{"id":13410,"date":"2020-05-14T13:08:13","date_gmt":"2020-05-14T11:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=13410"},"modified":"2021-06-04T14:04:48","modified_gmt":"2021-06-04T12:04:48","slug":"resistenza-popolare-agroecologia-e-sovranita-alimentare-in-brasile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/resistenza-popolare-agroecologia-e-sovranita-alimentare-in-brasile\/","title":{"rendered":"Resistenza e agroecologia in Brasile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Di Murilo M.Oliveira de Souza \u2013 L\u2019Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 14 maggio 2020 | <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/resistenza-e-agroecologia-in-brasile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Brasile, l\u2019agricoltura industriale \u00e8 il risultato di un processo storico che si \u00e8 strutturato attraverso lo sfruttamento di grandi latifondi coltivati a monocoltura e l\u2019uso della violenza contro le popolazioni indigene, le comunit\u00e0 tradizionali e i popoli rurali, con l\u2019espropriazione dei loro territori e l\u2019eliminazione dei loro sistemi di sussistenza. Il modello di produzione agricola industriale ha avuto effetti negativi sulla societ\u00e0 e l\u2019ambiente. Il suo consolidamento ha causato l\u2019espulsione delle comunit\u00e0 tradizionali e rurali dalle campagne per far posto alle monocolture di mais, soia, cotone e canna da zucchero. Secondo i dati del Censo Agropecu\u00e0rio del 2017, meno del 20% della terra rimane nelle mani dei contadini rurali, che tuttavia rappresentano pi\u00f9 dell\u201980% degli agricoltori. L\u2019agricoltura industriale rappresenta una minaccia anche per le famiglie dei piccoli contadini e i popoli indigeni. Nel 2017, secondo il rapporto annuale Relatorio de Conflitos no Campo (Comiss\u00e0o Pastoral da Terra), 307 famiglie sono state espulse dalle loro terre, 28 contadini uccisi, 27 torturati, 167 hanno ricevuto minacce di morte e 1.465 sono stati identificati come schiavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso di pesticidi e la coltivazione di semi transgenici, inoltre, minacciano la salute delle persone, l\u2019acqua e il cibo. Da oltre un decennio, il Brasile \u00e8 il maggior consumatore di pesticidi al mondo: nel 2017, sono state consumate 539,9 mila tonnellate di principi attivi di pesticidi, pi\u00f9 del 45% in glifosato mentre nella prima met\u00e0 del 2019, sono stati approvati circa 240 nuovi pesticidi da utilizzare nei campi del paese, molti dei quali vietati in Europa e altrove.<br \/>\nLa maggior parte dei pesticidi \u00e8 impiegata nella coltivazione di OGM. Nel 2016, il Brasile aveva 41,9 milioni di ettari di colture di sementi transgeniche, il che rende il paese il secondo maggior produttore di transgenici al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le famiglie di contadini rurali in Brasile sono le vere protagoniste della produzione del cibo consumato nel paese. Sono responsabili per la produzione del 70% dei fagioli, del 34% del riso, dell\u201987% della manioca, del 46% del mais, del 38% del caff\u00e8, del 21% del grano e del 60% del latte.<br \/>\nL\u2019agroecologia \u00e8 alla base di questa produzione. L\u2019agricoltura agroecologica, oltre a garantire una produzione alimentare sana, garantisce il rispetto della diversit\u00e0 dei gruppi indigeni e dei piccoli contadini, delle donne e dei giovani e della biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente il Brasile conta circa 70.000 produttori biologici certificati e le esperienze agroecologiche si stanno moltiplicando. Gli agricoltori del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra \u2013 MST) hanno prodotto pi\u00f9 di 16.000 tonnellate di riso biologico nel 2019, garantendo alimenti sani per la popolazione locale e per l\u2019esportazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agroecologia \u00e8 l\u2019unico metodo capace di produrre cibo nel rispetto della societ\u00e0 e dell\u2019ambiente, e allo stesso tempo della cultura e della lotta dei popoli indigeni, delle comunit\u00e0 tradizionali e dei piccoli contadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<em>Articolo tratto dal rapporto di Navdanya International <a href=\"\/?p=12610\">Il futuro del cibo. Biodiversit\u00e0 e agroecologia per un\u2019alimentazione sana e sostenibile<\/a><\/em>)<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>Resistenza popolare, agroecologia e sovranit\u00e0 alimentare in Brasile<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Murilo Mendon\u00e7a Oliveira de Souza \u2013 Estratto dal rapporto di Navdanya International <a href=\"\/?p=12618\">Il Futuro del cibo \u2013 Biodiversit\u00e0 e agroecologia per un\u2019alimentazione sana e sostenibile<\/a> \u2013 novembre 2019<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il settore dell\u2019agricoltura industriale brasiliano ha stabilito parametri tecnici e politici volti a creare un modello di agricoltura conosciuto in tutto il mondo. In Brasile, l\u2019agricoltura industriale \u00e8 il risultato di un processo storico che si \u00e8 strutturato attraverso lo sfruttamento di grandi latifondi coltivati a monocoltura e l\u2019uso della violenza contro le popolazioni indigene, le comunit\u00e0 tradizionali e i popoli rurali, con l\u2019espropriazione dei loro territori e l\u2019eliminazione dei loro sistemi di sussistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello di produzione agricola industriale ha avuto effetti negativi sulla societ\u00e0 e l\u2019ambiente. Il suo consolidamento, che mira a produrre materie prime, ha causato l\u2019espulsione delle comunit\u00e0 tradizionali e rurali dalle campagne per far posto alle monocolture di mais, soia, cotone e canna da zucchero. Secondo i dati del <em>Censo Agropecu\u00e1rio<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup><strong>[1]<\/strong><\/sup><\/a> <\/em>del 2017, le aziende rurali con 1.000 ettari o pi\u00f9 occupano il 47,5% della terra del paese, mentre le aziende agricole con dimensioni tra 100 e 1.000 ettari occupano il 32% delle terre. Ci\u00f2 indica che meno del 20% della terra rimane nelle mani dei contadini rurali, che tuttavia rappresentano pi\u00f9 dell&#8217;80% degli agricoltori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il settore dell\u2019agricoltura industriale rappresenta una minaccia anche per le famiglie dei piccoli contadini e i popoli indigeni. Nel 2017, secondo il rapporto annuale &#8220;Relat\u00f3rio de Conflitos no Campo&#8221; dell&#8217;istituto brasiliano <em>Comiss\u00e3o Pastoral da Terra<\/em><a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>.307 famiglie sono state espulse dalle loro terre, 28 contadini uccisi, 27 torturati, 167 hanno ricevuto minacce di morte e 1.465 sono stati identificati come lavoratori in condizioni di schiavit\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso di pesticidi e la coltivazione di semi transgenici inoltre, contamina la natura, la salute delle persone, l&#8217;acqua e il cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, da oltre un decennio, il Brasile \u00e8 il maggior consumatore di pesticidi al mondo. Solo nel 2017, in Brasile, sono state consumate 539,9 mila tonnellate di principi attivi di pesticidi, pi\u00f9 del 45% in glifosato. Nella prima met\u00e0 del 2019, sono stati approvati circa 240 nuovi pesticidi da utilizzare nei campi del paese, molti dei quali vietati in Europa e altrove<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>. La maggior parte dei pesticidi \u00e8 impiegata nella coltivazione di OGM. Nel 2016, il Brasile aveva 41,9 milioni di ettari di colture di sementi transgeniche, il che rende il paese il secondo maggior produttore di transgenici al mondo<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recenti ricerche hanno rinvenuto la presenza di un un cocktail di 27 pesticidi diversi nell&#8217;acqua potabile di 1 su 4 comuni brasiliani<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>. Per quanto riguarda gli alimenti, il 58% di quelli analizzati (tra riso, fagioli, patate, mais e altri 21 cibi) tra il 2013 e il 2015 ha presentato residui di pesticidi<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>. Pertanto, il sistema agricolo industriale non produce cibo, ma materie prime, contaminando e violando persone e ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le famiglie di contadini rurali in Brasile sono i veri protagonisti della produzione del cibo consumato nel paese. Sono responsabili per la produzione del 70% dei fagioli, del 34% del riso, dell&#8217;87% della manioca, del 46% del mais, del 38% del caff\u00e8, del 21% del grano e del 60% del latte<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>. Questo sistema produttivo deriva dal lavoro dei contadini rurali e delle comunit\u00e0 tradizionali, che rappresentano le realt\u00e0 sociali e culturali del popolo brasiliano impegnate in una produzione del cibo sostenibile nel rispetto della natura e delle persone. Il loro lavoro \u00e8 spesso legato alla lotta per la terra, intrapresa dai lavoratori rurali senza terra in Brasile, che ha creato nuovi spazi per la produzione alimentare e ha radunato un nutrito contingente di agricoltori, garantendo una vita sana per l&#8217;intera catena di consumo.<\/p>\n<div id=\"attachment_13393\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13393\" class=\"wp-image-13393 size-medium\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-640x427.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-640x427.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-300x200.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-768x512.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-900x600.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-600x400.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-450x300.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035-200x133.jpg 200w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image035.jpg 1379w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><p id=\"caption-attachment-13393\" class=\"wp-caption-text\">Campo dei \u201csenza terra\u201d di Dom Tom\u00e1s Balduino &#8211; Foto: Gwat\u00e1\/Agroecologia Brasile<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agroecologia \u00e8 alla base di questa produzione diversificata e culturalmente equa. L&#8217;agricoltura agroecologica, oltre a garantire una produzione alimentare sana, garantisce anche il rispetto della diversit\u00e0 dei gruppi indigeni e dei piccoli contadini, delle donne e dei giovani e della biodiversit\u00e0. Attualmente il Brasile conta circa 70.000 produttori biologici certificati e, allo stesso tempo, le esperienze agroecologiche si stanno moltiplicando. Solo gli agricoltori del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra &#8211; MST) hanno prodotto pi\u00f9 di 16.000 tonnellate di riso biologico nel 2019, garantendo alimenti sani per la popolazione locale e per l\u2019esportazione<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_13400\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13400\" class=\"wp-image-13400 size-medium\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037-640x402.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037-640x402.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037-300x188.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037-768x482.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037-600x377.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037-450x283.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037-200x126.jpg 200w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/image037.jpg 780w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><p id=\"caption-attachment-13400\" class=\"wp-caption-text\">Riso biologico \u2013 Foto: Alex Garcia\/MST<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agroecologia \u00e8 l&#8217;unico metodo capace di produrre cibo nel rispetto della societ\u00e0 e dell\u2019ambiente, e allo stesso tempo della cultura e della lotta dei popoli indigeni, delle comunit\u00e0 tradizionali e dei piccoli contadini. L&#8217;agroecologia deve essere intesa come una pratica, un movimento e una scienza, un&#8217;articolazione che garantisce la produzione di cibo vero. Questa pu\u00f2 solo essere esercitata collettivamente dai piccoli contadini.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Note<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> IGBE, CensoAgro 2017, accessibile al seguente indirizzo web: <a href=\"https:\/\/censos.ibge.gov.br\/agro\/2017\/resultados-censo-agro-2017.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/censos.ibge.gov.br\/agro\/2017\/resultados-censo-agro-2017.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> \u00a0CPT Commiss\u00e3o Pastoral da Terra (2018) Conflitos no Campo do Brasil, accessibile al seguente indirizzo web:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.cptnacional.org.br\/publicacoes-2\/destaque\/4687-conflitos-no-campo-brasil-2018\">https:\/\/www.cptnacional.org.br\/publicacoes-2\/destaque\/4687-conflitos-no-campo-brasil-2018<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Agrot\u00f3xico Mata. Campanha Permanente contra os agrot\u00f3xicos e pela vida, accessibile al seguente indirizzo web: <a href=\"https:\/\/contraosagrotoxicos.org\/dados-sobre-agrotoxicos\/\">https:\/\/contraosagrotoxicos.org\/dados-sobre-agrotoxicos\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> \u00a0ISAA (2017) Brief 53: Global Status of Commercialized Biotech\/GM Crops, accessibile al seguente indirizzo web: <a href=\"http:\/\/www.isaaa.org\/resources\/publications\/briefs\/53\/default.asp\">http:\/\/www.isaaa.org\/resources\/publications\/briefs\/53\/default.asp<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Aranha, A., Rocha, L., Publica, Ag\u00eancia de Jornalismo Investigativo, Especial: Por Tr\u00e1s do Alimento, 15\/04\/2019, accessibile al seguente indirizzo web: <a href=\"https:\/\/apublica.org\/2019\/04\/coquetel-com-27-agrotoxicos-foi-achado-na-agua-de-1-em-cada-4-municipios-consulte-o-seu\/\">https:\/\/apublica.org\/2019\/04\/coquetel-com-27-agrotoxicos-foi-achado-na-agua-de-1-em-cada-4-municipios-consulte-o-seu\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> \u00a0ANVISA Ag\u00eancia Nacional de Vigil\u00e2ncia Sanit\u00e1ria, Programa de An\u00e1lise de Res\u00edduos de Agrot\u00f3xicos em Alimentos para Relat\u00f3rio das An\u00e1lises de Amostras Monitoradas no Per\u00edodo de 2013 a 2015, Ger\u00eancia-Geral de Toxicologia, 22\/09\/2016, Bras\u00edlia,\u00a0 accessibile al seguente indirizzo web: <a href=\"http:\/\/portal.anvisa.gov.br\/documents\/219201\/2782895\/Relat%C3%B3rio+PARA\/a6975824-74d6-4b8e-acc3-bf6fdf03cad0?version=1.0\">http:\/\/portal.anvisa.gov.br\/documents\/219201\/2782895\/Relat%C3%B3rio+PARA\/a6975824-74d6-4b8e-acc3-bf6fdf03cad0?version=1.0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> \u00a0IBGE Istituto Brasileiro de Geografia e Statisticas, dati accessibili al seguente indirizzo web: <a href=\"https:\/\/ww2.ibge.gov.br\/home\/estatistica\/economia\/agropecuaria\/censoagro\/2006_segunda_apuracao\/default.shtm\">https:\/\/ww2.ibge.gov.br\/home\/estatistica\/economia\/agropecuaria\/censoagro\/2006_segunda_apuracao\/default.shtm<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn1\"><sup>[8]<\/sup><\/a> \u00a0RBA Rete Brasil Atual, MST comemora colheita estimada em 16 mil toneladas de arroz agroecol\u00f3gico, 16\/03\/2019, accessibile al seguente indirizzo web: <a href=\"https:\/\/www.redebrasilatual.com.br\/cidadania\/2019\/03\/mst-comemora-colheita-de-16-mil-toneladas-de-arroz-organico\/\">https:\/\/www.redebrasilatual.com.br\/cidadania\/2019\/03\/mst-comemora-colheita-de-16-mil-toneladas-de-arroz-organico\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Murilo M.Oliveira de Souza \u2013 L\u2019Extraterrestre, 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