{"id":15296,"date":"2020-04-23T08:02:18","date_gmt":"2020-04-23T06:02:18","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=15296"},"modified":"2020-11-30T11:06:50","modified_gmt":"2020-11-30T10:06:50","slug":"un-appello-per-il-mondo-dopo-il-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/un-appello-per-il-mondo-dopo-il-virus\/","title":{"rendered":"Un appello per il mondo dopo il virus"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Di Manlio Masucci &#8211; L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 23 aprile 2020 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/un-appello-per-il-mondo-dopo-il-virus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Come immaginare il mondo dopo il coronavirus? In attesa della fine della pandemia, sono molti gli interrogativi che si pongono di fronte a quella che appare essere la volont\u00e0 diffusa dei governi mondiali: ripristinare lo status quo precedente alla diffusione del virus. Quasi si volesse relegare l\u2019emergenza sanitaria in corso ad una casualit\u00e0, a uno scherzo del destino da cui \u00e8 possibile risvegliarsi come fosse un brutto sogno. Eppure, le analisi e le riflessioni sulle cause di questa ed altre pandemie sono state fatte e le conclusioni condivise da medici, epidemiologi, ambientalisti sembrano lasciar spazio a pochi dubbi: c\u2019\u00e8 la mano dell\u2019uomo dietro la comparsa e la diffusione del corona virus cos\u00ec come dietro circa il 70% degli agenti patogeni umani, tra cui HIV, Ebola, Influenza, MERS e SARS, emersi quando gli ecosistemi forestali sono stati invasi e i virus sono passati dagli animali alle persone. Anche gli allevamenti intensivi risultano essere potenziali serbatoi di nuove malattie come l\u2019influenza suina e l\u2019influenza aviaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornare allo status quo precedente all\u2019inizio della pandemia significherebbe dunque curare i sintomi ma non la malattia. Significherebbe continuare a vivere in uno stato di rischio permanente. Significherebbe, infine, aver perso l\u2019unica grande occasione che la pandemia ci sta offrendo: quella, appunto, di non tornare necessariamente al \u00abcome eravamo prima\u00bb ma piuttosto intraprendere con decisione un percorso di transizione verso sistemi produttivi equi ed ecologici. A chiedere il cambio di paradigma ai governi di tutto il mondo, un appello planetario lanciato da oltre 500 organizzazioni della societ\u00e0 civile internazionale, appartenenti a oltre 50 paesi, fra cui Navdanya International, Ifoam, Isde-Medici per l\u2019ambiente, e sottoscritto da centinaia di attivisti fra cui Vandana Shiva, Adolfo Perez Esquivel, Maude Barlow.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I firmatari sottolineano come dietro le politiche e gli interventi che determinano situazioni di potenziale rischio per l\u2019umanit\u00e0 non ci siano errori ma piuttosto un sistema produttivo che punta, per sua costituzione, al massimo profitto, noncurante degli effetti diretti e collaterali sul pianeta e su tutte le specie che lo abitano. I costi di tali scriteriate politiche industriali non li paghiamo solo in termini di inquinamento, contaminazione e malattie, considerando anche la debilitazione forzata del nostro sistema immunitario, ma anche direttamente di tasca nostra grazie alle tasse che versiamo per i sussidi alle imprese inquinanti, per il mantenimento della sanit\u00e0 pubblica e per le opere di bonifica ambientale.<br \/>\nI firmatari dell\u2019appello si impegnano dunque a fare pressione presso le rispettive autorit\u00e0 nazionali e locali per reclamare il passaggio da un\u2019economia dello sfruttamento a una economia della cura. Per favorire la fase della transizione, saranno necessarie una serie di azioni, si conclude nell\u2019appello, coordinate a livello planetario fra cui proteggere la biodiversit\u00e0 e le foreste, revocare i sussidi all\u2019agricoltura industriale vietando i sistemi monoculturali ad alto input chimico, promuovere l\u2019agroecologia e sostenere le produzioni biologiche e locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile sottoscrivere l\u2019appello sul sito <a href=\"http:\/\/www.navdanyainternational.org\">www.navdanyainternational.org<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Leggi e firma il <a href=\"\/?p=15036\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato per la Giornata della Terra<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"\/?page_id=14983\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Visualizza i firmatari<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci &#8211; L&#8217;Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 23 aprile 2020 | Fonte Come immaginare il mondo dopo il coronavirus? 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