologia naturale, non una alchemia esoterica, per la quale il materiale organico e biologico presente nel letame viene trasformato da batteri e funghi pi\u00f9 o meno rapidamente, in presenza di ossigeno, in parte in anidride carbonica (un gas serra) ed in parte in innumerevoli metaboliti dell\u2019attivit\u00e0 respiratoria della biomassa microbica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019humus del preparato 500, il famigerato e malamente denominato \u201ccornoletame\u201d, \u00e8 quindi un humus compostato da batteri e ricco di metaboliti altamente bioattivi che sciolto\/sospeso in acqua e distribuito ai suoli in quantit\u00e0 obiettivamente minime (200-400 g per ettaro) ha la propriet\u00e0 di stimolare il microbioma del suolo rizosferico e innescare la produzione di altri metaboliti microbici che attivano la fisiologia e biochimica delle piante. Infatti, l\u2019humus del preparato 500 aumenta l\u2019assimilazione di nutrienti dal terreno e stimola non solo una pi\u00f9 efficiente sintesi clorofilliana di CO2 dall\u2019atmosfera, ma anche l\u2019essudazione di acidi organici e peptidi dalle radici al suolo. Questi essudati, a loro volta, promuovono il rilascio di metaboliti ormono-simili dalla stessa sostanza organica del suolo, per rafforzare ulteriormente la biostimolazione vegetale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le moderne spettrometrie di massa ad ultra-alta risoluzione suggeriscono che i metaboliti nell\u2019humus del suolo e da compost possono arrivare a decine di migliaia di masse molecolari diverse. Il preparato 500 e, con esso, gli altri preparati biodinamici, sono tutti generalmente umificati in un processo di compostaggio in carenza di ossigeno per via delle pareti semipermeabili dei tessuti proteici (cheratine di corno a diverso tenore di calcio o tessuti epiteliali di vescica e di intestino) in cui i preparati sono inseriti, e sottostanno perci\u00f2 ad una lenta trasformazione chimica a carico principalmente della biomassa microbica anaerobica, i cui prodotti metabolici hanno propriet\u00e0 molecolari specifiche che attengono sia al preparato stesso (le diverse essenze floreali), sia al metodo semianaerobico di umificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, si tratta di un processo naturale di biotrasformazione di diversi materiali biologici in humus. Le differenti composizioni molecolari e microbiche dei diversi preparati biodinamici contribuiscono alla stimolazione della biodiversit\u00e0 del suolo e alla ulteriore trasformazione ed accumulazione in nuovo humus di altri tessuti vegetali e animali che fossero aggiunti al suolo. Mi sembra ovvio che i preparati umificati usati in biodinamica non abbiano alcuna pericolosit\u00e0 per l\u2019ambiente e la salute umana, a differenza degli agrofarmaci industriali di sintesi che sono cos\u00ec cuore alla senatrice Cattaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Molti procedimenti fanno parte della nostra tradizione alimentare, come \u00e8 il caso di tanti insaccati, contenuti in involucri di origine animale. Quali sono gli effetti benefici dimostrabili di questa procedura?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli involucri in cui racchiudere i materiali freschi dei preparati biodinamici affinch\u00e9 umifichino, cio\u00e8 affinch\u00e9 le biomolecole presenti nel letame e nelle essenze vegetali si trasformino in un insieme supramolecolare di nuovi metaboliti altamente bioattivi, hanno il ruolo di limitare la diffusione dell\u2019ossigeno, esattamente come negli insaccati che lei ricordava cos\u00ec comuni sulle tavole italiane. La carenza di ossigeno favorisce non solo una lenta trasformazione chimica in metaboliti pi\u00f9 o meno ossidati ma anche una predominanza dell\u2019attivit\u00e0 biotica dei batteri rispetto a quella fungina. La risultanza \u00e8 un prodotto umificato, che non contiene muffe fungine, con i relativi suoi prodotti volatili sgradevoli all\u2019olfatto, ed il cui materiale originale si \u00e8 parzialmente trasformato in metaboliti pi\u00f9 o meno ossidati ed \u00e8 stata limitata la mineralizzazione a CO2 e dunque la perdita di carbonio organico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo chi non conosce la ricca letteratura sui comprovati effetti strabilianti dell\u2019humus di diversa origine (da suolo, da ligniti, da torbe) sull\u2019attivit\u00e0 fisiologica vegetale a dosi similari, pu\u00f2 stupirsi che un tale fenomeno avvenga anche per i preparati biodinamici, o, peggio, invocare la stregoneria, come un semplice \u201dprimitivo\u201d. Occorre invece capirne le cause e comprenderne i meccanismi. Una ricerca del mio gruppo ha applicato la spettrometria di massa e la spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare per confrontare la composizione molecolare di alcuni comuni compost aerobici da letame con quella di alcuni preparati 500 biodinamici. Abbiamo trovato invariabilmente che i preparati biodinamici contenevano una significativa maggiore quantit\u00e0 di polifenoli da lignina, che nelle condizioni anaerobiche (limitata ossigenazione) non era stata completamente mineralizzata a CO2, come invece avviene nel caso del compost aerobico in cui l\u2019humus \u00e8 pi\u00f9 estesamente ossidato. Poich\u00e9 \u00e8 noto che i derivati fenolici della lignina (il polimero vegetale pi\u00f9 abbondate sul pianeta dopo la cellulosa) sono dei forti biostimolanti vegetali, a causa della loro struttura simile agli ormoni auxinici, ecco che una seria ricerca scientifica sperimentale ha svelato uno dei meccanismi diretti dello \u201cstregonesco\u201d effetto dell\u2019humus biodinamico sulla migliore crescita vegetale. Vi sono poi una serie di propriet\u00e0 dei preparati biodinamici che hanno ruoli importanti nel rendere la produzione dell\u2019azienda biodinamica indipendente dalla maggior parte dei prodotti agrochimici industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Quali sono i costi di questi preparati? Non sar\u00e0 che tutta la polemica possa essere anche letta alla luce dei costi maggiori dei preparati industriali? Ci sono forse conflitti di interesse in questa storia?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I costi dei preparati usati in agricoltura biodinamica sono molto contenuti e assolutamente non paragonabili a quelli dei prodotti agrochimici dell\u2019agricoltura industriale, quali i pesticidi ed i fertilizzanti inorganici. Necessitano di materiali naturali facilmente reperibili (letame ed essenze floreali) e la loro trasformazione procede con una biotecnologia naturale che non ha bisogno di investimenti in capitali fissi. La loro produzione pu\u00f2 facilmente avvenire nell\u2019azienda biodinamica stessa se si seguono scrupolosamente le indicazioni per una corretta umificazione. Ci\u00f2 risponde alla filosofia agroecologica che prevede che l\u2019azienda agraria sia un ciclo di conversione interna per la trasformazione in azienda di scarti o di produzioni aziendali in humus utile al miglioramento della fertilit\u00e0 chimica e biologica dei suoli e della qualit\u00e0 dei prodotti agroalimentari. Tuttavia, vi sono ormai delle aziende specializzate che producono tutta la gamma dei prodotti biodinamici ed offrono il loro servizio a costi non elevati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le produzioni delle 4500 aziende biodinamiche certificate in Italia sono molte: dall\u2019ortofrutta, ai settori viticoli-enologici ed olivicoli-oleari. La minore resa produttiva delle aziende biodinamiche \u00e8 ben compensata sia dai maggiori ricavi dovuti alla migliore qualit\u00e0 e conseguente commerciabilit\u00e0 dei prodotti, sia dai risparmi ottenuti grazie alla sostituzione di pesticidi e fertilizzanti industriali con l\u2019uso di humus biodinamico. Il successo economico dell\u2019approccio biodinamico \u00e8 infatti misurato dalla continua crescita del numero di aziende che vi si convertono e dalla loro remunerativit\u00e0 economica. E\u2019 inutile sottolineare che questa situazione pu\u00f2 non piacere all\u2019industria chimica meno progressiva, che tenta di ritardare la transizione agroecologica dell\u2019agricoltura italiana ed europea, ed alle lobbies scientifiche che hanno costruito il proprio status sulla base delle commesse di ricerca delle multinazionali agrochimiche. Cos\u00ec la visione scientifica riduzionistica pensa di resistere all\u2019innovazione della ricerca olistica biodinamica nell\u2019agricoltura ecologica ricorrendo alla semplificazione propagandistica della \u201cstregoneria\u201d e della \u201cmagia\u201d!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><b>Qual \u00e8 la situazione legislativa in Italia e in Europa? Il biodinamico pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per il paese?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I preparati biodinamici sono autorizzati gi\u00e0 da tempo dalla legislazione europea all\u2019interno della agricoltura biologica, che l\u2019Italia ha recepito concedendo l\u2019autorizzazione all\u2019uso come concimi da parte di una commissione composta da tre ministeri diversi. L\u2019intenzione italiana \u00e8 quindi la tutela dell\u2019incipiente e gi\u00e0 molto remunerativo comparto biodinamico, ed il consolidamento della tendenza all\u2019aumento significativo del numero di aziende coinvolte. Inoltre, l\u2019Unione europea ha stabilito che\u00a0entro il 2030 il biologico dovr\u00e0 occupare il 25 per cento di tutte le coltivazioni agricole. Un obiettivo che vede in vantaggio l\u2019Italia con gi\u00e0 un 15,8 per cento di biologico sul totale della produzione agricola, mentre la media UE \u00e8 solo all\u2019otto per cento. Per raggiungere gli obiettivi dettati dalla Commissione UE, la strada \u00e8 ancora lunga e comporta la\u00a0riallocazione di molte risorse, a cominciare dai fondi europei per l\u2019agricoltura dell\u2019intero decennio, la cui destinazione andr\u00e0 decisa entro l\u2019anno anche in Italia. Poich\u00e9 le sfide del Green Deal europeo e le sue strategie imporranno necessariamente\u00a0lo spostamento di parte dei finanziamenti dalle produzioni convenzionali a quelle biologiche, \u00e8 cominciato il fuoco di sbarramento da parte dei detrattori della biodinamica che, lanciando accuse ridicole di stregoneria, sperano di bloccare l\u2019allargamento alla biodinamica del finanziamento di ricerca in agricoltura ed accrescere quella del settore agrochimico industriale dannoso all\u2019ambiente ed alla salute umana (vedi glifosato).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, comparti industriali pi\u00f9 sensibili al mondo agricolo e pi\u00f9 coscienti delle direttive europee, come Assofertilizzanti di Federchimica,\u00a0si stanno gi\u00e0 riposizionando, dichiarando il loro impegno nel settore dei\u00a0biostimolanti di origine bio-organica, che, all\u2019interno della strategia UE \u201cFarm to Fork\u201d, promette entro il 2025 un mercato raddoppiato di valore, gi\u00e0 oggi pari a 2,6 miliardi di dollari. Ho fiducia perci\u00f2 che, sulla scia delle esperienze europee e della legislazione UE e nonostante il polverone pregiudiziale sollevato dai soliti noti, l\u2019Italia non defletter\u00e0 dall\u2019incentivare le pratiche agroecologiche e la ricerca collegata, innalzando ancora di pi\u00f9 la qualit\u00e0 dei prodotti agroalimentari nazionali e la loro penetrazione sugli esigenti mercati nord-europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Professore, qual \u00e8 la proposta della biodinamica per un futuro sostenibile? <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biodinamica sostiene un\u2019agricoltura ecologica in cui la produzione agraria ha come obiettivo l\u2019incremento non della quantit\u00e0 ma della qualit\u00e0 dei prodotti, il rispetto dell\u2019ambiente e della salute umana, e l\u2019armonia della comunit\u00e0 civile. Questo significa produrre con maggiore efficienza e minore impatto ambientale, ridurre la distanza tra luoghi di produzione e consumo, adottare diete pi\u00f9 salutari, e favorire la ridistribuzione del cibo, per dare ad ognuno alimenti a sufficienza e di buona qualit\u00e0. Si stima che l\u2019adozione di pratiche agricole biologiche porti ad una diminuzione della produzione per ettaro che varia dall\u20198 al 25%. Ma questo relativamente piccolo svantaggio, sarebbe ampiamente colmato dal concomitante impatto che l\u2019agricoltura ecologica avrebbe sulla riduzione dell\u2019attuale spreco alimentare, che nel mondo occidentale arriva fino ad un terzo del cibo prodotto dall\u2019agricoltura industriale e con enorme impatto sull\u2019impronta ecologica CO2-equivalente. L\u2019agricoltura industriale non si preoccupa dello spreco e, follemente tende invece ad aumentare la produzione agroalimentare, sfruttando al massimo le risorse naturali ed immettendo nell\u2019ecosistema agrario sempre maggiori quantit\u00e0 di fertilizzanti e pesticidi di sintesi. L\u2019agroecologia, paradigma emergente delle agricolture biologiche, \u00e8 il sistema pi\u00f9 promettente per avviare l\u2019ecosistema agrario alla piena sostenibilit\u00e0. Agroecologia significa utilizzare pratiche che valorizzano e proteggono le risorse naturali e la biodiversit\u00e0 e le sinergie tra microrganismi, piante e animali, riducendo fortemente gli input esterni industriali ottenendo al contempo produzioni stabili e di elevata qualit\u00e0. L\u2019agricoltura biodinamica mette in pratica tutto ci\u00f2 e diventa un pilastro del concetto di economia circolare in quanto ogni forma organica in azienda \u00e8 trasformata in humus, il materiale primigenio necessario a mantenere la fertilit\u00e0 del suolo, la sua biodiversit\u00e0, il suo tenore in carbonio organico, e la sua stabilit\u00e0 fisica. Il suolo arricchito di Humus non solo \u00e8 altamente bioattivo verso la crescita vegetale, ma offre una naturale resistenza alla erosione, al contrario dell\u2019agricoltura industriale intensiva dove la progressiva degradazione della sostanza organica nei suoli immette gas serra in atmosfera e li rende fragili all\u2019impatto della pioggia innescando perdita di suolo e catastrofi idrogeologiche. L\u2019agricoltura biodinamica, centrata sulla forza rigeneratrice e protettrice dell\u2019humus, \u00e8 anche una risposta alla richiesta ancestrale dello spirito dell\u2019uomo di vivere in equilibrio con la natura. La sfida \u00e8 comprendere i fenomeni sistemici naturali attraverso una ricerca scientifica rigorosa con approccio olistico e utilizzarli per un maggiore benessere della comunit\u00e0 umana e del pianeta.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 class=\"entry-title main-title\"><strong>\u00abLa guerra al biodinamico \u00e8 contronatura\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>Di Manlio Masucci &#8211; L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 8 luglio 2021 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/la-guerra-al-biodinamico-e-contronatura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dibattito in corso sull\u2019agricoltura biodinamica, ha destato scalpore l\u2019intervento della senatrice a vita Elena Cattaneo, pronta a riaprire i tribunali dell\u2019inquisizione con tanto di clichet seicenteschi inneggianti alla stregoneria, all\u2019alchimia e all\u2019esoterismo. Una narrazione pittoresca che ha per\u00f2 avuto il merito di accendere l\u2019attenzione su alcuni aspetti specifici della biodinamica. Quali sono le basi scientifiche su cui poggiano la ricerca e la pratica biodinamica? Quali sono gli interessi economici delle lobby dell\u2019agribusiness che fomentano i nostri politici contro il biologico e il biodinamico nonostante le chiare indicazioni dei mercati e dalla Commissione europea? Cosa \u00e8 pi\u00f9 dannoso per ambiente e salute umana, un preparato naturale biodinamico o un erbicida chimico come il glifosato, strenuamente difeso proprio dalla senatrice Cattaneo, nonostante lo Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) lo abbia definito come \u00abprobabile cancerogeno\u00bb?<br \/>\nNe parliamo con Alessandro Piccolo, professore di Chimica agraria ed ecologia presso l\u2019universit\u00e0 Federico II di Napoli, considerato uno dei massimi esperti internazionali in materia. Insignito del premio per la chimica dalla prestigiosa fondazione tedesca Alexander von Humboldt per le ricerche sulla chimica dell\u2019Humus, \u00e8 fra i fondatori della Societ\u00e0 Italiana di Scienze Biodinamiche (Sisb) ed \u00e8 Chief Editor della rivista Chemical and Biological Technologies in Agriculture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Professor Piccolo, cosa risponde a chi accusa la biodinamica di non avere basi scientifiche ma essere piuttosto assimilabile alla stregoneria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sorprendente constatare che illustri scienziati italiani debbano ricorrere a termini cos\u00ec anacronistici per attaccare il settore. Le pratiche biodinamiche sono s\u00ec legate a conoscenze ancestrali sulla trasformazione della sostanza organica naturale, ma hanno dato un riscontro obiettivo in quanto migliorano la qualit\u00e0 dei suoli agricoli e quella dei relativi prodotti agroalimentari. Ci troviamo di fronte a un nuovo sistema emergente che richiede di oltrepassare i limiti dello scientismo riduzionistico corrente e di sviluppare un approccio scientifico olistico da applicare a sistemi complessi multifasici, come quello agrario. Invece di invocare una nuova caccia alle streghe, si dovrebbero ricordare di essere scienziati e sostenere la ricerca innovativa invece di ostacolarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa mi risponde se le dico la parola cornoletame? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un processo naturale di biotrasformazione di diversi materiali biologici in humus. Gli involucri in cui racchiudere i preparati biodinamici affinch\u00e9 umifichino, cio\u00e8 affinch\u00e9 le biomolecole presenti nel letame e nelle essenze vegetali si trasformino in un insieme supramolecolare di nuovi metaboliti altamente bioattivi, hanno il ruolo di limitare la diffusione dell\u2019ossigeno, esattamente come negli insaccati cos\u00ec comuni sulle tavole italiane. L\u2019humus del preparato 500, il famigerato e malamente denominato cornoletame, \u00e8 quindi un humus compostato da batteri e ricco di metaboliti altamente bioattivi che, sciolto\/sospeso in acqua e distribuito ai suoli in quantit\u00e0 minime (200-400 g per ettaro), stimola il microbioma del suolo rizosferico e innesca la produzione di altri metaboliti microbici che attivano la fisiologia e biochimica delle piante. I preparati umificati usati in biodinamica non hanno alcuna pericolosit\u00e0 per l\u2019ambiente e la salute umana, a differenza degli agrofarmaci industriali di sintesi che stanno cos\u00ec a cuore alla senatrice Cattaneo. Invece di gridare alla stregoneria, gli urlanti detrattori della biodinamica avrebbero facilmente trovato delle risposte scientifiche documentandosi sul processo di compostaggio, una vera e propria biotecnologia naturale, non un\u2019alchimia esoterica.<br \/>\nQuali sono i costi di questi preparati? Non sar\u00e0 che tutta la polemica possa essere anche letta alla luce dei costi maggiori dei preparati industriali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci sono forse conflitti di interesse in questa storia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I costi dei preparati biodinamici sono molto contenuti e assolutamente non paragonabili a quelli dei prodotti agrochimici dell\u2019agricoltura industriale, quali i pesticidi e fertilizzanti inorganici. Necessitano di materiali naturali facilmente reperibili (letame ed essenze floreali) e la loro trasformazione procede con una biotecnologia naturale che non ha bisogno di investimenti in capitali fissi. La loro produzione pu\u00f2 facilmente avvenire nell\u2019azienda biodinamica stessa. Tuttavia, vi sono delle aziende specializzate che producono tutta la gamma dei prodotti biodinamici a costi non elevati. Le produzioni delle 4500 aziende biodinamiche certificate in Italia sono molte: dall\u2019ortofrutta, ai settori viticoli-enologici ed olivicoli-oleari. La minore resa produttiva \u00e8 ben compensata sia dai maggiori ricavi dovuti alla migliore qualit\u00e0 e conseguente commerciabilit\u00e0 dei prodotti, sia dai risparmi ottenuti grazie alla sostituzione di pesticidi e fertilizzanti industriali con l\u2019uso di humus biodinamico. Il successo economico dell\u2019approccio biodinamico \u00e8 misurato dalla continua crescita del numero di aziende che vi si convertono. I preparati biodinamici rendono la produzione dell\u2019azienda indipendente dalla maggior parte dei prodotti agrochimici industriali. Questa situazione pu\u00f2 non piacere all\u2019industria chimica meno progressiva, che tenta di ritardare la transizione agroecologica dell\u2019agricoltura, e alle lobbies che hanno costruito il proprio status sulla base delle commesse di ricerca delle multinazionali agrochimiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 la situazione legislativa in Italia e in Europa? Il biodinamico pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per il paese?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I preparati biodinamici sono autorizzati gi\u00e0 da tempo, all\u2019interno dell\u2019agricoltura biologica, dalla legislazione europea che l\u2019Italia ha recepito concedendo l\u2019autorizzazione all\u2019uso come concimi da parte di una commissione composta da tre ministeri diversi. Poich\u00e9 le sfide del Green Deal europeo imporranno lo spostamento di parte dei finanziamenti dalle produzioni convenzionali a quelle biologiche, \u00e8 cominciato il fuoco di sbarramento con accuse ridicole di stregoneria. In questo modo sperano di bloccare l\u2019allargamento alla biodinamica del finanziamento di ricerca in agricoltura ed accrescere quella del settore agrochimico industriale dannoso all\u2019ambiente ed alla salute umana (vedi glifosato). Tuttavia, comparti industriali come Assofertilizzanti di Federchimica, si stanno gi\u00e0 riposizionando, dichiarando il loro impegno nel settore dei biostimolanti di origine bio-organica, che promette entro il 2025 un mercato raddoppiato di valore, gi\u00e0 oggi pari a 2,6 miliardi di dollari. Ho fiducia perci\u00f2 che, nonostante il polverone pregiudiziale sollevato dai soliti noti, l\u2019Italia non defletter\u00e0 dall\u2019incentivare le pratiche agroecologiche e la ricerca collegata, innalzando ancora di pi\u00f9 la qualit\u00e0 dei prodotti agroalimentari nazionali e la loro penetrazione sugli esigenti mercati nord-europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Professore, qual \u00e8 la proposta della biodinamica per un futuro sostenibile? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biodinamica sostiene un\u2019agricoltura ecologica in cui la produzione agraria ha come obiettivo l\u2019incremento non della quantit\u00e0 ma della qualit\u00e0 dei prodotti, il rispetto dell\u2019ambiente e della salute umana, e l\u2019armonia della comunit\u00e0 civile. Questo significa produrre con maggiore efficienza e minore impatto ambientale, ridurre la distanza tra luoghi di produzione e consumo, adottare diete pi\u00f9 salutari, e favorire la ridistribuzione del cibo, per dare ad ognuno alimenti a sufficienza e di buona qualit\u00e0. L\u2019agroecologia, paradigma emergente delle agricolture biologiche, \u00e8 il sistema pi\u00f9 promettente per avviare l\u2019ecosistema agrario alla piena sostenibilit\u00e0. Agroecologia significa utilizzare pratiche che valorizzano e proteggono le risorse naturali e la biodiversit\u00e0 e le sinergie tra microrganismi, piante e animali, riducendo fortemente gli input esterni industriali ottenendo al contempo produzioni stabili e di elevata qualit\u00e0. L\u2019agricoltura biodinamica mette in pratica tutto ci\u00f2 e diventa un pilastro del concetto di economia circolare.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 15 luglio 2021 | Fonte Intervista. Il professor Piccolo, uno dei massimi esperti internazionali di chimica agraria. Ecco cosa si cela dietro la crociata della senatrice Cattaneo Nell\u2019ambito del dibattito in corso sull\u2019agricoltura biodinamica, ha destato molto scalpore l\u2019intervento della senatrice Elena Cattaneo pronta a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":23589,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[167,49],"tags":[],"class_list":["post-23588","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-articoli","category-notizie","thematic_area-agroecologia","thematic_area-cibo-e-salute","thematic_area-futuro-senza-veleni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/slide-pomodori.jpg","wpml_translations":[{"language_code":"it","post_id":23588,"original":true},{"language_code":"en","post_id":25439,"original":false}],"custom_fields":{"_edit_lock":["1641281377:2"],"_edit_last":["2"],"_wpml_media_featured":["1"],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_thumbnail_id":["23589"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_featured_image_post":["on"],"wpl_share_buttons":["on"],"_wpml_media_has_media":["1"],"_wpml_post_translation_editor_native":["yes"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9KkNM-68s","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23588"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23588\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23597,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23588\/revisions\/23597"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}