{"id":2205,"date":"2018-02-19T13:09:08","date_gmt":"2018-02-19T12:09:08","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?post_type=post_publications&#038;p=2205"},"modified":"2019-12-26T11:20:46","modified_gmt":"2019-12-26T09:20:46","slug":"manifesto-per-uneconomia-democratica","status":"publish","type":"post_publications","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/publications\/manifesto-per-uneconomia-democratica\/","title":{"rendered":"La transizione dal Controllo Corporativo all\u2019Economia Democratica"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"151\" data-permalink=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/900-economic-democracy-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy.jpg\" data-orig-size=\"900,300\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;9&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D60&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;????????????????????????????????????&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1398492966&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;18&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"900 Economic Democracy\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;????????????????????????????????????&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy-640x213.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy.jpg\" class=\"alignnone wp-image-151 size-full\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy.jpg 900w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy-600x200.jpg 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy-450x150.jpg 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy-300x100.jpg 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy-640x213.jpg 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy-768x256.jpg 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/900-Economic-Democracy-200x67.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<h4><strong>Un Manifesto<\/strong><\/h4>\n<blockquote><p>Economia Democratica: la gente, la natura, l\u2019ambiente, il lavoro<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La globalizzazione messa in atto dalle multinazionali \u00e8 una guerra contro il pianeta e la gente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I poteri che operano nel mercato e i moderni sistemi economici, basati su un uso intensivo di risorse e sulla massimizzazione dei profitti, stanno creando il caos nel mondo in cui viviamo, distruggendo sia gli ecosistemi terrestri, sia i sistemi democratici che garantiscono la giustizia e l\u2019eguaglianza nella societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello spazzare via intere comunit\u00e0 e nel distruggere la biodiversit\u00e0 che mantiene vivo il nostro pianeta, i cambiamenti climatici stanno negando a diverse culture e diverse specie la libert\u00e0 di sopravvivere e di continuare ad evolversi. Mentre l\u2019agricoltura industriale basata su monocolture ed uso intensivo di sostanze chimiche tossiche \u00e8 sempre pi\u00f9 globalizzata, le specie viventi stanno scomparendo ad un ritmo che \u00e8 1000 volte pi\u00f9 elevato di quello naturale. Le risorse idriche si stanno esaurendo e i suoli si stanno progressivamente desertificando, spingendo intere comunit\u00e0 a lasciare le proprie terre. Le malattie croniche non trasmissibili si stanno diffondendo a livelli epidemici, poich\u00e9 al nostro organismo vengono negati i principi nutritivi essenziali che solo una dieta basata sulla biodiversit\u00e0 potrebbe fornire e il microbioma del nostro apparato digerente \u00e8 costantemente aggredito da molteplici sostanze tossiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 di diverse specie e diverse culture di continuare ad evolversi \u00e8 minacciata dall\u2019avidit\u00e0 di pochi, da una societ\u00e0 basata sull\u2019estrattivismo, dalle tendenze totalitarie che continuano ad emergere. Se questo stato di cose proseguisse come niente fosse, l\u2019estinzione della specie umana potrebbe essere imminente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il divario esistente tra l\u20191% e il 99% della popolazione mondiale \u00e8 un chiaro sintomo della guerra in atto contro la societ\u00e0. L\u20191% \u00e8 ora in controllo dell\u201982% dell\u2019economia globale e sta derubando il resto dell\u2019umanit\u00e0 del proprio diritto ad una vita dignitosa ed al soddisfacimento dei bisogni primari, oltre all\u2019 accesso alle risorse del pianeta e al patrimonio comune della societ\u00e0. Questo ladrocinio perpetrato ai danni del 99% \u00e8 insito nelle regole della globalizzazione, che sono state scritte sotto lo stretto controllo delle multinazionali per favorire i propri profitti illimitati e compromettere tutti i sistemi democratici posti a garanzia di giustizia ed eguaglianza sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019economia quale sottoinsieme di ecologia e societ\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Economia deriva da \u201cOikos\u201d, che significa \u201ccasa\u201d. L\u2019ecologia \u00e8 la scienza del \u201cmantenimento della casa\u201d, l\u2019economia della sua \u201cgestione\u201d. Il commercio \u00e8 un sottoinsieme dell\u2019economia, e l\u2019economia \u00e8 un sottoinsieme di ecologia e societ\u00e0. La globalizzazione voluta dalle multinazionali ha posto i profitti delle mega aziende al di sopra delle persone e del pianeta e ha ridotto l\u2019economia della Terra in quanto \u201ccasa\u201d ad un\u2019economia corporativa. L\u2019avidit\u00e0, la globalizzazione corporativa e il cosiddetto \u201clibero commercio\u201d ci stanno restituendo un pianeta malato, oltre a democrazie ed economie morenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I governi, le multinazionali e le istituzioni finanziarie riescono a nascondere la realt\u00e0 di questa economia malata dietro a falsi criteri di valutazione. Sostanze chimiche originariamente prodotte per l\u2019industria bellica, che vengono utilizzate dall\u2019agricoltura industriale e diffuse in ogni angolo del mondo, stanno distruggendo il nostro pianeta e contaminando i nostri corpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il criterio di valutazione che viene utilizzato per la salute dell\u2019economia \u00e8 per\u00f2 a \u201ccrescita\u201d, rappresentata da numeri anonimi che nulla ci dicono riguardo le condizioni reali del benessere, ma servono a giustificare la distruzione delle specie viventi e della vita delle persone. E\u2019 il calcolo di una finzione basata sulla mercificazione e commercializzazione di ogni cosa vivente. Il calcolo del Pil si basa sul presupposto che se produciamo quello che consumiamo, non produciamo nulla. Perci\u00f2 le economie circolari reali che sostengono i cicli naturali e le societ\u00e0 sono state ridotte a \u201czero\u201d. Il calcolo del Pil si basa sull\u2019estrazione delle risorse dalla natura e delle ricchezze dalla societ\u00e0. Questo modello estrattivista crea l\u2019illusione che le multinazionali siano le \u201ccreatrici\u201d di ci\u00f2 di cui la societ\u00e0 ha bisogno e che non sia possibile farne a meno, mentre in realt\u00e0 esse depredano risorse dalla natura e dalla societ\u00e0 e commercializzano beni e servizi prodotti da altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente le multinazionali si stanno preparando ad imporre alla societ\u00e0 civile nuovi trattati \u201ctossici\u201d per il pianeta e per la democrazia, che continuano a compromettere la libert\u00e0 delle persone ad avere una vita libera e sana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cosiddetto \u201clibero commercio\u201d e la globalizzazione corporativa sono basati sulla privatizzazione dei beni pubblici, sull\u2019appropriazione dei nostri beni comuni e lo smantellamento sia dei sistemi di previdenza sociale, sia dei processi di regolamentazione creati per proteggere la natura, i lavoratori e le fasce pi\u00f9 deboli della societ\u00e0. Il fondamento del \u201clibero commercio\u201d e della globalizzazione \u00e8 il sovvertimento della democrazia. La \u201cDemocrazia del Libero Mercato\u201d \u00e8 un ossimoro, il cui reale significato \u00e8: libert\u00e0 totale per le multinazionali e nessun diritto democratico per la gente comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la globalizzazione ci fu imposta nel nome del libero mercato, i leader mondiali fabbricarono per noi un\u2019illusione in base alla quale essa avrebbe favorito l\u2019eguaglianza sociale e colmato il divario che separa i ricchi dai poveri. Proclamarono che il libero mercato sarebbe stato come \u201cuna marea crescente\u201d che avrebbe \u201csollevato con s\u00e9 ogni tipo di imbarcazione\u201d. Al contrario, la globalizzazione corporativa ha creato uno \u201ctsunami\u201d che in ogni dove ha spazzato via le piccole imprese, le piccole aziende agricole, le piccole comunit\u00e0, le economie locali, i sistemi democratici regionali e nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sistema basato sul libero commercio e su un\u2019economia fondata sull\u2019avidit\u00e0 e sul divario tra l\u20191% e il 99% ha anche innescato un processo di divisioni nella societ\u00e0, per cui le comunit\u00e0 umane si sono frammentate e contrapposte in base alla religione, alla razza, al genere. Questo fenomeno si \u00e8 rivelato un utile strumento di distrazione di massa che ha distolto l\u2019attenzione delle popolazioni dall\u2019essere state private dei beni comuni e dal vedere chiaramente la progressiva istituzionalizzazione di politiche del \u201cdivide et impera\u201d basate sulla violenza. Le donne e le fasce pi\u00f9 deboli della societ\u00e0 pagano il prezzo pi\u00f9 alto di questa violenza che si manifesta nelle migrazioni forzate a causa delle guerre, dei cambiamenti climatici e delle lotte intestine per il controllo dei territori e delle risorse naturali. Questa violenza affligge l\u2019intero spettro dei \u00a0rifugiati politici, economici e ambientali, ma anche gli agricoltori, i giovani disoccupati, i piccoli artigiani: quel 99% che ora i multimiliardari dell\u2019 1% hanno etichettato come \u201cgente inutile\u201d. I promotori della globalizzazione hanno anche tentato di strumentalizzare la condizione femminile per giustificare la propria avidit\u00e0, sostenendo che il libero mercato rafforza il potere delle donne e promuove il femminismo; questa \u00e8 l\u2019ultima \u201cillusione\u201d uscita dalla recente conferenza dell\u2019Omc a Buenos Aires.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli appartenenti all\u2019 1% non rappresentano la societ\u00e0, l\u2019economia o la democrazia. Essi rappresentano soltanto la propria avidit\u00e0 e la propria brama senza limiti di accumulare profitti, di estrarre risorse, di dominare, controllare e sterminare. Il livello di ricchezza accumulata con mezzi illegittimi e con l\u2019aver scritto le nuove regole del commercio in violazione di tutti i fondamenti della democrazia, sta ora diventando un vero proprio \u201ccancro\u201d della societ\u00e0 che sta minacciando gli stessi sistemi di cui si alimenta. Tutti i sistemi viventi, dal pi\u00f9 piccolo microbo o cellula fino ai pi\u00f9 grandi mammiferi e allo stesso pianeta nella sua interezza, sono sistemi \u201cauto-organizzati\u201d i cui processi naturali funzionano in base a \u201cregole \u201c che ne preservano la salute e il benessere. L\u2019esistenza di queste regole \u00e8 di vitale importanza sia per le specie viventi che per i sistemi democratici. I multimiliardari, che rappresentano una \u201csetta\u201d devota all\u2019 autoesaltazione, sono diventati un cancro economico, ecologico, sociale e politico che pu\u00f2 solo distruggere lo stesso organismo si cui si nutre. Solo la cellula cancerosa infatti non sa quando deve smettere di crescere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u2019 Economia Democratica<\/strong><strong> \u00e8 ora un imperativo sociale, politico ed ecologico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 sia possibile far germinare i semi del nostro futuro \u00e8 necessario che noi partecipiamo in modo democratico alla forma che vogliamo dare alle nostre economie e ai nostri sistemi di produzione e consumo. E\u2019 necessario mettere i beni comuni al posto dei monopoli imposti dalle multinazionali e la cooperazione al posto della rivalit\u00e0 tra le persone. Con questo vademecum vi invitiamo a partecipare attivamente alle decisioni destinate a creare il futuro delle nostre vite e a riscattare il nostro potere al fine di fermare il processo di distruzione ora in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I principi fondamentali per un\u2019economia democratica comprendono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>Il diritto e il dovere di proteggere le persone e il pianeta, i nostri ecosistemi, le nostre societ\u00e0 e democrazie<\/strong><em>. La globalizzazione e il libero commercio ci stanno derubando del nostro \u201cdiritto e dovere a proteggere\u201d, stanno attaccando i nostri diritti etichettandoli come \u201cprotezionismo\u201d, permettendo alle multinazionali di fare ricorso a questa definizione e trasformare il nostro \u201cdiritto e dovere a proteggere\u201d in una violazione contro il loro diritto all\u2019avidit\u00e0 e al profitto. Le multinazionali hanno inventato la parola \u201cprotezionismo\u201d per sovvertire la democrazia nell\u2019economia in modo strategico.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>La promozione, la protezione e la pratica della diversit\u00e0: biologica, culturale, economica, politica; e della conoscenza, mirata alla creazione di economie locali fiorenti e creative. <\/strong><em>La guerra delle multinazionali contro il pianeta e le persone, basata sulle monocolture e sull\u2019imposizione dell\u2019uniformit\u00e0, ha creato un sistema di pensiero e azione meccanicistico che va in un\u2019unica direzione. L\u2019intelligenza artificiale nega l\u2019intelligenza vera della vita, la conoscenza e il prendersi cura, la qualit\u00e0 del il cibo e degli indumenti, la salute, la ricchezza e il benessere comuni<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>La difesa, la rivendicazione ed il rinnovamento dei beni comuni e il ribaltamento degli impedimenti di accesso ad essi che sono stati imposti dalle multinazionali<\/strong>. I beni comuni comprendono i doni della natura, come la biodiversit\u00e0, l\u2019acqua, l\u2019atmosfera, i suoli e i beni comuni sociali: il nostro cibo, la nostra salute, la nostra educazione, informazione e conoscenza e la nostra democrazia. <em>La commercializzazione dei beni comuni per i profitti delle multinazionali e la riduzione di essi a merci di scambio sono il sintomo di un sistema basato sulla competizione e sull\u2019avidit\u00e0 senza limiti delle multinazionali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>La rivendicazione, il ripristino e il rinnovamento delle economie locali, della localizzazione e decentralizzazione<\/strong> al fine di ridurre l\u2019impatto ecologico, incrementare le opportunit\u00e0 economiche e il benessere della gente comune e delle comunit\u00e0 e favorire la coesione nelle comunit\u00e0 stesse: <em>un rovesciamento dell\u2019attuale imposizione non democratica basata sulla globalizzazione, centralizzazione e concentrazione. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>La rivendicazione delle sovranit\u00e0 economiche nazionali, basate su una democrazia \u201cdal basso\u201d, su una rete di economie locali sovrane e sulla promozione dei beni comuni<\/strong>: ci\u00f2 \u00e8 vitale nella prevenzione della violenza e della distruzione che vengono fomentate <em>dall\u2019insorgere del nazionalismo culturale basato sulla politica del \u201cdivide et impera\u201d e nel porre un freno deciso alla mano libera che oggi hanno le multinazionali nei confronti degli spazi nazionali, inclusa la possibilit\u00e0 di citare in giudizio di governi, che sta portando al sovvertimento delle regole base della democrazia.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>Un pianeta sostenibile \u00e8 basato su economie circolari ed ecologiche, che provvedono ai bisogni di tutti restando nei parametri della salute del pianeta stesso<\/strong>. <em>La non sostenibilit\u00e0 \u00e8 invece basata su un paradigma estrattivo lineare e sulla concorrenza, che portano all\u2019aumento dell\u2019inquinamento e della produzione di rifiuti. Il linguaggio del \u201cgreenwashing\u201d usato dagli inquinatori ha il fine di creare illusioni, non sostenibilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>La giustizia sociale e l\u2019eguaglianza economica sono basate su economie circolari, nelle quali le opportunit\u00e0 di creare e condividere le ricchezza sono distribuite nella societ\u00e0.<\/strong> L\u2019obiettivo di tutte le attivit\u00e0 economiche deve essere il miglioramento del benessere del pianeta e della gente. <em>L\u2019economia globale \u00e8 diventata una ripida discesa verso il fondo del degrado del lavoro, della qualit\u00e0 del cibo e degli indumenti. L\u2019invasione di merci e servizi a a basso costo \u00e8 basata sullo sfruttamento, l\u2019estrattivismo e esternalizzazione del reale costo che pagano il pianeta e le persone.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>Tutti i sistemi viventi, incluse le economie viventi nelle mani della gente e l\u2019economia democratica<\/strong> <strong>sono basati sulla cooperazione, l\u2019autosufficienza, la reciprocit\u00e0 e la solidariet\u00e0<\/strong>. La smania di controllo e l\u2019avidit\u00e0 delle multinazionali si basano sulla concorrenza e sulla commercializzazione dei beni comuni, che portano le comunit\u00e0 a competere tra loro a causa del restringimento progressivo degli spazi ecologici, economici e politici, innescando insicurezza e conflitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Ognuno di noi ha il diritto al lavoro dignitoso e creativo e la societ\u00e0 ha l\u2019obbligo di proteggere e ricompensare equamente ogni lavoro con giustizia e correttezza<\/strong>. La deliberata distruzione del lavoro e dei diritti dei lavoratori \u00e8 al centro della globalizzazione corporativa. Le multinazionali immaginano un mondo senza lavoro e definiscono il 99% come \u201cgente inutile\u201d. Questo tipo di prospettiva non ha futuro in democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>Il lavoro reale della gente e la conoscenza reale sono incentrati sul rinnovamento delle risorse della terra e della societ\u00e0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><small><em>Translation kindly provided by Elisa Catalini<\/em><\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Manifesto Economia Democratica: la gente, la natura, l\u2019ambiente, il lavoro La globalizzazione messa in atto dalle multinazionali \u00e8 una guerra contro il pianeta e la gente. 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