{"id":1443,"date":"2017-12-16T14:44:20","date_gmt":"2017-12-16T13:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/semi-nelle-mani-degli-agricoltori\/"},"modified":"2020-11-30T11:07:55","modified_gmt":"2020-11-30T10:07:55","slug":"semi-nelle-mani-degli-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/semi-nelle-mani-degli-agricoltori\/","title":{"rendered":"Semi nelle mani degli agricoltori. Vandana Shiva: per le economie alimentari locali"},"content":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci, Navdanya International &#8211; Alt Giornale Partecipato, 15 dicembre 2017 | <a href=\"https:\/\/www.altgiornalepartecipato.it\/2017\/12\/15\/semi-nelle-mani-degli-agricoltori-vandana-shiva-per-le-economie-alimentari-locali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fonte<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Per le economie alimentari locali abbiamo bisogno di cibo locale e per il cibo locale abbiamo bisogno di semi locali, semi nelle mani degli agricoltori.<\/p><\/blockquote>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro diritto ad un ambiente sano, alla salute e ad una vita dignitosa \u00e8 strettamente legato al modo in cui produciamo e commercializziamo il nostro cibo. Le grandi aziende di distribuzione dei prodotti alimentari industrializzati si sono insinuate nei tessuti sociali e distrutto le economie locali e le interazioni quotidiane delle comunit\u00e0. Se vogliamo che la nostra vita quotidiana non venga pi\u00f9 definita dalle logiche dei grandi poteri dell\u2019economia e della finanza globale, \u00e8 fondamentale assegnare all\u2019auto-organizzazione un valore pi\u00f9 alto, dove il nostro lavoro, il nostro territorio, le nostre risorse naturali diventano mezzo ed espressione della vera democrazia. Promuovere oggi l\u2019aggregazione sociale, lo sviluppo sostenibile e consapevole, in altre parole, proporre un\u2019alternativa alla crisi partendo dalla ricostruzione del tessuto sociale eroso a livello locale significa comprendere appieno le strategie e le modalit\u00e0 dei soggetti che continuano a mettere a serio rischio il nostro diritto al benessere. Da questo punto di vista, Scup si \u00e8 posto come spazio aperto di dibattito in cui non solo si analizzano le problematiche dell\u2019economia globale e il loro impatto a livello locale ma dove si propongono soluzioni basate su un pensiero alternativo all\u2019imperante dogma neoliberista. C\u2019\u00e8 dunque un link molto chiaro e diretto che collega i dibattiti sui trattati di libero commercio che minacciano le economie locali, come il Ttip e il Ceta, e, in generale, sui comportamenti delle multinazionali del settore alimentare e l\u2019organizzazione di mercati di piccoli produttori, l\u2019allestimento di un\u2019osteria popolare fino alla partecipazione di Scup al tribunale Monsanto tenutosi all\u2019Aia nell\u2019ottobre del 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le economie alimentari locali abbiamo bisogno di cibo locale e per il cibo locale abbiamo bisogno di semi locali, semi nelle mani degli agricoltori. Da sempre gli agricoltori hanno curato e coltivato semi per promuovere diversit\u00e0, resilienza, gusto, apporto nutrizionale, salute, in adattamento agli agro-ecosistemi locali. In tempi di cambiamento climatico, abbiamo bisogno della biodiversit\u00e0 derivata dalle variet\u00e0 degli agricoltori, di capacit\u00e0 di adattamento ed evoluzione. Per millenni i semi sono stati selezionati dagli agricoltori allo scopo di ottenere il maggior numero possibile di variet\u00e0 in continua evoluzione, che si adattassero alle specifiche caratteristiche ambientali e condizioni climatiche di ogni particolare territorio. Il sistema industriale ha invece privilegiato un tipo di selezione basata su poche variet\u00e0 potenzialmente adattabili a una vasta gamma di condizioni diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I semi sono un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 e chi li possiede ha la possibilit\u00e0 di influenzare profondamente la nostra esistenza. E\u2019 in questo contesto che un gruppo di potenti multinazionali ha deciso di assumerne il controllo. Quattro multinazionali controllano attualmente la maggior parte del mercato dei semi nel mondo e continuano a cercare di guadagnare posizioni ambendo al controllo totale attraverso l\u2019ingerenza indebita sui governi e sugli enti preposti per far promulgare leggi e regolamenti che gli permettano di appropriarsi del controllo sui semi. In tutto il mondo, nuove leggi sui semi vengono introdotte per imporre la registrazione obbligatoria delle sementi, rendendo cos\u00ec impossibile per i piccoli agricoltori coltivare la propria diversit\u00e0, e costringendoli alla dipendenza dalle multinazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello agricolo industriale \u00e8 inoltre basato su monocolture, sull\u2019ampio uso di prodotti chimici e sempre pi\u00f9 sull\u2019utilizzo di sementi geneticamente modificate. I recenti rapporti <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Il-Veleno-e-servito-2017-1.pdf\">\u201cIl veleno \u00e8 servito\u201d<\/a>, e <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/The-Toxic-Story-of-RoundUp.pdf\">\u201cThe toxic story of Round Up\u201d<\/a>, hanno messo in evidenza le modalit\u00e0, tutt\u2019altro che democratiche e trasparenti, con cui le multinazionali del settore influenzano i decisori politici per ricavare ingenti profitti attraverso l\u2019imposizione di un sistema di produzione e di distribuzione iniquo e insalubre. L\u2019evidenza dei danni causati da questo sistema ha recentemente portato l\u2019Onu a prendere una posizione netta. Come rilevato nel recente rapporto del Rapporteur speciale per il Diritto al Cibo delle Nazioni Unite, Hilal Elver \u2013 pubblicato nel 2017 \u2013 \u201csi stima che i pesticidi siano la causa della morte di almeno 200.000 persone ogni anno, delle quali il 99% proviene da paesi in cui le regole ambientali, sanitarie e della sicurezza sul lavoro non sono particolarmente restrittive o comunque scarsamente applicate\u201d. Il prossimo capitolo di questa vicenda \u201ctossica\u201d lo scriver\u00e0 l\u2019Unione Europea chiamata a decidere sul rinnovo dell\u2019autorizzazione per l\u2019utilizzo del glifosato. Francia e Austria hanno apertamente dichiarato la loro contrariet\u00e0, una posizione sottoscritta anche dal nostro ministro Maurizio Martina. Il risultato della votazione finale \u00e8 per\u00f2 tutt\u2019altro che scontato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contrastare questo modello distruttivo \u00e8 dunque necessaria la mobilitazione della societ\u00e0 civile\u00a0 ma altrettanto importante \u00e8 creare e promuovere un modello agroalimentare che non ci avveleni, che produca cibo sufficiente, che produca lavoro dignitoso e relazioni sociali e che sia in armonia con la terra. La grande forza della diffusione di un modello agricolo, sociale, economico e comunitario di tipo ecologico \u00e8 nella riconquista di quella autonomia che rende le grandi multinazionali irrilevanti e inutili. E i mezzi per riconquistare la nostra agricoltura, i nostri territori, il nostro cibo, il nostro ambiente naturale sono nelle nostre mani. L\u2019agricoltura biologica ed ecologica e i sistemi alimentari locali sono la risposta alla crisi alimentare, nutrizionale e sanitaria, alla crisi climatica e delle risorse idriche. L\u2019unico modo per ridurre l\u2019impronta ecologica e aumentare la salute e il benessere umano \u00e8 attraverso la costruzione di economie alimentari locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in questo contesto che l\u2019esperienza e l\u2019impegno del collettivo di Scup, come di tanti altri luoghi analoghi, appare lungimirante nella sua capacit\u00e0 di rispondere localmente a sfide che provengono da lontano. L\u2019impegno delle cucine popolari, l\u2019organizzazione di mercati di agricoltori e piccoli produttori locali, la creazione di gruppi d\u2019acquisto non sono solo proposte utili per la preservazione e la ricostruzione di un tessuto minacciato dal neoliberismo economico ma rappresentano risposte chiare al modello che le multinazionali del settore stanno cercando di imporre attraverso azioni di lobby. Questa lungimiranza nell\u2019approccio, la capacit\u00e0 di saper riconoscere e rispondere alle sfide in maniera organica e reticolare, ha trovato una delle sue migliori espressioni nell\u2019ambito del Tribunale Monsanto organizzato, nell\u2019ottobre 2016, all\u2019Aia, in Olanda, dalle maggiori organizzazioni del settore tra cui Navdanya, Organic Consumer Association, Ifoam, Biovision, Via Campesina. In quell\u2019occasione, un rappresentante di Scup era presente all\u2019Assemblea Popolare dell\u2019Aia insieme a centinaia di movimenti provenienti da tutto il mondo per condividere le esperienze locali e creare connessioni per strutturare ulteriormente la resistenza globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta \u00e8 impari, certo, ma i primi risultati cominciano a vedersi. A seguito delle conclusioni del Tribunale, la Monsanto ha cominciato a mostrare i primi cenni di sfinimento. La recente notizia dell\u2019allontanamento dei lobbisti della Monsanto dal Parlamento Europeo \u00e8 una piccola vittoria a cui la tenacia dei movimenti ha senz\u2019altro contribuito. Ma la battaglia non \u00e8 vinta, al contrario \u00e8 appena iniziata. E va condotta su tutti i fronti. L\u2019adesione di realt\u00e0 come Scup \u00e8 la benzina necessaria a vincerla. Una <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/poison-free-food-and-farming\/\">mobilitazione internazionale<\/a> basata su quello che dovrebbe rappresentare l\u2019interesse comune di tutta l\u2019umanit\u00e0: la rivendicazione del diritto a un\u2019alimentazione sana dove il cibo non sia considerato semplicemente come una merce da cui trarre profitto ma che, al contrario, sia un diritto inalienabile, sovrano, nelle mani della gente, funzionale allo sviluppo delle relazioni sociali e degli scambi culturali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Manlio Masucci, Navdanya International &#8211; Alt Giornale Partecipato, 15 dicembre 2017 | Fonte Per le economie alimentari locali abbiamo bisogno di cibo locale e per il cibo locale abbiamo bisogno di semi locali, semi nelle mani degli agricoltori.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2345,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[167,49],"tags":[],"class_list":["post-1443","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-articoli","category-notizie","thematic_area-cibo-e-salute","thematic_area-democrazia-della-terra","thematic_area-liberta-dei-semi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/900-AltGiornale1.png","wpml_translations":[{"language_code":"it","post_id":1443,"original":true}],"custom_fields":{"_fgj2wp_old_id":["490"],"_edit_lock":["1551373685:2"],"_edit_last":["2"],"_thumbnail_id":["2345"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_featured_image_post":["on"],"wpl_share_buttons":["on"],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_wpml_media_featured":["1"],"_wp_attachment_metadata":[""],"_wpml_media_has_media":["1"],"_alp_processed":["1552411831"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9KkNM-nh","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1443"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2349,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1443\/revisions\/2349"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}