{"id":12585,"date":"2019-11-05T14:57:20","date_gmt":"2019-11-05T12:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=12585"},"modified":"2019-11-05T14:58:15","modified_gmt":"2019-11-05T12:58:15","slug":"il-declino-della-biodiversitavalutazione-del-rischio-ambientale-dei-pesticidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/il-declino-della-biodiversitavalutazione-del-rischio-ambientale-dei-pesticidi\/","title":{"rendered":"Il declino della biodiversit\u00e0 come conseguenza di un&#8217;inadeguata valutazione del rischio ambientale dei pesticidi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Estratto parziale da &#8220;<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Biodiversity Decline as a Consequence of an Inappropriate Environmental Risk Assessment of Pesticides<\/a>&#8220;, di Carsten A. Br\u00fch e Johann G. Zaller, Frontiers in Environmental Science, 31 ottobre 2019, <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fenvs.2019.00177\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3389\/fenvs.2019.00177<\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contaminazione diffusa degli ecosistemi con prodotti fitosanitari (pesticidi in questo testo) in tutto il mondo \u00e8 evidente (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B27\">Hoferkamp et al., 2010<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B38\">Shunthirasingham et al., 2011<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B42\">Stehle and Schulz, 2015a<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B23\">Ferrario et al., 2017<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B28\">Hv\u011bzdov\u00e1 et al., 2018<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B39\">Silva et al., 2019<\/a>). Gli effetti dei pesticidi sulla fisiologia, l&#8217;attivit\u00e0 e la diversit\u00e0 dei vari organismi acquatici e terrestri non bersaglio sono oggetto di numerosi studi, e molti aspetti nuovi sono descritti anche in un <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/research-topics\/4605\/non-target-effects-of-pesticides-on-organisms-inhabiting-agroecosystems\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recente lavoro di Frontiers Research<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente si osserva un deterioramento della biodiversit\u00e0 nei paesaggi agricoli e le drammatiche perdite sono al centro di discussioni pubbliche (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B17\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissione Europea, 2018a<\/a>). Sono ampiamente noti il declino della biomassa di insetti di oltre il 70% negli ultimi decenni in Germania, il dimezzamento delle popolazioni di uccelli sui terreni agricoli in Europa e gli effetti sugli impollinatori (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B6\">Donald et al., 2001<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B35\">Potts et al., 2010<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B26\">Hallmann et al., 2017<\/a>). Da una serie di parametri registrati di intensificazione agricola (come le dimensioni dei campi, l&#8217;applicazione di fertilizzanti, l&#8217;eterogeneit\u00e0 del paesaggio), uno studio paneuropeo ha identificato l&#8217;applicazione di pesticidi come fattore responsabile della minore biodiversit\u00e0 di piante, coleotteri e uccelli nei campi di grano (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B24\">Geiger et al., 2010<\/a>). Recentemente, una revisione ha riconosciuto che l&#8217;inquinamento chimico, compresi i pesticidi, \u00e8 il secondo fattore pi\u00f9 importante per il declino mondiale delle popolazioni di insetti (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B36\">S\u00e1nchez-Bayo and Wyckhuys, 2019<\/a>). Altri fattori sono stati la perdita di habitat e la conversione all&#8217;agricoltura intensiva, gli input di fertilizzanti, le specie introdotte e i cambiamenti climatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un accordo nella comunit\u00e0 scientifica sul fatto che i pesticidi siano un fattore centrale responsabile del declino della biodiversit\u00e0 terrestre. Tuttavia, i pesticidi sono percepiti anche come le sostanze chimiche con il regolamento pi\u00f9 severo, poich\u00e8 richiedono un&#8217;approfondita Valutazione del rischio ambientale (VRA) per la registrazione nell&#8217;Unione Europea (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B19\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parlamento Europeo, 2009<\/a>). Questa procedura include l&#8217;esecuzione di una serie di studi di tossicit\u00e0 e calcoli che utilizzano i valori di esposizione previsti per calcolare il rischio. Se il rischio \u00e8 ritenuto accettabile, i pesticidi possono essere immessi sul mercato (per una panoramica si veda ad esempio <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B44\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Storck et al., 2017<\/a>). \u00c8 interessante notare che durante questa fase del processo di autorizzazione il &#8220;rischio accettabile&#8221; sta portando all&#8217;approvazione di pesticidi considerati &#8220;sicuri&#8221; per l&#8217;ambiente (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B15\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EFSA, 2019<\/a>). Gli agricoltori, supponendo di utilizzare pesticidi &#8220;sicuri&#8221;, si trovano attualmente accusati dalla popolazione, che d\u00e0 loro la colpa del declino della biodiversit\u00e0. Sembra che la valutazione del rischio ambientale per la regolamentazione dei pesticidi nella sua forma attuale non sia adeguata, poich\u00e9 non pu\u00f2 impedire che i pesticidi registrati e comunemente usati abbiano effetti dannosi sull&#8217;ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ultimo decennio abbiamo assistito a una crescente complessit\u00e0 del VRA dei pesticidi. L&#8217;Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (EFSA), in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 responsabile della registrazione dei pesticidi in Europa, ha pubblicato documenti orientativi che descrivono gli studi richiesti per diversi gruppi di organismi acquatici e terrestri e la loro attuazione nei calcoli del rischio (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B8\">EFSA, 2010<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B9\">2013a<\/a>). Per l&#8217;ambiente terrestre esistono anche documenti specifici per uccelli e mammiferi e per le api (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B7\">EFSA, 2009<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B10\">2013b<\/a>). Inoltre, l&#8217;EFSA ha recentemente pubblicato pareri scientifici su organismi nel suolo, artropodi non bersaglio, anfibi, rettili e piante terrestri non bersaglio che richiedono un miglioramento della VRA per i rispettivi gruppi (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B11\">EFSA, 2014<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B12\">2015<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B13\">2017<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B14\">2018<\/a>). In alcuni casi, come per gli anfibi e i rettili attualmente trascurati, mancano studi di tossicit\u00e0 standard per produrre endpoint affidabili e l&#8217;intera valutazione del rischio ambientale non \u00e8 stata ancora delineata. I pareri scientifici sono documenti che evidenziano le fasi della valutazione del rischio ambientale che devono essere migliorate. Tuttavia, la valutazione del rischio ambientale viene effettuata come prima fino alla pubblicazione di un documento di orientamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attuale schema per la VRA dei pesticidi \u00e8 stato recentemente affrontato anche dal gruppo dei principali consulenti scientifici, raccomandando tra l&#8217;altro la definizione di obiettivi di protezione univoci e quantificabili e cambiamenti strutturali del processo di registrazione nell&#8217;UE (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B18\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissione europea, 2018b<\/a>). La maggioranza dei membri del Parlamento europeo ha approvato una proposta di risoluzione sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi che menziona la preoccupazione per l&#8217;uso diffuso dei pesticidi e la mancanza di conoscenze da parte del pubblica sui pericoli e sui rischi dell&#8217;uso dei pesticidi (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parlamento europeo, 2018<\/a>). Esistono alcune valutazioni scientifiche dello schema europeo ERA e delle sue carenze (es. <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B34\">Newman et al., 2006<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B37\">Sch\u00e4fer et al., 2011<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B43\">Stehle and Schulz, 2015b<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B44\">Storck et al., 2017<\/a>). I punti principali che vengono spesso sollevati sono l&#8217;inclusione di nuove specie sperimentali o surrogate, l&#8217;estensione degli studi a scenari pi\u00f9 realistici, la validit\u00e0 dei fattori di incertezza (valutazione) utilizzati, la mancanza nell&#8217;includere i punti finali subletali nelle valutazioni del rischio e la necessit\u00e0 di affrontare gruppi di organismi ignorati (ad esempio <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B29\">J\u00e4nsch et al., 2006<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B5\">Desneux et al., 2007<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B41\">Stahlschmidt and Br\u00fchl, 2012<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B4\">Br\u00fchl et al., 2013<\/a>). \u00c8 stata inoltre sottolineata la considerazione delle interazioni degli effetti dei pesticidi con altri fattori di stress come i nutrienti o i cambiamenti climatici (<a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B31\">K\u00f6hler and Triebskorn, 2013<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full#B2\">Baier et al., 2016<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, invece di mettere in evidenza tutte le questioni aperte sulle varie fasi di un complesso schema VRA, riteniamo necessario fare un passo indietro e affrontarne l&#8217;intera struttura. I cali di biodiversit\u00e0 osservati nei paesaggi agricoli europei sono oggetto di discussione soprattutto per gli organismi terrestri e non per i sistemi acquatici. Ci concentreremo quindi specificamente sulla parte terrestre del VRA.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fenvs.2019.00177\/full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>LEGGI TUTTO [inglese]<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estratto parziale da &#8220;Biodiversity Decline as a Consequence of an Inappropriate Environmental Risk Assessment of Pesticides&#8220;, di Carsten A. Br\u00fch e Johann G. 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