{"id":14165,"date":"2020-02-20T18:31:54","date_gmt":"2020-02-20T16:31:54","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=14165"},"modified":"2020-02-20T18:31:54","modified_gmt":"2020-02-20T16:31:54","slug":"salute-ambiente-e-clima-non-sono-negoziabili-no-ttip-in-nessuna-forma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/salute-ambiente-e-clima-non-sono-negoziabili-no-ttip-in-nessuna-forma\/","title":{"rendered":"Salute, Ambiente e Clima non sono negoziabili: No TTIP in nessuna forma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<p>Stop TTIP Italia, 20 febbraio 2020 | <a href=\"https:\/\/stop-ttip-italia.net\/2020\/02\/20\/salute-ambiente-e-clima-non-sono-negoziabili-no-ttip-in-nessuna-forma\/?fbclid=IwAR0IeyTeGQ3J8IuNWR7GNDu7pyIpU2I4PZOx1LmZpeZcx4OdPp5pBbCNHuA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>A Roma appuntamento venerd\u00ec 21 febbraio con i Fridays for future a p.za San Bernardo dalle 15.30. Presidi anche a Pisa e a Parigi <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pi\u00f9 di 150 organizzazioni della societ\u00e0 civile in Europa e negli Stati Uniti chiedono di interrompere i negoziati commerciali che metteranno ulteriormente a repentaglio le norme dell\u2019UE in materia di salute e ambiente e aggraveranno la crisi climatica<\/strong>. \u00c8 necessario un cambio di rotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>A Roma appuntamento venerd\u00ec 21 febbraio con i Fridays for future a p.za San Bernardo dalle 15.30. Presidi anche a Pisa e a Parigi <\/em><\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\" style=\"text-align: justify;\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6546 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/stop-ttip-italia.net\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Backdoor-TTIP.png?resize=334%2C334&amp;ssl=1\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/stop-ttip-italia.net\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Backdoor-TTIP.png?w=469&amp;ssl=1 469w, https:\/\/i0.wp.com\/stop-ttip-italia.net\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Backdoor-TTIP.png?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/stop-ttip-italia.net\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Backdoor-TTIP.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"334\" data-attachment-id=\"6546\" data-permalink=\"https:\/\/stop-ttip-italia.net\/2020\/02\/20\/salute-ambiente-e-clima-non-sono-negoziabili-no-ttip-in-nessuna-forma\/backdoor-ttip\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/stop-ttip-italia.net\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Backdoor-TTIP.png?fit=469%2C469&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"469,469\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Backdoor-TTIP\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/stop-ttip-italia.net\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Backdoor-TTIP.png?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/stop-ttip-italia.net\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Backdoor-TTIP.png?fit=469%2C469&amp;ssl=1\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pi\u00f9 di 150 organizzazioni della societ\u00e0 civile in Europa e negli Stati Uniti chiedono di interrompere i negoziati commerciali che metteranno ulteriormente a repentaglio le norme dell\u2019UE in materia di salute e ambiente e aggraveranno la crisi climatica<\/strong>. \u00c8 necessario un cambio di rotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo seguito i recenti colloqui tra la Commissione europea e le autorit\u00e0 statunitensi su un nuovo accordo commerciale (un nuovo TTIP) con incredulit\u00e0 e delusione. <strong>\u00c8 chiaro che la Commissione \u00e8 pronta a soddisfare le richieste di Trump di ridurre i livelli di sicurezza alimentare dell\u2019UE, a scapito della salute pubblica, del benessere degli animali e dell\u2019ambiente, e di compromettere anche gli impegni dell\u2019UE in materia di cambiamenti climatici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La paura delle minacce lanciate dal presidente degli Stati Uniti di imporre tariffe elevate alle auto europee non pu\u00f2 essere una scusa per una ritirata dall\u2019interesse pubblico<\/strong>. L\u2019apparente cambiamento di paradigma all\u2019interno della Commissione, che emerge dopo mesi di trattative a porte chiuse e in gran parte al riparo dal controllo pubblico, \u00e8 estremamente allarmante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiediamo ai governi e ai parlamentari dell\u2019UE di spingere la Commissione a modificare questo approccio. Deve essere chiarito all\u2019amministrazione americana che i nostri livelli di salute pubblica e protezione ambientale non sono in vendita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pressione esercitata dai negoziatori statunitensi sull\u2019Unione europea per abbattere i nostri standard non \u00e8 una novit\u00e0<\/strong>. Recenti dichiarazioni rilasciate dal ministro dell\u2019Agricoltura statunitense Perdue hanno chiarito che qualsiasi accordo dipender\u00e0 dalle concessioni dell\u2019UE rispetto alla carne sterilizzata con acido o cloro o trattata con ormoni, ai residui di pesticidi negli alimenti e nei mangimi o per lo smantellamento delle norme di cautela rispetto agli OGM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La novit\u00e0 \u00e8 la risposta dell\u2019UE. Quando in precedenza era stato negoziato con gli Stati Uniti un accordo di libero scambio globale (TTIP), la Commissione sosteneva che non avrebbe abbassato gli standard. Ma le recenti dichiarazioni del commissario commerciale Phil Hogan sugli attuali colloqui mostrano un approccio diverso. Ha parlato di \u201cun lungo elenco di barriere normative in agricoltura\u201d che potrebbero essere \u201crisolte\u201d in un accordo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Queste \u201cbarriere normative\u201d esistono per delle buone ragioni: abbiamo regole sui pesticidi e gli ormoni chimici nelle carni per proteggere la nostra salute e l\u2019ambiente. Abbiamo restrizioni sugli OGM per proteggere la biodiversit\u00e0 e i consumatori. Abbiamo restrizioni sulle carni trattate con cloro o acido per proteggere il benessere degli animali e la sicurezza alimentare. L\u2019impegno dei cittadini dell\u2019UE nei confronti di un approccio precauzionale \u00e8 stato fortemente confermato durante il dibattito pubblico sul TTIP, un accordo commerciale che non sarebbe sopravvissuto a un voto democratico all\u2019interno dell\u2019UE se avesse incluso concessioni sulla scala ora richiesta dagli Stati Uniti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riteniamo che la Commissione stia mettendo a rischio gli obiettivi (dichiarati) del \u201cGreen Deal europeo\u201d<\/strong>. Questa strategia elenca, almeno sulla carta, diversi elementi ora nel mirino degli Stati Uniti. Ad esempio, secondo la strategia l\u2019UE deve lavorare \u201cper ridurre in modo significativo l\u2019uso e il rischio dei pesticidi chimici\u201d. I ripetuti richiami del Panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) e della Piattaforma intergovernativa di politica scientifica sulla biodiversit\u00e0 e i servizi ecosistemici (IPBES) a sostegno di un\u2019agricoltura sostenibile aggiungono ulteriore forza a questo impegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la Commissione non ha respinto le richieste degli Stati Uniti di abbassare le ambizioni in questo settore, e quindi rischia di aggiungere potenza al tipo di agricoltura pi\u00f9 inquinante. <strong>Inoltre, dato che l\u2019approccio conciliante della Commissione \u00e8 un tentativo di proteggere le esportazioni dall\u2019UE di auto notoriamente dannose per il clima, la promessa del Green Deal europeo di attuare un approccio pi\u00f9 ecologico all\u2019agricoltura e al commercio sembra ora essere compromessa dalla stessa Commissione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inoltre, la Commissione non ha nemmeno il mandato per condurre negoziati su tali questioni. <\/strong>Il mandato adottato nell\u2019aprile 2019 non lascia spazio ai negoziati su alimenti e altri standard di sicurezza. Il commissario commerciale Hogan ha affermato che \u201csta cercando di esaminare i modi in cui attraverso la cooperazione normativa potremmo essere in grado di considerare le barriere non tariffarie come un modo per mettere in discussione le questioni agricole\u201d. Ci\u00f2 suggerisce che <strong>il commissario per il commercio Hogan vuole stabilire un dialogo segreto a lungo termine dietro le quinte per trovare il modo di soddisfare le richieste degli Stati Uniti, per le quali ha il sostegno di alcuni Stati membri. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dobbiamo permettere che ci\u00f2 accada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 minerebbe le leggi e le procedure dell\u2019UE concordate decenni fa, non rientra nell\u2019attuale mandato e non dovrebbe rientrare in un nuovo mandato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla luce di quanto affermato e motivato, chiediamo ai governi europei in seno al Consiglio dell\u2019UE e ai parlamentari nazionali e europei di garantire che le nostre preoccupazioni in materia di protezione dei diritti dei lavoratori e dell\u2019ambiente, trasparenza e coinvolgimento della societ\u00e0 civile siano considerate e accolte<\/strong>. <strong>I nostri eletti devono chiedere una revisione degli attuali colloqui commerciali con gli Stati Uniti. L\u2019UE deve chiarire inequivocabilmente all\u2019amministrazione degli Stati Uniti che i nostri livelli di salute pubblica e protezione ambientale non sono in vendita, che non soccomberemo alle minacce degli USA e che la politica commerciale deve mettere al primo posto le persone, l\u2019ambiente e il clima.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qui il link con l\u2019elenco dei primi firmatari: <a href=\"http:\/\/s2bnetwork.org\/ttip-backdoor\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/s2bnetwork.org\/ttip-backdoor\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo seguito i recenti colloqui tra la Commissione europea e le autorit\u00e0 statunitensi su un nuovo accordo commerciale (un nuovo TTIP) con incredulit\u00e0 e delusione. <strong>\u00c8 chiaro che la Commissione \u00e8 pronta a soddisfare le richieste di Trump di ridurre i livelli di sicurezza alimentare dell\u2019UE, a scapito della salute pubblica, del benessere degli animali e dell\u2019ambiente, e di compromettere anche gli impegni dell\u2019UE in materia di cambiamenti climatici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La paura delle minacce lanciate dal presidente degli Stati Uniti di imporre tariffe elevate alle auto europee non pu\u00f2 essere una scusa per una ritirata dall\u2019interesse pubblico<\/strong>. L\u2019apparente cambiamento di paradigma all\u2019interno della Commissione, che emerge dopo mesi di trattative a porte chiuse e in gran parte al riparo dal controllo pubblico, \u00e8 estremamente allarmante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiediamo ai governi e ai parlamentari dell\u2019UE di spingere la Commissione a modificare questo approccio. Deve essere chiarito all\u2019amministrazione americana che i nostri livelli di salute pubblica e protezione ambientale non sono in vendita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pressione esercitata dai negoziatori statunitensi sull\u2019Unione europea per abbattere i nostri standard non \u00e8 una novit\u00e0<\/strong>. Recenti dichiarazioni rilasciate dal ministro dell\u2019Agricoltura statunitense Perdue hanno chiarito che qualsiasi accordo dipender\u00e0 dalle concessioni dell\u2019UE rispetto alla carne sterilizzata con acido o cloro o trattata con ormoni, ai residui di pesticidi negli alimenti e nei mangimi o per lo smantellamento delle norme di cautela rispetto agli OGM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La novit\u00e0 \u00e8 la risposta dell\u2019UE. Quando in precedenza era stato negoziato con gli Stati Uniti un accordo di libero scambio globale (TTIP), la Commissione sosteneva che non avrebbe abbassato gli standard. Ma le recenti dichiarazioni del commissario commerciale Phil Hogan sugli attuali colloqui mostrano un approccio diverso. Ha parlato di \u201cun lungo elenco di barriere normative in agricoltura\u201d che potrebbero essere \u201crisolte\u201d in un accordo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Queste \u201cbarriere normative\u201d esistono per delle buone ragioni: abbiamo regole sui pesticidi e gli ormoni chimici nelle carni per proteggere la nostra salute e l\u2019ambiente. Abbiamo restrizioni sugli OGM per proteggere la biodiversit\u00e0 e i consumatori. Abbiamo restrizioni sulle carni trattate con cloro o acido per proteggere il benessere degli animali e la sicurezza alimentare. L\u2019impegno dei cittadini dell\u2019UE nei confronti di un approccio precauzionale \u00e8 stato fortemente confermato durante il dibattito pubblico sul TTIP, un accordo commerciale che non sarebbe sopravvissuto a un voto democratico all\u2019interno dell\u2019UE se avesse incluso concessioni sulla scala ora richiesta dagli Stati Uniti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riteniamo che la Commissione stia mettendo a rischio gli obiettivi (dichiarati) del \u201cGreen Deal europeo\u201d<\/strong>. Questa strategia elenca, almeno sulla carta, diversi elementi ora nel mirino degli Stati Uniti. Ad esempio, secondo la strategia l\u2019UE deve lavorare \u201cper ridurre in modo significativo l\u2019uso e il rischio dei pesticidi chimici\u201d. I ripetuti richiami del Panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC) e della Piattaforma intergovernativa di politica scientifica sulla biodiversit\u00e0 e i servizi ecosistemici (IPBES) a sostegno di un\u2019agricoltura sostenibile aggiungono ulteriore forza a questo impegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la Commissione non ha respinto le richieste degli Stati Uniti di abbassare le ambizioni in questo settore, e quindi rischia di aggiungere potenza al tipo di agricoltura pi\u00f9 inquinante. <strong>Inoltre, dato che l\u2019approccio conciliante della Commissione \u00e8 un tentativo di proteggere le esportazioni dall\u2019UE di auto notoriamente dannose per il clima, la promessa del Green Deal europeo di attuare un approccio pi\u00f9 ecologico all\u2019agricoltura e al commercio sembra ora essere compromessa dalla stessa Commissione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inoltre, la Commissione non ha nemmeno il mandato per condurre negoziati su tali questioni. <\/strong>Il mandato adottato nell\u2019aprile 2019 non lascia spazio ai negoziati su alimenti e altri standard di sicurezza. Il commissario commerciale Hogan ha affermato che \u201csta cercando di esaminare i modi in cui attraverso la cooperazione normativa potremmo essere in grado di considerare le barriere non tariffarie come un modo per mettere in discussione le questioni agricole\u201d. Ci\u00f2 suggerisce che <strong>il commissario per il commercio Hogan vuole stabilire un dialogo segreto a lungo termine dietro le quinte per trovare il modo di soddisfare le richieste degli Stati Uniti, per le quali ha il sostegno di alcuni Stati membri. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dobbiamo permettere che ci\u00f2 accada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 minerebbe le leggi e le procedure dell\u2019UE concordate decenni fa, non rientra nell\u2019attuale mandato e non dovrebbe rientrare in un nuovo mandato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla luce di quanto affermato e motivato, chiediamo ai governi europei in seno al Consiglio dell\u2019UE e ai parlamentari nazionali e europei di garantire che le nostre preoccupazioni in materia di protezione dei diritti dei lavoratori e dell\u2019ambiente, trasparenza e coinvolgimento della societ\u00e0 civile siano considerate e accolte<\/strong>. <strong>I nostri eletti devono chiedere una revisione degli attuali colloqui commerciali con gli Stati Uniti. L\u2019UE deve chiarire inequivocabilmente all\u2019amministrazione degli Stati Uniti che i nostri livelli di salute pubblica e protezione ambientale non sono in vendita, che non soccomberemo alle minacce degli USA e che la politica commerciale deve mettere al primo posto le persone, l\u2019ambiente e il clima.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qui il link con l\u2019elenco dei primi firmatari: <a href=\"http:\/\/s2bnetwork.org\/ttip-backdoor\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/s2bnetwork.org\/ttip-backdoor\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stop TTIP Italia, 20 febbraio 2020 | Fonte A Roma appuntamento venerd\u00ec 21 febbraio con i Fridays for future a p.za San Bernardo dalle 15.30. 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