{"id":1566,"date":"2018-04-24T10:40:16","date_gmt":"2018-04-24T08:40:16","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/una-transizione-agroecologica\/"},"modified":"2021-07-08T00:43:59","modified_gmt":"2021-07-07T22:43:59","slug":"una-transizione-agroecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/una-transizione-agroecologica\/","title":{"rendered":"L\u2019agricoltura intensiva non sta sfamando il mondo, deve lasciare spazio all\u2019agroecologia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<p>Di Ruchi Shroff, Navdanya International &#8211; Lifegate, 24 aprile 2018 | <a href=\"https:\/\/www.lifegate.it\/persone\/stile-di-vita\/agroecologia-fao-navdanya-international\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fonte<\/a><\/p>\n<div class=\"subtitle\">Una transizione verso l&#8217;agroecologia \u00e8 necessaria per superare i diktat di un modello produttivo che sta avvelenando il nostro Pianeta e la nostra vita.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong>agroecologia<\/strong> rappresenta una risposta alle crisi interconnesse della nostra epoca, non solo in ambito agricolo ma anche in\u00a0quello economico e sociale. Da oltre trent&#8217;anni <a href=\"http:\/\/navdanya.org\/site\">Navdanya<\/a>, insieme ad\u00a0 altre organizzazioni della societ\u00e0 civile di tutto il mondo, promuove un approccio circolare rigenerativo ed ecologico per contrastare il crescente degrado ambientale, la povert\u00e0, le emergenze sanitarie e la malnutrizione. Cambiare l&#8217;attuale paradigma agricolo di tipo estrattivo, basato sullo sfruttamento a senso unico delle risorse e delle ricchezze dalla natura, \u00e8 da considerarsi una <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/manifesto-terra-viva\/\">priorit\u00e0 dei nostri tempi<\/a>. Un cambio di paradigma di cui finalmente anche la FAO ha preso atto in occasione del <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/about\/meetings\/second-international-agroecology-symposium\/en\/\">secondo simposio sull&#8217;agroecologia<\/a>, tenutosi a Roma dal 3 al 5 aprile. Un passo importante nella giusta direzione, considerando che sia l&#8217;intervento del DG <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/news\/story\/en\/item\/1114099\/icode\/\">Graziano da Silva<\/a> che il documento finale del simposio denunciano la non sostenibilit\u00e0 del modello agricolo industriale della <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/campi-di-battaglia\/\">Rivoluzione Verde<\/a> e la necessit\u00e0 di una \u201ctransizione agroecologica\u201d, rilevando come l&#8217;agroecologia contribuisca direttamente ad alcuni dei <a href=\"https:\/\/sustainabledevelopment.un.org\/sdgs\/\">SDG<\/a> pi\u00f9 importanti come lo sradicamento della povert\u00e0 e della fame, garantendo la qualit\u00e0 dell\u2019istruzione, il raggiungimento dell&#8217;uguaglianza di genere, l\u2019aumento dell&#8217;efficienza nell&#8217;uso dell&#8217;acqua, la promozione di posti di lavoro dignitosi, la garanzia di consumo e produzione sostenibili, il consolidamento della resilienza climatica, sicurezza dell&#8217;uso sostenibile delle risorse marine e arresto della perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studi e i risultati dei progetti presentati dalle oltre 350 organizzazioni della societ\u00e0 civile presenti al simposio dimostrano come l&#8217;agroecologia funzioni e come potrebbe funzionare ancora meglio con il supporto dei governi e della ricerca scientifica. <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/documents\/card\/en\/c\/I9021EN\">La FAO ha riconosciuto<\/a> l&#8217;importanza della tradizionale conoscenza degli agricoltori e il ruolo cruciale che essi svolgono sul tavolo della sicurezza alimentare. Ci\u00f2 che i piccoli produttori e i consumatori devono allora rivendicare \u00e8 un nuovo paradigma agricolo ed economico, una cultura del cibo per la salute in cui la responsabilit\u00e0 ecologica e la giustizia economica abbiano la precedenza sugli odierni sistemi di produzione di\u00a0 estrattivi basati su consumo e profitto. La partecipazione di agricoltori e consumatori \u00e8 essenziale per riuscire a superare un modello produttivo che sta <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/il-veleno-e-servito\/\">avvelenando il nostro pianeta<\/a> e la nostra vita e per promuovere un nuovo modello produttivo che preservi la biodiversit\u00e0 e promuova la sostenibilit\u00e0 ambientale. L&#8217;<a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/celebrating-biodiversity-agroecology-and-organic-food-systems\/\">agroecologia<\/a> \u00e8, infatti, non solo un insieme di tecniche, ma una visione della vita basata sul concetto di integrazione tra il genere umano e la natura come sottolineato nella <a href=\"https:\/\/www.sidint.net\/content\/declaration-small-scale-food-producers-and-civil-soceity-organizations-second-international\">dichiarazione dei piccoli produttori e delle organizzazioni della societ\u00e0 civile<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attuale sistema alimentare industriale basato su monocolture, sull&#8217;uso diffuso di prodotti agrochimici, sulla commercializzazione di semi geneticamente modificati, e sostenuto da politiche neoliberali e di liberalizzazione del commercio, rappresenta una seria minaccia con elevati costi sociali, ambientali e sanitari. Nel corso degli anni, abbiamo consentito alle aziende multinazionali di <a href=\"\/?p=1535\">consolidare i loro monopoli<\/a> e ottenere il controllo dei nostri semi, del nostro cibo e della nostra salute. L&#8217;agricoltura industriale \u00e8 stata fondata e promossa sull&#8217;idea erronea che aumentare la produzione di\u00a0 cibo a basso costo fosse un passo necessario per sfamare la crescente popolazione del mondo. Tuttavia, dopo aver <a href=\"\/?p=1330\">contaminato una consistente parte del suolo<\/a> e delle falde acquifere, danneggiato, in molti casi in maniera irreparabile, la biodiversit\u00e0 e aver fornito un contributo decisivo all&#8217;aggravarsi dell&#8217;attuale crisi climatica, l&#8217;agricoltura industriale pu\u00f2 rivendicare una porzione relativamente piccola della produzione alimentare globale. La maggior parte del cibo che mangiamo \u00e8 infatti ancora <a href=\"\/?p=1187\">prodotta da piccoli e medi agricoltori<\/a> mentre la stragrande maggioranza delle colture provenienti dal settore industriale, come mais e soia, viene utilizzata principalmente come mangime per gli animali o per produrre biocarburanti. E&#8217; il fallimento della Rivoluzione Verde poich\u00e9 &#8220;l&#8217;aumento della produzione e della produttivit\u00e0 ha raggiunto un costo ambientale elevato&#8221;, come ha sottolineato <a href=\"https:\/\/foodtank.com\/news\/2018\/04\/jose-graziando-da-silva-agroecology-path-sustainable-development\/\">Da Silva<\/a>, non risolvendo il problema della fame nel mondo: nel 2016 815 milioni di persone hanno sofferto di denutrizione mentre oltre 1,9 miliardi di adulti in tutto il mondo erano in sovrappeso con oltre 650 milioni di obesi. Il problema non \u00e8 allora la produttivit\u00e0 ma la distribuzione, la povert\u00e0 e la qualit\u00e0 del cibo. Dobbiamo promuovere la sovranit\u00e0 alimentare partendo dalla <a href=\"https:\/\/seedfreedom.info\/it\/dichiarazione-per-la-liberta-dei-semi\/\">sovranit\u00e0 dei semi<\/a> e impedire alle multinazionali di <a href=\"\/?p=1489\">prendere il controllo della democrazia<\/a> e dei sistemi di produzione alimentare. Di fronte all&#8217;evidenza del fallimento della Rivoluzione Verde, \u00e8\u00a0 necessario fermare un modello produttivo che priva i piccoli agricoltori dei loro mezzi di sostentamento, espelle le popolazioni rurali dalle loro terre per far posto all&#8217;agricoltura industriale, riduce la biodiversit\u00e0 per far posto alle monocolture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, i consumatori non hanno altra scelta se non quella di acquistare cibo malsano, coltivato in terreni contaminati e avvelenato da <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/glifosato-e-arsenico\/\">sostanze chimiche<\/a>. Un altro effetto collaterale della Rivoluzione Verde, che il DG della FAO ha messo in evidenza ammettendo che &#8220;l&#8217;uso diffuso di fertilizzanti chimici e pesticidi ha contribuito al degrado del suolo, all&#8217;inquinamento delle acque e alla perdita di biodiversit\u00e0&#8221;. Affermazione corretta, a cui sarebbe utile aggiungere il conto stimato in termini di vite umane recentemente denunciato da Hilal Elver, relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto al cibo, che ha rivelato come i pesticidi abbiano &#8220;effetti catastrofici sull&#8217;ambiente, sulla salute umana e sulla societ\u00e0 nel suo complesso&#8221;, e siano <a href=\"http:\/\/ap.ohchr.org\/documents\/dpage_e.aspx?si=A\/HRC\/34\/48\">responsabili della morte di circa 200.000 persone all&#8217;anno<\/a>. Guardando oltre i miti e la propaganda creata dalle multinazionali, c&#8217;\u00e8 molta conoscenza, ricerca e casi concreti per affermare che non abbiamo bisogno di usare <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/the-toxic-story-of-roundup\/\">prodotti agro-tossici<\/a> per produrre il nostro cibo. Quando gli agricoltori sono <a href=\"https:\/\/www.sol-asso.fr\/les-graines-de-l-espoir-phase-2\/\">sovrani nell&#8217;agricoltura<\/a>, dalle <a href=\"\/?p=1443\">sementi<\/a> agli input agricoli, riducendo la dipendenza dal mercato e costruendo la resilienza utilizzando le risorse locali, i sistemi agricoli diventano ecologicamente, socialmente ed economicamente sostenibili. L&#8217;agricoltura industriale non ha solo contribuito a danneggiare l&#8217;ambiente, ridurre i nutrienti nelle colture, aumentare i problemi di salute, ma ha anche inciso pesantemente sul cambiamento climatico. Oggi l&#8217;agricoltura industriale e il sistema alimentare globalizzato sono responsabili del 40% di tutte le emissioni di gas serra. Le monocolture sono inoltre vulnerabili al clima instabile. Uno <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/seeds-of-hope-seeds-of-resilience\/\">studio condotto da Navdanya<\/a> in India in quattro diversi agroecosistemi (arido, semi-arido, sub-umido e umido) ha rilevato come l&#8217;agricoltura biologica possa aiutare a mitigare i cambiamenti climatici e aumenti la resilienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La FAO e le altre organizzazioni dell\u2019ONU sono ora chiamate ad <a href=\"\/?p=1550\">aumentare i loro sforzi<\/a> per supportare l&#8217;agroecologia nel mondo e affiancare le organizzazioni della societ\u00e0 civile e i piccoli produttori agricoli nel far pressione sui governi al fine di varare misure appropriate per diversificare le politiche commerciali, per lanciare programmi pubblici per la formazione, per l\u2019assistenza tecnica e finanziaria, per il riconoscimento e la promozione dell\u2019agroecologia.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong><a href=\"\/?p=1550\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019agroecologia entra nell\u2019agenda dell\u2019Onu<\/a><\/strong><\/h4>\n<p>Di Manlio Masucci &#8211; Comune-info, 17 aprile 2018<\/p>\n<h4><strong><a href=\"\/?p=1547\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Navdanya al 2\u00b0 Simposio Internazionale sull&#8217;Agroecologia<\/a><\/strong><\/h4>\n<p>Roma, Sede FAO, 3 &#8211; 5 aprile 2018<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1563\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/350-FB-EMAIL-TEST-1.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/350-FB-EMAIL-TEST-1.jpg 350w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/350-FB-EMAIL-TEST-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/350-FB-EMAIL-TEST-1-200x100.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/p>\n<p><strong><a title=\"Sostieni Navdanya International con il tuo 5 per 1000\" href=\"\/?p=1562\">Sostieni Navdanya International con il tuo 5 per 1000<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Ruchi Shroff, Navdanya International &#8211; Lifegate, 24 aprile 2018 | Fonte Una transizione verso l&#8217;agroecologia \u00e8 necessaria per superare i diktat di un modello produttivo che sta avvelenando il nostro Pianeta e la nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":1744,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[167,346,49],"tags":[247],"class_list":["post-1566","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-articoli","category-in-evidenza","category-notizie","tag-cartello-dei-veleni","thematic_area-agroecologia","thematic_area-resilienza-climatica"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/900-Senzanome.png","wpml_translations":[{"language_code":"it","post_id":1566,"original":false},{"language_code":"en","post_id":1606,"original":true},{"language_code":"es","post_id":13243,"original":false}],"custom_fields":{"_thumbnail_id":["1744"],"_fgj2wp_old_id":["537"],"_edit_lock":["1625697757:2"],"_edit_last":["2"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_featured_image_post":["on"],"wpl_share_buttons":["on"],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_wp_attachment_metadata":[""],"_wpml_media_featured":["1"],"_wpml_media_has_media":["1"],"_alp_processed":["1577350405"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9KkNM-pg","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1566"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13242,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1566\/revisions\/13242"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}