{"id":12331,"date":"2020-02-03T18:50:53","date_gmt":"2020-02-03T16:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?p=12331"},"modified":"2020-02-04T16:30:22","modified_gmt":"2020-02-04T14:30:22","slug":"la-gaia-terra-madre-di-tutte-le-grandi-battaglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/la-gaia-terra-madre-di-tutte-le-grandi-battaglie\/","title":{"rendered":"La \u201cgaia\u201d terra, madre di tutte le grandi battaglie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<p>Di Vandana Shiva, dicembre 2019 &#8211; <span id=\"fbPhotoSnowliftCaption\" class=\"fbPhotosPhotoCaption\" tabindex=\"0\" aria-live=\"polite\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\"><span class=\"hasCaption\">dal <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/extraterrestre-speciale-generazione-di-fenomeni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fascicolo speciale di fine anno de l&#8217;ExtraTerrestre<\/a>, settimanale ecologista de &#8220;Il Manifesto&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n<p><em>Abbiamo bisogno di un&#8217;agricoltura basata sulla biodiversit\u00e0 per risolvere la crisi climatica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Terra \u00e8 un organismo vivente ed \u00e8 creatrice di vita. Nel corso di 4 miliardi di anni la Terra ha sviluppato una ricca biodiversit\u00e0 &#8211; un&#8217;abbondanza di diversi organismi viventi ed ecosistemi \u2013 in grado di soddisfare tutte le nostre esigenze e favorire la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biodiversit\u00e0 e le funzioni viventi della biosfera sono sistemi attraverso i quali la Terra regola la propria temperatura e proprio il clima. Grazie ad essi si sono create le condizioni per l&#8217;evoluzione della nostra specie. Questa \u00e8 la conclusione a cui sono giunti lo scienziato della NASA James Lovelock e Lynn Margulis, che stava studiando i processi attraverso i quali gli organismi viventi producono e rimuovono i gas dall&#8217;atmosfera: \u201cLa Terra \u00e8 un organismo vivente in grado di autoregolarsi e crea le condizioni per mantenere ed evolvere la vita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ipotesi di \u201cGaia\u201d, nata negli anni &#8217;70, ha rappresentato il risveglio della comunit\u00e0 scientifica alla visione della Terra come organismo vivente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Terra ha fossilizzato parte del carbonio \u201cvivo\u201d presente sul pianeta e lo ha trasformato in carbonio inerte, stoccandolo nel sottosuolo, dove avremmo dovuto lasciarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto il carbone, il petrolio e il gas naturale che stiamo bruciando ed estraendo per gestire la nostra economia si sono formati nel corso di 600 milioni di anni. Ogni anno vengono bruciati milioni di anni di lavoro della natura. In questo modo il naturale ciclo del carbonio \u00e8 stato compromesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono bastati un paio di secoli nei quali la nostra civilt\u00e0 si \u00e8 basata sull\u2019utilizzo dei combustibili fossili per mettere a rischio la nostra stessa sopravvivenza, insieme ai fenomeni correlati a questa scelta, come la compromissione del ciclo del carbonio, lo sconvolgimento dei principali sistemi climatici e della capacit\u00e0 di autoregolamentazione della terra, la progressiva estinzione di diverse specie, ad un ritmo 1000 volte superiore a quello normale. La connessione tra biodiversit\u00e0 e cambiamento climatico \u00e8 molto stretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;estinzione \u00e8 una certezza se continuiamo un po&#8217; pi\u00f9 a lungo sulla via dei combustibili fossili. Il passaggio a una civilt\u00e0 basata sulla biodiversit\u00e0 \u00e8 ora un imperativo di sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo l&#8217;esempio dei sistemi alimentari e agricoli. Sulla Terra ci sono circa 300.000 specie di piante commestibili, ma la comunit\u00e0 umana globale contemporanea ne consuma solo 200. E, secondo il New Scientist, &#8221; la met\u00e0 delle nostre proteine e calorie di origine vegetale provengono da tre sole piante: mais, riso e grano&#8221;. Nel frattempo, solo il <a href=\"https:\/\/www.simply-live-consciously.com\/english\/food-resources\/food-consumption-of-animals\/\">10% della soia coltivata<\/a> viene utilizzata come alimento per l&#8217;uomo. Il resto \u00e8 destinato alla produzione di biocarburanti e di mangimi per animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro sistema agricolo non \u00e8 innanzitutto un sistema alimentare, \u00e8 un sistema industriale e non \u00e8 sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le foreste pluviali amazzoniche ospitano il 10 per cento della biodiversit\u00e0 terrestre. Ora, queste ricche foreste vengono incendiate per l&#8217;espansione delle colture di soia OGM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il recente rapporto dell&#8217;IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change &#8211; Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici) sull\u2019utilizzo dei territori e il clima evidenzia come il problema climatico inizi con gli impatti sui territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci \u00e8 stato pi\u00f9 volte detto che le monocolture basate su apporti intensivi di fertilizzanti sintetici, pesticidi ed erbicidi sono necessarie per nutrire il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Utilizzando <a href=\"https:\/\/www.etcgroup.org\/sites\/www.etcgroup.org\/files\/files\/etc-whowillfeedus-english-webshare.pdf_.pdf\">il 75 per cento del totale dei terreni agricoli<\/a>, l&#8217;agricoltura industriale basata su monocolture ad alta intensit\u00e0 di combustibili fossili e ad alta intensit\u00e0 chimica produce solo il 30 per cento del cibo che mangiamo, mentre le piccole aziende agricole, che ne utilizzano il 25 per cento, forniscono il 70 per cento del cibo. L&#8217;agricoltura industriale \u00e8 responsabile del 75% della distruzione del suolo, dell&#8217;acqua e della biodiversit\u00e0 del pianeta. A questo ritmo, se la quota dell&#8217;agricoltura industriale basata sui combustibili fossili e del cibo industriale nella nostra dieta aumentasse di un 40%, avremmo un pianeta morto, dove non ci sar\u00e0 n\u00e9 vita, n\u00e9 cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all&#8217;anidride carbonica emessa direttamente dall&#8217;agricoltura basata sui combustibili fossili, abbiamo il protossido di azoto, che viene emesso dai fertilizzanti azotati (anche questi derivati dal petrolio), ed anche il metano, che viene emesso dagli allevamenti agricoli e dagli scarti alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La produzione di fertilizzanti sintetici \u00e8 un processo ad alta intensit\u00e0 energetica. Un chilogrammo di fertilizzante azotato richiede l&#8217;equivalente energetico di 2 litri di diesel. L&#8217;energia utilizzata durante la produzione di fertilizzanti nel 2000 era equivalente a 191 miliardi di litri di diesel e si prevede che salir\u00e0 a 277 miliardi nel 2030. Questo \u00e8 uno dei principali fattori che contribuiscono al cambiamento climatico, ma ampiamente ignorato. Un chilogrammo di fertilizzante fosfato richiede mezzo litro di diesel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il protossido di azoto \u00e8 300 volte pi\u00f9 dannoso per il clima dell&#8217;anidride carbonica. I fertilizzanti azotati stanno destabilizzando il clima, creando zone morte negli oceani e desertificando i suoli. Nel contesto planetario, l&#8217;erosione della biodiversit\u00e0 e la trasgressione del limite dell&#8217;azoto sono crisi molto gravi, anche se spesso trascurate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, rigenerare il pianeta attraverso processi ecologici basati sulla biodiversit\u00e0 \u00e8 diventato un imperativo di sopravvivenza per la specie umana e per tutti gli esseri viventi. Al centro della transizione \u00e8 il passaggio dai combustibili fossili e dal carbonio inerte, a processi viventi basati sul crescere e riciclare il carbonio vivo rinnovato e cresciuto come biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agricoltura biologica &#8211; lavorando in armonia con la natura &#8211; cattura l&#8217;anidride carbonica in eccesso dall&#8217;atmosfera (a cui non appartiene), e la ricolloca nel suolo (a cui appartiene), attraverso la fotosintesi. Essa aumenta inoltre la capacit\u00e0 di ritenzione idrica del suolo, contribuendo alla resilienza in tempi in cui fenomeni climatici estremi come la siccit\u00e0 e le inondazioni sono sempre pi\u00f9 frequenti. L&#8217;agricoltura biologica ha il potenziale di <a href=\"https:\/\/rodaleinstitute.org\/wp-content\/uploads\/rodale-white-paper.pdf\">sequestrare 52 gigatons di anidride carbonica<\/a>, equivalente alla quantit\u00e0 necessaria per mantenere il carbonio atmosferico al di sotto delle 350 parti per milione, e fermare l&#8217;aumento medio della temperatura al di sotto dei 2 gradi centigradi. Possiamo colmare il divario tra il livello di emissioni attuale ed un livello accettabile attraverso un&#8217;agricoltura ecologica ad alta intensit\u00e0 di biodiversit\u00e0, lavorando con la natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E pi\u00f9 biodiversit\u00e0 e biomassa coltiviamo e incentiviamo, pi\u00f9 le piante sequestrano carbonio e azoto dall&#8217;atmosfera e riducendo sia le emissioni sia le sostanze inquinanti nell&#8217;aria. Il carbonio viene cos\u00ec restituito al suolo attraverso le piante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 biodiversit\u00e0 e biomassa coltiviamo e incentiviamo nelle foreste e nelle fattorie, maggiore sar\u00e0 la quantit\u00e0 di materia organica che restituiamo al suolo. Cos\u00ec facendo invertiamo la tendenza verso la desertificazione, che \u00e8 gi\u00e0 <a href=\"\/?p=4131\">una delle cause principali dell\u2019abbandono forzato<\/a> delle proprie terre da parte di intere popolazioni e di conseguenza dei flussi dei rifugiati dall\u2019Africa sub-sahariana e dal Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agricoltura basata sulla biodiversit\u00e0 non \u00e8 solo una soluzione alla crisi climatica, ma anche alla fame. Oggi nel mondo circa <a href=\"http:\/\/www.worldwatch.org\/node\/6168\">1 miliardo di persone soffre costantemente la fame<\/a>. I sistemi alimentari basati sull\u2019intensificazione della biodiversit\u00e0, liberi da sostanze chimiche di sintesi e deviati del petrolio producono pi\u00f9 \u201cnutrizione per acro\u201d e sono in grado di nutrire un maggior numero di persone utilizzando meno terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per riparare il ciclo del carbonio che \u00e8 stato spezzato, dobbiamo ricominciare dai semi, dal suolo e dal sole per incrementare il carbonio vivo nelle piante e nel suolo. Dobbiamo ricordare che mentre il carbonio vivo d\u00e0 vita, il carbonio fossile \u201cmorto\u201d sta invece perturbando i processi naturali. Con cura e coscienza possiamo aumentare il carbonio vivo su questo pianeta e aumentare il benessere di tutti. D&#8217;altra parte, pi\u00f9 sfruttiamo e usiamo il carbonio fossile, e pi\u00f9 inquinamento creiamo, meno ne avremo per il futuro. Il carbonio fossile deve essere lasciato nel sottosuolo. Si tratta di un obbligo etico e di un imperativo ecologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 il termine &#8220;decarbonizzazione&#8221;, che non distingue tra carbonio vivo e carbonio morto, \u00e8 scientificamente ed ecologicamente inappropriato. Se decarbonizzassimo l&#8217;economia, non avremmo piante, che sono carbonio vivo. Non avremmo vita sulla terra, che crea ed \u00e8 sostenuta dal carbonio vivo. Un pianeta decarbonizzato sarebbe un pianeta morto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo bisogno di ricarbonizzare il mondo con la biodiversit\u00e0 e il carbonio vivo. Dobbiamo lasciare il carbonio morto nel sottosuolo. Dobbiamo passare dal petrolio al suolo. Dobbiamo passare con urgenza da un sistema basato sui combustibili fossili a una civilt\u00e0 ecologica basata sulla biodiversit\u00e0. Possiamo cos\u00ec iniziare a coltivare i semi della speranza, i semi del futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Vandana Shiva, dicembre 2019 &#8211; dal fascicolo speciale di fine anno de l&#8217;ExtraTerrestre, settimanale ecologista de &#8220;Il Manifesto&#8221; Abbiamo bisogno di un&#8217;agricoltura basata sulla biodiversit\u00e0 per risolvere la crisi climatica La Terra \u00e8 un organismo vivente ed \u00e8 creatrice di vita. 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