{"id":22381,"date":"2021-03-31T14:30:11","date_gmt":"2021-03-31T13:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=22381"},"modified":"2021-04-26T15:22:54","modified_gmt":"2021-04-26T14:22:54","slug":"rivoluzione-verde-4-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/rivoluzione-verde-4-0\/","title":{"rendered":"Rivoluzione verde 4.0: la transizione ecologica ostaggio dell&#8217;agricapitalismo filantropico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Miliardi di dollari investiti in progetti volti a mantenere lo status quo e a vendere soluzioni biotecnologiche: la fondazione filantropica di Bill Gates ha fatto dello sviluppo sostenibile un&#8217;inesauribile fonte di profitti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Manlio Masucci, Navdanya International &#8211; articolo tratta dalla rivista mensile <a href=\"https:\/\/www.terranuovalibri.it\/fascicolo\/dettaglio\/terra-nuova-gennaio-2021-9788866816133-236542.html?idsp=72\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Terra Nuova di gennaio 2021<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finanziamenti pubblici, agevolazioni fiscali, azioni di lobby, imprese filantropiche. Gli interessi economici che si muovono dietro l&#8217;agricoltura industriale sono di portata immensa e continuano a rallentare la fase di transizione ecologica che sta maturando grazie a una spinta <em>bottom up<\/em> che proviene dai territori dove le iniziative agroecologiche sono in costante aumento. L&#8217;ingerenza delle lobby industriali si \u00e8 recentemente manifestata nella proposta, da parte del Parlamento europeo, di una Pac sostanzialmente in linea con gli interessi del big business e avversa a quelli dei piccoli agricoltori ecologici. Alla faccia del new green deal e degli obiettivi espressi della Commissione di preservare la biodiversit\u00e0 e ridurre l&#8217;utilizzo dei pesticidi del 50% entro il 2030. E&#8217; dunque giunta l&#8217;ora di andare a conoscere alcuni dei protagonisti di questa resistenza al cambiamento. Protagonisti che nei media, spesso anche questi da loro stessi influenzati, appaiono come paladini dell&#8217;umanit\u00e0 e dello sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzando la storia di una fondazione in particolare, forse la pi\u00f9 influente nel settore agricolo, la Bill and Melinda Gates Foundation (BMGF), \u00e8 possibile comprendere i meccanismi di un sistema che continua a rigenerare se stesso, all&#8217;interno di una brillante opera di resilienza artificiale, attraverso l&#8217;utilizzo \u201csmart\u201d di ingenti capitali privati e la contestuale deviazione di quelli pubblici. L&#8217;organizzazione benefica del fondatore di Microsoft, Bill Gates, uno degli uomini pi\u00f9 ricchi del mondo con un patrimonio personale di circa 117 miliardi di dollari, \u00e8 divenuta, negli ultimi anni, uno dei soggetti pi\u00f9 importanti sullo scacchiere geopolitico internazionale e nella definizione dello stesso concetto di agricoltura del futuro. Capace di influenzare le politiche internazionali attraverso una fitta rete di relazioni nel big business, la fondazione, nonostante i suoi proclami a favore di uno sviluppo sostenibile, si pone come uno dei maggiori soggetti interessati al mantenimento dello status quo, sopratutto in materia di agricoltura, lasciando l&#8217;intero concetto di innovazione nelle mani di aziende e start up tecnologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un caso che Navdanya International, l&#8217;organizzazione fondata da Vandana Shiva, abbia dedicato il suo <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/publications\/sintesi-del-rapporto-gates-to-a-global-empire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ultimo rapporto<\/a> proprio alla BMGF. I vecchi dettami della rivoluzione verde si sposano con le visioni futuristiche di Gates che promette soluzioni bio-tecnologiche ad ogni problema. Una sorta di Rivoluzione Verde 4.0 insomma. La tutela degli interessi dei giganti dell&#8217;agribusiness, anche attraverso una spregiudicata politica di difesa della propriet\u00e0 intellettuale, avviene attraverso una narrazione ottimista veicolata dai media, spesso finanziati dalla stessa fondazione, e avallata da governi sin troppo compiacenti. Un sistema funzionale alla crescita dell&#8217;economia di mercato e soprattutto agli affari dei partner della fondazione che in quell&#8217;economia hanno necessit\u00e0 di investire. E non potrebbe essere altrimenti, verrebbe da aggiungere, considerando che il fondo fiduciario della BMGF ha, nel corso degli anni, stretto alleanze e operato investimenti in societ\u00e0 che operano nell&#8217;ambito della produzione di alimenti ultraprocessati, della grande distribuzione, delle biotecnologie e della digitalizzazione dell&#8217;agricoltura come, fra gli altri, Monsanto, Walmart, Kraft Foods, Coca Cola, Pepsico, McDonald&#8217;s, Burger King, Yum, Caterpillar e tante altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando lo sviluppo globale diviene un&#8217;immensa fonte di profitti serve indossare la maschera gentile della filantropia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sorpresa, forse, per chi \u00e8 abituato a veder campeggiare l&#8217;immagine del filantropo americano sotto titoli altisonanti, inneggianti al bene comune e alla solidariet\u00e0. Eppure, grattando la sottile scorza delle riviste patinate, si pu\u00f2 leggere una storia alquanto diversa. E&#8217; la storia, in primis, di un capitale di investimento sostanzialmente impuro, spesso frutto di speculazioni finanziarie e atteggiamenti fiscali non del tutto irreprensibili. Il ricorso ai paradisi fiscali da parte di Microsoft, per esempio, ha causato un danno erariale superiore agli investimenti filantropici dello stesso Gates la cui ricchezza non ha fatto altro che aumentare negli ultimi anni, nonostante le donazioni. Nel 2012, un rapporto del Senato americano calcolava in quasi 21 miliardi di dollari la quantit\u00e0 di denaro che Microsoft era riuscita a trafugare nei paradisi fiscali in un periodo di tre anni, grosso modo l\u2019equivalente della met\u00e0 dell\u2019incasso netto delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, con un guadagno fiscale di 4,5 miliardi dollari annui. Non solo: le agevolazioni fiscali e gli aiuti pubblici diretti ai programmi delle fondazioni sanciscono la definitiva resa dei contribuenti che si trovano a pagare di tasca propria iniziative su cui non \u00e8 previsto alcun controllo democratico.<\/p>\n<div id=\"attachment_22390\" style=\"width: 1274px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22390\" data-attachment-id=\"22390\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/rivoluzione-verde-4-0\/attachment\/1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1.jpg\" data-orig-size=\"1264,843\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-640x427.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-1024x683.jpg\" class=\"wp-image-22390 size-full\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1.jpg\" alt=\"\" width=\"1264\" height=\"843\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1.jpg 1264w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-300x200.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-640x427.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-768x512.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-900x600.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-600x400.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-450x300.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/1-200x133.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1264px) 100vw, 1264px\" \/><p id=\"caption-attachment-22390\" class=\"wp-caption-text\"><small>La Bill and Melinda Gates Foundation \u00e8 l\u2019organizzazione benefica del fondatore di Microsoft, Bill Gates. Nonostante i suoi proclami a favore di uno sviluppo sostenibile, appare come uno dei maggiori soggetti interessati al mantenimento dello status quo, soprattutto in materia di agricoltura. Nella foto Bill Gates e la moglie Melinda.<\/small><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, non bisogna arrampicarsi sugli specchi delle dietrologie o delle teorie complottiste. Le strategie della BMGF sono chiaramente ed esplicitamente improntate all&#8217;esportazione di un modello di business che intende fare gli interessi degli stessi donatori o delle societ\u00e0 dove la fondazione ha investito. Finanziare un piano di aiuti in un paese in via di sviluppo significa attivare delle partnership pubblico private, aprire i mercati dei paesi in questione affidandone le chiavi a un nugolo di multinazionali che si accaparrano nuove fonti di profitto inneggiando a una sorta di ottimista e benevolo soluzionismo tecnocratico, per cui a ogni problema creato dal modello di sviluppo industriale vi \u00e8 una possibile soluzione tecnologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo globale \u00e8 il nuovo eldorado dei profitti per le multinazionali occidentali? Bill Gates, personalmente pi\u00f9 ricco di 45 dei 48 paesi dell&#8217;Africa subsahariana, ha ideato un modello apparentemente perfetto, capace di rendere contenti praticamente tutti, dai governi che ricevono gli aiuti ai donatori che, premiati da ulteriori benefici fiscali, possono continuare a fare affari appuntandosi anche la medaglia di benefattori dell&#8217;umanit\u00e0. Un&#8217;operazione <em>win-win<\/em> nel gergo del business che per\u00f2, e non potrebbe essere altrimenti, qualche sconfitto lo lascia dietro di s\u00e9. Cosa realmente accade ai beneficiari degli interventi? I governi, lasciando mano libera al magnate americano e alla sua schiera di alleati corporate, non rischiano di perdere per strada importanti pezzi di democrazia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda della fondazione Gates diviene dunque paradigmatica ed esemplare di un modello che vuole governare lo sviluppo proteggendo gli interessi del big business ammantandoli di un&#8217;aurea di benevolenza necessaria a mascherare i fallimenti di un modello che ha oramai svelato tutti i suoi limiti. L&#8217;obiettivo reale non \u00e8 infatti quello di affrontare le cause dei mali quanto piuttosto di contenerle per garantire la sopravvivenza del sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fare del cibo una commodity e del contadino un cliente: l&#8217;agricoltura al centro degli interessi della fondazione Gates<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agricoltura \u00e8 stata individuata dalla BMGF come uno dei settori strategici della sua azione. Un settore che si collega direttamente all&#8217;industria dei semi e dei fitofarmaci, a quella del packaging e della grande distribuzione ma anche al grande tema dei cambiamenti climatici, dello sfruttamento lavorativo e delle malattie professionali, della contaminazione dei suoli e delle falde acquifere. Cedere il controllo pubblico su un settore cos\u00ec strategico equivale effettivamente a mettere a rischio il futuro stesso del pianeta. La fondazione non appare infatti molto interessata ad abbracciare i modelli agroecologici, raccomandati anche dalla Fao.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come si articola l&#8217;influenza della fondazione sui destini dell&#8217;agricoltura mondiale? Nel rapporto di Navdanya International si individua uno schema ricorrente: le operazioni nascono usualmente attraverso campagne mediatiche lanciate da media connessi alla fondazione che individuano alcune emergenze globali, come \u00e8 il caso, per fare un esempio, del necessario aumento della produttivit\u00e0 agricola per eliminare la fame nel sud del mondo. Il passo successivo \u00e8 la proposta di una soluzione tecnologica da parte della BMGF che inizia l&#8217;opera di finanziamento di istituti di ricerca e start-up per raggiungere l&#8217;obiettivo, spesso affiancate dal supporto pubblico dei governi alle stesse iniziative che sono stati, nel frattempo, oggetti di azione lobbistica sia per l&#8217;elargizione di fondi sia per l&#8217;adeguamento delle normative di intralcio all&#8217;implementazione dei progetti. I successivi passaggi, dalla quotazione in borsa fino alla commercializzazione, saranno presumibilmente gestiti dalle stesse societ\u00e0 che avevano investito nel fund raising iniziale o direttamente da start-up create ad hoc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo approccio deve necessariamente basarsi sulla benevolenza di autorevoli istituti di ricerca internazionali. Se dal punto di vista della sanit\u00e0 la fondazione ha da tempo stabilito la sua influenza sulla OMS, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 di cui la BMGF rappresenta il primo donatore privato, nel settore dell&#8217;agricoltura l&#8217;attenzione ricade sul Gruppo consultivo per la ricerca agricola internazionale (Consultative Group for International Agricultural Research \u2013 CGIAR). Si tratta di un consorzio di 15 centri di ricerca agricola internazionali di cui la fondazione \u00e8 il primo finanziatore con circa 105 milioni di dollari all\u2019anno. Le banche di geni CGIAR gestiscono attualmente 768.576 adesioni di sementi di agricoltori. Nel loro insieme, le banche di geni CGIAR rappresentano le pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 utilizzate collezioni di diversit\u00e0 delle colture nel mondo.<\/p>\n<div id=\"attachment_22403\" style=\"width: 1278px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22403\" data-attachment-id=\"22403\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/rivoluzione-verde-4-0\/2-4\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2.jpg\" data-orig-size=\"1268,842\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-640x425.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-1024x680.jpg\" class=\"wp-image-22403 size-full\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"1268\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2.jpg 1268w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-300x199.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-640x425.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-768x510.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-900x598.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-600x398.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-450x299.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/2-200x133.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1268px) 100vw, 1268px\" \/><p id=\"caption-attachment-22403\" class=\"wp-caption-text\"><small>\u00abGates ha accelerato con successo il trasferimento della ricerca e dei semi da istituti di ricerca scientifica a societ\u00e0 private, per centralizzare e quindi facilitare la pirateria della propriet\u00e0 intellettuale e i monopoli dei semi attraverso leggi sulla propriet\u00e0 intellettuale e regolamenti\u00bb. Vandana Shiva, presidente di Navdanya International.<\/small><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;interesse della BMGF nel settore agricolo parte, dunque, proprio dal suo primo anello, il seme. Il tentativo della fondazione di estendere il controllo sul patrimonio di sementi degli agricoltori conservato nelle banche private del CGIAR \u00e8 stato denunciato dalla presidente di Navdanya International, l&#8217;ambientalista indiana Vandana Shiva: \u201cGates ha accelerato con successo il trasferimento della ricerca e dei semi da istituti di ricerca scientifica a societ\u00e0 private, per centralizzare e quindi facilitare la pirateria della propriet\u00e0 intellettuale e i monopoli dei semi attraverso leggi sulla propriet\u00e0 intellettuale e regolamenti; oltre a prendere il controllo dei semi degli agricoltori delle banche dei semi del CGIAR, Gates (insieme alla Rockefeller Foundation) sta investendo molto per raccogliere semi da tutto il mondo e conservarli nella Svalbard Global Seed Vault nell&#8217;arcipelago artico &#8211; nota anche come Doomsday Vault &#8211; creata per raccogliere e conservare una collezione globale dei semi del mondo. Oltre alla BMGF, tra i suoi finanziatori ci sono alcuni grandi players del mercato dei semi come CropLife Dupont\/ Pioneer Hi-bred, KWS e Syngenta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i segnali di un&#8217;interesse eccessivo nei confronti dei semi da parte della fondazione non si ferma qui. La BMGF sta infatti finanziando, dal 2015, il Diversity Seek, un progetto globale lanciato nel 2015 per mappare i dati genetici di semi detenuti nelle banche dei geni per ottenere brevetti. Un atto di biopirateria, secondo la Shiva che mette in guardia contro la nuova tecnologia CRISPR: \u201cLa pirateria dei dati genomici comuni di milioni di piante coltivate dai contadini \u00e8 chiamato &#8220;big data&#8221;. I grandi dati per\u00f2 non sono conoscenza, non sono nemmeno informazioni. Sono dati piratizzati, ovvero piratati e privatizzati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mosse della fondazione per ottenere il controllo sui semi attraverso nuovi brevetti, si denuncia nel rapporto, contribuiscono a mettere a rischio tutti quei trattati e convenzioni come la Convenzione sulla diversit\u00e0 biologica (CBD), il Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza della CBD, il Trattato internazionale sulle risorse genetiche e il Trattato sulle risorse per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (ITPGRFA), sviluppate nel corso degli anni a protezione della biodiversit\u00e0, dei piccoli agricoltori e dei consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;alternativa agroecologica? Meglio una Rivoluzione Verde 4.0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a questo punto abbiamo visto come la fondazione BMGF agisca perfettamente nel solco di un modello di sviluppo basato sull&#8217;iniziativa privata, sovvenzionata anche dal pubblico, a sua volta forte del controllo della propriet\u00e0 intellettuale attraverso il sistema dei brevetti. Ma \u00e8 proprio sugli interventi diretti sul territorio, quelli immediatamente visibili, che l&#8217;aderenza ai dettami della rivoluzione verde si rende evidente considerando gli evidenti limiti e gli effetti collaterali causati da questo modello nel corso delle ultime decadi. La fondazione sembra per\u00f2 avere la capacit\u00e0 di operare al di sopra dei fallimenti e delle critiche. E questo nonostante l&#8217;evidenza dei fallimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Alleanza per la Rivoluzione Verde in Africa (AGRA), lanciata oltre 13 anni fa insieme alla fondazione Rockefeller, rappresenta un progetto estremamente esemplificativo della visione del mondo di Gates. Sull&#8217;onda della retorica della malnutrizione e del ritardo dell&#8217;Africa nei settori tecnologici e delle infrastrutture, la BMGF si \u00e8 posta come obiettivo quello di \u201cmodernizzare\u201d il settore dell&#8217;agricoltura. Una modernizzazione che, nel linguaggio del fondatore di Microsoft, si traduce nell&#8217;implementazione di tutti quei dettami della rivoluzione verde aspramente criticati anche in sede FAO. Basare un sistema alimentare sui monopoli, sugli OGM, sull&#8217;agricoltura digitale, su pesticidi e fertilizzanti, significa aprire nuovi orizzonti di investimento alle multinazionali dell&#8217;agribusiness. Si tratta di interventi pianificati con i governi e con gli asfittici istituti di ricerca locali che, di fronte all&#8217;ingresso di nuova liquidit\u00e0, appongono il loro via libera alle condizioni della fondazione. Un classico approccio dall&#8217;alto al basso che, nel nome del necessario aumento della produttivit\u00e0 e non coinvolgendo la popolazione locale, \u00e8 destinato a erodere ulteriormente la sovranit\u00e0 alimentare tramutando l&#8217;intero progetto in una ulteriore operazione di accaparramento delle risorse e controllo dei mercati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"22411\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/rivoluzione-verde-4-0\/3-4\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3.jpg\" data-orig-size=\"1935,1388\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-640x459.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-1024x735.jpg\" class=\"alignnone size-full wp-image-22411\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3.jpg\" alt=\"\" width=\"1935\" height=\"1388\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3.jpg 1935w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-300x215.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-640x459.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-768x551.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-1024x735.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-900x646.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-600x430.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-450x323.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/3-200x143.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1935px) 100vw, 1935px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; proprio per il nugolo di interessi dietro progetti apparentemente benefici che i fallimenti non sono previsti. La mancanza di trasparenza sui risultati dei progetti \u00e8 funzionale all&#8217;intera strategia filantropica. I macrodati tradiscono per\u00f2 alcune crepe nello sgargiante affresco dipinto dalla fondazione: \u201cDopo quasi 15 anni \u2013 spiega Timothy A. Wise, uno degli autori del rapporto &#8211; non ci sono prove di aumenti significativi della produttivit\u00e0 mentre, nei paesi interessati, le persone che soffrono di fame estrema sono aumentate del 30%\u201d. Una sorpresa? Non veramente, considerando la lunga serie di fallimenti della Rivoluzione Verde nel corso della sua storia. Certo, non si pu\u00f2 dire che nulla sia cambiato in questi anni. Basti pensare che nel 2008, anno di lancio di AGRA, il Sudafrica era l&#8217;unico Paese africano ad aver approvato l&#8217;uso di sementi geneticamente modificate. Successivamente, i semi GM sono stati estesi all&#8217;Egitto al Burkina Faso e al Sudan mentre altri paesi come il Ghana, il Kenya, la Tanzania, l&#8217;Uganda, il Malawi, il Mali, lo Zimbabwe e la Nigeria hanno iniziato a condurre ricerche sulle colture geneticamente modificate. Inoltre li incentivi della rivoluzione verde per le colture prioritarie hanno spinto gli agricoltori a piantare mais a scapito di colture tradizionali pi\u00f9 nutrienti e resistenti al clima come il miglio e il sorgo, erodendo la sicurezza alimentare e la nutrizione per gli agricoltori poveri. La produzione di miglio, denuncia ancora Wise, \u00e8 diminuita del 24% e le rese sono diminuite del 21% negli anni AGRA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Nicoletta Dentico, fra le autrici del rapporto, AGRA agisce come una vera filiale della fondazione nel continente, data la quantit\u00e0 di denaro investito &#8211; circa 630 milioni di dollari, dalla sua costituzione ad oggi: \u201cLa sua fiducia nell&#8217;ingegneria genetica \u2013 spiega la Dentico &#8211; \u00e8 associata al progetto di sviluppare un sistema intensivo industrializzato per l&#8217;Africa che coinvolga le aziende sementiere e i piccoli agricoltori attraverso piattaforme agro-commerciali. Queste piattaforme interagiscono con piccole e medie imprese per la fornitura di sementi ibride (mais, sorgo, manioca, soia, banane, riso, patate dolci, fagioli &#8211; le principali piante AGRA), pesticidi chimici, erbicidi e fertilizzanti agli agricoltori. Il gigante Monsanto \u00e8 uno dei principali beneficiari &#8211; se non il principale beneficiario &#8211; di questo programma. Il country manager della Monsanto in Malawi ha ammesso che tutte le loro vendite di erbicidi e sementi sono convogliate attraverso la piattaforma, con un aumento dell&#8217;85% nel 2007. Attraverso la sua rete di rivenditori agricoli, questi giganti diventano cos\u00ec l&#8217;unico canale di formazione e informazione per i contadini africani che, per assurdo, cessano di essere produttori di cibo e diventano consumatori di beni, motori di una potente macchina agrochimica imposta, come in una nuova missione civilizzatrice, dal settore privato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli affari sono affari, d&#8217;altro canto, e il remare contro le tendenze che si stanno affermando in tutto il mondo per un&#8217;agricoltura pi\u00f9 responsabile, equa e inclusiva non sembra minimamente scalfire le certezze di Gates. Al contrario, con una nuova iniziativa denominata AgOne, lanciata nel gennaio del 2020, la fondazione sembra voler affinare sempre pi\u00f9 le unghie. L&#8217;obiettivo di questo nuovo progetto? Portare i dettami della rivoluzione verde alle sue estreme conseguenze con il perfezionamento tecnologico dell\u2019estrazione di dati (<em>data mining<\/em>) dalle attivit\u00e0 degli agricoltori tramite la tecnologia dei sensori, la tecnologia <em>gene drive <\/em>CRISPR-Cas9 applicata a semi e colture, nuovi OGM, modelli di predittivit\u00e0 basati sull&#8217;intelligenza artificiale e cos\u00ec via. Per il lancio dell&#8217;AgOne latinoamericano, &#8216;AgTech&#8217;, l&#8217;IICA (l&#8217;istituto interamericano per la cooperazione agricola) ha annunciato partnership oltre che con la BMGF, con Microsoft, Bayer, Corteva, e Syngenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli investimenti della BMGF per \u201caccelerare la crescita e stimolare l&#8217;innovazione nel settore privato\u201d, cos\u00ec come enunciato nello stesso sito dell&#8217;organizzazione, sembrano totalmente in linea con la filosofia della nuova Rivoluzione Verde 4.0. Fra i partner della fondazione troviamo AgBiome, specializzata sullo sviluppo di prodotti biologici e transgenici per la protezione delle colture, AgTech Accelerator, un&#8217;incubatrice di start up lanciata, fra le altre, insieme alla Bayer e alla Syngenta, che ha recentemente, a sua volta, lanciato la Boragen, start up focalizzata sullo sviluppo di fungicidi sintetici di nuova generazione, Cropin, una compagnia che si dedica a sistemi di digitalizzazione dell&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un finale prevedibile di una storia gi\u00e0 scritta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Albert Einsten era solito dire che \u00e8 un chiaro segno di follia ripetere le stesse identiche azioni all&#8217;infinito sperando in un risultato diverso. La nuova rivoluzione verde veste l&#8217;abito della tecnologia digitale ma \u00e8 evidente che sotto quell&#8217;abito ci sono gli stessi soggetti che hanno portato alla catastrofe ambientale e sociale pensando di poter trattare l&#8217;agricoltura come una semplice fonte di profitti e non come una pratica culturale, sociale ed economica caratteristica di ogni societ\u00e0. Secondo i signori dell&#8217;agribusiness i suoli non sono composti di vita e biodiversit\u00e0 ma sono invece contenitori vuoti da riempire a loro piacimento e da gestire attraverso input esterni da loro stessi prodotti e commercializzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione verde non ha risolto i problemi che prometteva di risolvere e, al contempo, ne ha creati altri sottraendo sovranit\u00e0 alimentare ai popoli, cercando di trasformare il nostro cibo in un prodotto commerciale e facendolo viaggiare per migliaia e migliaia di chilometri in tutto il\u00a0 mondo. Questo modello ha contribuito all&#8217;inquinamento di suoli e falde acquifere e all&#8217;impoverimento, se non alla contaminazione, del cibo che consumiamo quotidianamente. I danni alla salute dell&#8217;ambiente e delle persone sono l&#8217;altra faccia della medaglia dei giganteschi profitti macinati dalle multinazionali di settore. La BMGF si inserisce in questo solco cercando di immettere nuova benzina nella macchina del profitto dell&#8217;agribusiness attraverso una visione tecno-soluzionista dell&#8217;esistente.\u00a0 Una visione del mondo distopica e oramai anacronistica che Navdanya International pone sotto accusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come la vecchia rivoluzione verde, anche la nuova non pu\u00f2 vantare un palmares di successi. L&#8217;agricapitalismo filantropico non offre soluzioni alle miserie di un sistema politico ed economico a cui \u00e8 indissolubilmente legato, ma costituisce piuttosto l&#8217;ultima degenerazione di quel sistema stesso basato sull&#8217;accumulazione delle risorse e oramai incapace anche solo di pensare a criteri alternativi di giustizia sociale e ambientale. I piccoli produttori, quell&#8217;agricoltura contadina che \u00e8 stata da sempre una colonna portante del tessuto sociale e culturale dei territori, \u00e8 invitata a uniformarsi o a scomparire. I contadini devono, insomma, tramutarsi in semplici esecutori, utilizzando esclusivamente gli strumenti messi loro a disposizione, dai semi ibridi o geneticamente modificati ai fertilizzanti e ai pesticidi, per poi cedere i loro prodotti alle catene di distribuzione controllate dalle stesse aziende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le alternative agroecologiche che provengono dai territori sono riuscite da tempo a scalfire il muro ideologico dei giganti dell&#8217;agribusiness ma i forti interessi economici rappresentano ancora un ostacolo. La vicenda della BMGF ci parla di un sistema iniquo, incapace di uscire dalla logica dell&#8217;estrattivismo, del soluzionismo tecnologico, dei monopoli. Mettere in discussione il sistema delle agevolazioni fiscali, dei contributi e dei sussidi che avvantaggiano soprattutto i vecchi portatori di interessi, ripensare, insomma, interamente il sistema di allocazione delle risorse nel settore agricolo, e dare invece nuova forza propulsiva all&#8217;agricoltura contadina, all&#8217;economia circolare e alle filiere corte, appaiono come passaggi fondamentali sulla via della transizione agroecologica.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il boom della biologia sintetica<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo cibo spazzatura e ultraprocessato, ma anche cibo artificiale. L\u2019industria della biologia sintetica \u00e8 in pieno boom. Nell\u2019ultimo decennio ha raggiunto un valore di 12 miliardi di dollari (di cui 3,8 miliardi solo l\u2019anno scorso), e si prevede che raddoppier\u00e0 entro il 2025. Negli ultimi vent\u2019anni il numero di aziende specializzate in questo settore \u00e8 passato da meno di 100 nel 2000 a oltre 600 quest\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biologia sintetica consiste nel riconfigurare il Dna di un organismo per creare qualcosa di completamente nuovo, consentendo applicazioni illimitate in molteplici campi, dalla \u00abcarne finta\u00bb e altri \u00abcibi finti\u00bb all\u2019agricoltura, alle nuove materie prime ingegnerizzate e ai prodotti farmaceutici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i maggiori investitori in questo settore c\u2019\u00e8 il fondatore di Microsoft, Bill Gates. I suoi primi investimenti includono Beyond Meat, Ginkgo Bioworks e Pivot Bio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 di investimento sul cambiamento climatico di Bill Gates, Breakthrough Energy Ventures, ha investito 3,5 milioni di dollari in Biomilq, che ha come obiettivo l\u2019alimentazione dei neonati e sta cercando di riprodurre il latte materno in laboratorio come soluzione per il cambiamento climatico. Il brevetto per il Biomilq \u00e8 in corso di registrazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_22419\" style=\"width: 1348px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22419\" data-attachment-id=\"22419\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/rivoluzione-verde-4-0\/4-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4.jpg\" data-orig-size=\"1338,995\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-640x476.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-1024x761.jpg\" class=\"wp-image-22419 size-full\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"1338\" height=\"995\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4.jpg 1338w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-300x223.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-640x476.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-768x571.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-1024x761.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-900x669.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-600x446.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-450x335.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/4-200x149.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1338px) 100vw, 1338px\" \/><p id=\"caption-attachment-22419\" class=\"wp-caption-text\"><small>Gli investimenti nel settore della manipolazione genetica sono in costante aumento. Fonte: SynBioBeta<\/small><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miliardi di dollari investiti in progetti volti a mantenere lo status quo e a vendere soluzioni biotecnologiche: la fondazione filantropica di Bill Gates ha fatto dello sviluppo sostenibile un&#8217;inesauribile fonte di profitti di Manlio Masucci, Navdanya International &#8211; articolo tratta dalla rivista mensile Terra Nuova di gennaio 2021 Finanziamenti pubblici, agevolazioni fiscali, azioni di lobby, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":22382,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[167,49],"tags":[],"class_list":["post-22381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-articoli","category-notizie","thematic_area-agroecologia","thematic_area-cibo-e-salute","thematic_area-controllo-corporativo","thematic_area-futuro-senza-veleni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/image-cover.jpg","wpml_translations":[{"language_code":"it","post_id":22381,"original":true},{"language_code":"en","post_id":26074,"original":false}],"custom_fields":{"_edit_lock":["1649087197:2"],"_edit_last":["2"],"_wpml_media_featured":["1"],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_wpml_media_has_media":["1"],"_thumbnail_id":["22382"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_featured_image_post":["on"],"wpl_share_buttons":["on"],"_wp_old_date":["2021-04-26"],"_wpml_post_translation_editor_native":["yes"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9KkNM-5OZ","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22381"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22427,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22381\/revisions\/22427"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}