{"id":15417,"date":"2020-04-18T20:18:30","date_gmt":"2020-04-18T18:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=15417"},"modified":"2020-11-30T11:06:51","modified_gmt":"2020-11-30T10:06:51","slug":"hilal-elver-litalia-inserisca-il-diritto-allalimentazione-sana-nella-sua-costituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/hilal-elver-litalia-inserisca-il-diritto-allalimentazione-sana-nella-sua-costituzione\/","title":{"rendered":"Hilal Elver: \u00abL\u2019Italia inserisca il diritto all\u2019alimentazione sana nella sua Costituzione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Di Manlio Masucci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervista alla Relatrice Speciale <em>Onu<\/em> sul diritto all\u2019alimentazione, che oltre a sottolineare l\u2019importanza di garantire a tutti cibo adeguato e di qualit\u00e0, invita il nostro Paese ad aprire un\u2019inchiesta sui pesticidi, a tutelare il principio di precauzione e a promuovere il biologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 molto pericoloso tenere separati i concetti di <strong>salubrit\u00e0 del cibo<\/strong> e <strong>diritti umani<\/strong>. S\u00ec, perch\u00e9 secondo Hilal Elver, Relatrice Speciale <em>Onu<\/em> sul <strong>diritto all\u2019alimentazione<\/strong>, mancare di individuare il nesso fra il modo in cui produciamo e consumiamo il nostro cibo e la salute umana significa di fatto rinunciare a un nostro diritto fondamentale. Ma chi non riconosce questo diritto nella propria Costituzione? Non bisogna andare a cercare nella solita lista dei paesi in via di sviluppo. Proprio l\u2019Italia, il Bel Paese delle <strong>tradizioni alimentari<\/strong> e del buon vivere, non riconosce questo diritto nella propria costituzione privando i propri cittadini di un cruciale strumento legale di tutela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questa solo la prima delle contraddizioni che la Elver ha sottolineato nel suo rapporto dedicato al nostro Paese. Nella sua recente missione in Italia, la Relatrice ha sperimentato molte <strong>buone pratiche<\/strong> ma anche criticit\u00e0 e contraddizioni: \u00e8 il caso delle linee guida sulle mense scolastiche, che minimizzano il ruolo del <strong>biologico<\/strong>, e quello dei <strong>pesticidi<\/strong>, \u00abun problema serio nel sistema agricolo italiano\u00bb a cui si legano fenomeni come il traffico e la <strong>produzione illegale di fitofarmaci<\/strong> gestito dalla criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a porre rimedio a queste questioni, la Elver raccomanda al nostro governo di tutelare e <strong>incentivare i piccoli produttori agricoli<\/strong> e i giovani che intendono entrare nel settore puntando sull\u2019<strong>agroecologia<\/strong> e sul biologico. Quanto le raccomandazioni del commissario saranno ascoltate \u00e8 tutto da vedere. Per il momento, l\u2019incontro con la ministra Bellanova \u00e8 stato infruttuoso, come ci conferma la stessa Elver, che avverte Italia e Europa: gli Usa puntano alla rimozione del <strong>principio di precauzione<\/strong> ma questo \u00e8 un principio fondamentale; gli europei dovrebbero difenderlo con fermezza se vogliono veramente tutelare il loro <strong>ambiente<\/strong> e la loro <strong>salute<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Relatrice Speciale, nel suo rapporto lei non parla di un diritto generico al cibo, ma specifica che il diritto \u00e8 al \u00abcibo adeguato e sano\u00bb. Pu\u00f2 spiegare nel dettaglio questo concetto che, come sottolinea, non \u00e8 incluso nella Costituzione italiana?<\/em><\/strong><br \/>\nIl \u00abdiritto a un\u2019alimentazione adeguata\u00bb \u00e8 un concetto che deriva direttamente dall\u2019articolo 11 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali. Ci\u00f2 significa che non solo la quantit\u00e0 ma anche la qualit\u00e0 del cibo, che include ogni tipo di malnutrizione, fa parte dei diritti umani a un\u2019alimentazione adeguata. Questo concetto \u00e8 stato ulteriormente articolato e interpretato nel 1999 dal Comitato dei diritti economici, sociali e culturali e con le <em>Linee guida volontarie del diritto all\u2019alimentazione <\/em>del 2004.<br \/>\nNella <em>Costituzione italiana<\/em> non esiste un articolo esplicitamente dedicato al diritto a un\u2019alimentazione adeguata. Certo, il diritto alla vita, il diritto alla salute e il diritto al lavoro potrebbero essere utilizzati per tutelare il diritto a un\u2019alimentazione adeguata. Tuttavia, questa protezione indiretta impedisce una comprensione globale dell\u2019approccio alla sicurezza alimentare basato sui diritti umani da parte dei titolari dei diritti. Il diritto a un\u2019alimentazione adeguata non \u00e8 totalmente compreso dall\u2019opinione pubblica italiana.<br \/>\nAd esempio, in Italia le mense per i poveri e i banchi alimentari sono ampiamente presentati come espressione del diritto all\u2019alimentazione. Non si tratta di un\u2019attuazione del diritto all\u2019alimentazione, ma di un esempio di carit\u00e0. C\u2019\u00e8 un\u2019enorme differenza tra la carit\u00e0 e il diritto all\u2019alimentazione adeguata. Quest\u2019ultimo \u00e8 il diritto legale dato ai cittadini di mettere in discussione le politiche del governo in relazione alla sicurezza alimentare, alla partecipazione al processo decisionale e all\u2019accesso alla giustizia, quando si verifica una violazione del diritto all\u2019alimentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"\/?p=4041\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"4038\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/giornata-internazionale-della-salute-2023\/front-cover-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER.jpg\" data-orig-size=\"1936,2580\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"FRONT-COVER\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-480x640.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-768x1024.jpg\" class=\"alignleft wp-image-4038 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-225x300.jpg 225w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-480x640.jpg 480w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-768x1024.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-900x1200.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-600x800.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-450x600.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER-200x267.jpg 200w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/FRONT-COVER.jpg 1936w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><em><strong>Il concetto di \u00abcibo adeguato e sano\u00bb \u00e8 incluso anche nel <\/strong><\/em><strong>Manifesto Food for Health<\/strong><em><strong>, di cui lei \u00e8 co-autrice. Pu\u00f2 dirci la genesi e la rilevanza di questo documento?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parla di accesso al \u00abcibo adeguato e sano\u00bb che \u00e8 la combinazione di due importanti diritti, ovvero il diritto a un\u2019alimentazione adeguata e il diritto alla salute. Il cibo non sano \u00e8 la pi\u00f9 significativa condizione di base della malnutrizione che \u00e8 la causa del 60% delle malattie non trasmissibili. Questo \u00e8 solo un semplice collegamento che spiega perch\u00e9 il diritto a un\u2019alimentazione adeguata dovrebbe essere collegato alla salute. Il modo in cui funziona il nostro attuale sistema alimentare, purtroppo, \u00e8 alla base di una societ\u00e0 non in salute. Malnutrizione, denutrizione (deperimento e spreco), carenze di micronutrienti, sovrappeso e obesit\u00e0 sono minacce per la salute universale del nostro tempo fondamentalmente connesse con il cibo non sano a buon mercato (junk food) e ampiamente disponibile ovunque. \u00c8 molto redditizio per le grandi imprese, e molto pericoloso specialmente per i bambini piccoli.<br \/>\nQuindi \u00e8 una questione di diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Ha appena terminato una missione in Italia dove \u00e8 stata testimone di buone e cattive pratiche. Anche in questo caso, lei parla del diritto a un\u2019alimentazione adeguata e sana per gli studenti delle mense scolastiche. Tuttavia, le recenti linee guida del Ministero della salute minimizzano il ruolo degli alimenti biologici equiparandoli a quelli non biologici e includendo i vantaggi del biologico nella categoria dei \u00abfalsi miti\u00bb. Cosa ne pensa di questo approccio?<\/em><\/strong><br \/>\nNon ho visto le recenti linee guida del Ministero della salute, ma ne ho sentito parlare. Ho anche visto che molti volantini si concentravano sull\u2019attivit\u00e0 fisica piuttosto che su un\u2019alimentazione sana. Non riesco a immaginare che il Ministero minimizzi il ruolo del cibo biologico e che parli di \u00abfalsi miti\u00bb. So solo che il governo italiano non ama parlare di cibo malsano o di cibo spazzatura. So anche che gli italiani sono molto orgogliosi dei loro sofisticati sistemi alimentari. \u00c8 vero che l\u2019Italia \u00e8 la migliore produttrice di molti cibi di lusso preferiti dai consumatori dei paesi sviluppati. Tuttavia, dobbiamo chiederci se le famiglie italiane della classe media possono permettersi un cibo di cos\u00ec grande qualit\u00e0 frequentemente con i loro stipendi. Ne dubito. Durante i miei incontri con il governo ho chiesto ai funzionari pubblici se possono permettersi un buon cibo. Tutti confessano che non possono mangiare sempre cibo biologico perch\u00e9 \u00e8 molto costoso, figuriamoci cibi di lusso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Lei ha descritto il sistema alimentare italiano come frammentato, sottolineando la \u00abdisuguale distribuzione del mercato contadino e dei negozi biologici\u00bb. Allo stesso tempo ha elogiato alcune iniziative locali, come la Politica alimentare per la citt\u00e0 di Milano. La fase di transizione sembra al momento molto pi\u00f9 animata da iniziative locali. Questo \u00e8 l\u2019unico modo in cui la transizione pu\u00f2 avvenire? Secondo lei, quale direzione dovrebbe seguire il nostro Paese?<\/strong><\/em><br \/>\nIl sistema agroalimentare italiano si basa su piccoli produttori agricoli, che sono la maggioranza su tutto il territorio nazionale, e su grandi aziende agroalimentari industriali. Questo sistema duale \u00e8 stato molto visibile durante la mia visita da Nord a Sud. Quello che ho visto \u00e8 che i piccoli agricoltori sono schiacciati dalle forze del mercato alimentare globale, abbandonano le loro aziende agricole e i mercati locali di quartiere non sono in grado di competere con le grandi catene di supermercati. Questo \u00e8 vero per molti paesi sviluppati, ma non dovrebbe essere cos\u00ec in Italia, perch\u00e9 il potere dei sistemi alimentari italiani si basa sulla qualit\u00e0 della produzione e non sulla quantit\u00e0. Per questo motivo c\u2019\u00e8 bisogno di una tutela e di incentivi sempre maggiori per i piccoli produttori agricoli per mantenere viva questa tradizione che \u00e8 molto sana e sostenibile.<br \/>\nAllo stesso tempo, l\u2019Italia \u00e8 ben conosciuta con i suoi sistemi e le sue variet\u00e0 regionali. Le citt\u00e0 e le regioni hanno una sovranit\u00e0 sufficiente per stabilire i propri sistemi progressivi che aiutino a migliorare il sistema nazionale. Milano, Torino e la regione Lombardia sono ricche di buoni esempi. Quindi, questo mosaico di iniziative \u00e8 molto buono e dovrebbe essere sostenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>In Italia stiamo assistendo a un nuovo impulso spontaneo alle pratiche agroecologiche e a un crescente interesse dei giovani per l\u2019agricoltura. L\u2019agroecologia, come dichiarato anche dalla <\/em>Fao<em>, pu\u00f2 rappresentare una vera alternativa all\u2019espansione delle monocolture industriali, all\u2019aggressivit\u00e0 sui mercati da parte della grande distribuzione, ai fenomeni di land grabbing, allo sfruttamento dei lavoratori migranti e alla concentrazione del potere?<\/em> <\/strong><br \/>\nS\u00ec, rispetto a tutte queste questioni che lei cita, l\u2019agroecologia \u00e8 un\u2019alternativa e, a livello globale, c\u2019\u00e8 una tendenza, anche se lenta, a sostenerla. Questo sta accadendo anche in Italia e le giovani generazioni si affidano maggiormente a questi metodi di produzione alternativi, considerando anche l\u2019impatto ambientale. Questa tendenza ha bisogno di essere sostenuta finanziariamente dal governo.<br \/>\nCi stiamo muovendo verso una riforma della <em>Pac<\/em>. Oltre ai casi di abusi ed estorsioni per ottenere fondi europei, che avete documentato, va sottolineato che in Italia i finanziamenti vanno per quasi il 98% all\u2019agricoltura convenzionale su larga scala. Per i piccoli e medi agricoltori biologici rimangono solo briciole, meno del 3%, anche se quasi il 15% della superficie italiana \u00e8 coltivata con metodo biologico.<br \/>\nIl tentativo di approvare una nuova legge d\u2019impulso all\u2019agricoltura biologica e ai biodistretti \u00e8 in fase di stallo al Senato da oltre un anno, un percorso in cui \u00e8 diventata evidente l\u2019influenza delle lobby industriali sui nostri politici e sul nostro sistema mediatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Lei ha incontrato diversi rappresentanti del governo italiano. Ha qualche raccomandazione per un uso pi\u00f9 lungimirante dei fondi europei?<\/em><\/strong><br \/>\nS\u00ec, ho discusso con i parlamentari sul prossimo disegno di legge che rende i piccoli agricoltori pi\u00f9 competitivi sul mercato globale, in particolare per proteggerli dall\u2019abbassamento dei prezzi dei prodotti agricoli. Di tanto in tanto abbiamo discusso con il governo su questo tema, ma per quanto mi ricordo non ricordo nulla di molto specifico.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019Ue dovrebbe prendere in considerazione, quando discutono di una nuova <em>Pac<\/em>, tutte queste questioni e come proteggere i piccoli agricoltori, promuovere l\u2019agricoltura biologica e l\u2019agroecologia, cos\u00ec come la protezione dell\u2019ambiente. Come sappiamo, uno dei problemi \u00e8 che gli inquinamenti ambientali aumentano nelle aree che ricevono sussidi dall\u2019Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Capitolo pesticidi. Lei ha gi\u00e0 denunciato l\u2019immenso tributo in termini di vite umane \u2013 circa 200.000 morti all\u2019anno in tutto il mondo. Nel suo rapporto, sottolinea che l\u2019Italia \u00e8 uno dei maggiori consumatori di pesticidi in Europa e che non tiene adeguatamente conto del problema del multiresiduo. Ha inoltre evidenziato fenomeni inquietanti come usi impropri e sproporzionati di sostanze nocive che non vengono rilevate nelle statistiche ufficiali e persino l\u2019esistenza di un mercato nero di pesticidi contraffatti. Pu\u00f2 parlarci di questa esperienza? Come proteggere gli agricoltori e i consumatori?<\/strong><\/em><br \/>\nI pesticidi sono stati uno dei principali argomenti quando ho discusso la questione con gli agricoltori e i lavoratori agricoli durante la mia visita. Gli agricoltori biologici sono stati molto sensibili e protettivi su ci\u00f2 che hanno fatto e su come sono stati attenti all\u2019uso dei pesticidi. Il resto degli agricoltori era molto sulla difensiva. Ricordo che durante una delle riunioni, quando ho menzionato la parola pesticidi, la sala \u00e8 diventata improvvisamente molto rumorosa e tutti avevano idee diverse al riguardo, con un chiaro disaccordo tra i lavoratori e i titolari delle aziende agricole.<br \/>\nQuesto incontro mi ha fatto credere che i pesticidi sono un problema serio nel sistema agricolo italiano, soprattutto tra le unit\u00e0 produttive intensive. \u00c8 impossibile per me dire esattamente, con i pochi dati a mia disposizione, quanto questo problema sia esteso e pericoloso. Ma sono sicura che bisogna indagare subito e con molta attenzione.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 dubbio che nell\u2019agricoltura convenzionale si fa un uso significativo di pesticidi, e i lavoratori agricoli senza documenti sono le vittime principali. Inoltre, il traffico illegale e la produzione illegale di pesticidi sono un business molto redditizio considerata l\u2019alta richiesta.<br \/>\nLe organizzazioni fuorilegge stanno penetrando in ogni fase della catena del valore agricolo. E non si tratta di una casualit\u00e0 ma di una strategia precisa di tali organizzazioni che deve essere smascherata. Naturalmente, questo influenzer\u00e0 la commercializzazione dei prodotti italiani. Si tratta quindi di una questione delicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Nell\u2019ambito della sua missione, lei ha incontrato il ministro Bellanova, che \u00e8 stato recentemente al centro della polemica sulla sua apertura agli Ogm. Recentemente il segretario di Stato americano all\u2019agricoltura, Sonny Perdue, \u00e8 venuto in Italia per perorare la causa di un nuovo Ttip, un accordo commerciale particolarmente incentrato sul settore agricolo. Secondo gli Stati Uniti, l\u2019Nbt, la nuova biotecnologia, \u00e8 il futuro dell\u2019agricoltura e il principio di precauzione europeo \u00e8 antiscientifico. Ha avuto modo di discutere di questi temi con Bellanova? Qual \u00e8 la sua opinione al riguardo?<\/em><\/strong><br \/>\nNon ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di discutere quasi nulla, quindi neanche di Ogm e Ttip. L\u2019incontro \u00e8 stato molto breve. Ha lasciato la sala subito dopo aver letto il suo discorso, che riguardava soprattutto la nuova legge contro il \u00abcaporolato\u00bb. Lei \u00e8 molto appassionata, e deve esserlo, ma quell\u2019incontro non \u00e8 stato molto fruttuoso dal mio punto di vista per entrare nei dettagli delle attuali politiche agricole italiane. Ho sentito della visita del segretario all\u2019agricoltura degli Stati Uniti. Gli sforzi per istituire il Ttip con l\u2019Italia avranno un impatto significativo sull\u2019agricoltura. Il governo americano non si fa scrupoli a promuovere gli Ogm, e negli Stati Uniti c\u2019\u00e8 una chiara politica contro il principio di precauzione ma questo \u00e8 un principio fondamentale di tutta la legge ambientale. Se lo respingiamo, non ci sar\u00e0 alcuna misura preventiva contro l\u2019impatto negativo delle nuove tecnologie sull\u2019ambiente e sulla salute umana. Penso che gli europei dovrebbero difendere con fermezza questo principio.<br \/>\nNon sono sicura che questo punto importante fosse sotto lo schermo radar della ministra Bellanova, ma certamente gli esperti del Ministero dell\u2019agricoltura dovrebbero saperlo e dovrebbero proteggerlo. Anche l\u2019intera Unione europea dovrebbe decidere su quanto saldamente debba essere tutelato il principio di precauzione, se davvero si preoccupano delle conseguenze, in particolare di quelle involontarie, di tali tecnologie.<\/p>\n<p>Terra Nuova Edizioni, 18 aprile 2020 | <a href=\"https:\/\/www.terranuova.it\/Il-Mensile\/Hilal-Elver-L-Italia-inserisca-il-diritto-all-alimentazione-sana-nella-sua-Costituzione?fbclid=IwAR0csRTqzXOsJKkv2HZGTdbs8oeLfWXI20V2zevFENSsDmjtUSRW8KjdsF8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Articolo tratto dal mensile <a title=\"Link a Terra Nuova Aprile 2020\" href=\"https:\/\/www.terranuovalibri.it\/fascicolo\/dettaglio\/terra-nuova-aprile-2020-9788866815365-236472.html\/?idsp=72\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Terra Nuova Aprile 2020 <i class=\"fa fa-external-link\"><\/i> <\/a><\/p>\n<p><a href=\"\/?p=12570\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Altre Pubblicazioni di Navdanya a cura di Terra Nuova Edizioni<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci Intervista alla Relatrice Speciale Onu sul diritto all\u2019alimentazione, che oltre a sottolineare l\u2019importanza di garantire a tutti cibo adeguato e di qualit\u00e0, invita il nostro Paese ad aprire un\u2019inchiesta sui pesticidi, a tutelare il principio di precauzione e a promuovere il biologico. \u00c8 molto pericoloso tenere separati i concetti di salubrit\u00e0 del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":15418,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[167,49],"tags":[],"class_list":["post-15417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-articoli","category-notizie","thematic_area-agroecologia","thematic_area-cibo-e-salute","thematic_area-futuro-senza-veleni"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Hilal-Elver-L-Italia-inserisca-il-diritto-all-alimentazione-sana-nella-sua-Costituzione_articleimage.jpg","wpml_translations":[{"language_code":"it","post_id":15417,"original":true}],"custom_fields":{"_edit_lock":["1588232625:2"],"_edit_last":["2"],"_wpml_media_featured":["1"],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_alp_processed":["1588231816"],"_wpml_media_has_media":["1"],"_thumbnail_id":["15418"],"_wp_old_date":["2020-04-30","2020-04-19"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_featured_image_post":["off"],"wpl_share_buttons":["on"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9KkNM-40F","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15417"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15426,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15417\/revisions\/15426"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}