{"id":13280,"date":"2019-12-30T12:25:10","date_gmt":"2019-12-30T10:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/navdanyainternational.org\/?post_type=post_publications&#038;p=13280"},"modified":"2020-01-16T15:56:13","modified_gmt":"2020-01-16T13:56:13","slug":"coltivare-diversita-nel-nostro-microbiota-e-nelle-nostre-aziende-agricole","status":"publish","type":"post_publications","link":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/publications\/coltivare-diversita-nel-nostro-microbiota-e-nelle-nostre-aziende-agricole\/","title":{"rendered":"Coltivare diversit\u00e0 nel nostro microbiota e nelle nostre aziende agricole  per ridurre i rischi per la salute  e aumentare la resilienza del sistema alimentare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Di Salvatore Ceccarelli \u2013 Estratto dal rapporto di Navdanya International <a href=\"\/?p=12618\">Il Futuro del cibo \u2013 Biodiversit\u00e0 e agroecologia per un\u2019alimentazione sana e sostenibile<\/a> \u2013 novembre 2019<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Originiriamente pubblicato in: Bioversity International (2019) Agrobiodiversity Index Report 2019: risk and resilience. Rome (Italy): Bioversity International 182 p. ISBN: 978-92-9255-125-4: <a href=\"https:\/\/hdl.handle.net\/10568\/100820\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/hdl.handle.net\/10568\/100820<\/a> &#8211; Riprodotto con il consenso dell\u2019autore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione di Navdanya International<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><div class=\"alt-languages\">Questo contenuto \u00e8 disponibile anche in: <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/\">Inglese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/es\/\">Spagnolo<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/fr\/\">Francese<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/de\/\">Tedesco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/pt-br\/\">Portoghese, Brasile<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/el\/\">Greco<\/a>, <a href=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/ca\/\">Catalano<\/a><\/div><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MESSAGGI CHIAVE:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>La diversificazione delle colture aumenta la resilienza della produzione agricola ai cambiamenti climatici e ai danni causati da parassiti e malattie.<\/li>\n<li>La scienza ha associato la biodiversit\u00e0 alla salute fisica e mentale dell&#8217;uomo, legata alla composizione e alla diversit\u00e0 del microbiota dell&#8217;intestino.<\/li>\n<li>Un\u2019alimentazione variata \u00e8 di fondamentale importanza per avere un microbiota sano.<\/li>\n<li>Una dieta diversificata ha bisogno di diversit\u00e0 nei sistemi di produzione. Quindi dobbiamo ripensare alla selezione delle piante, passando da &#8220;coltivare uniformit\u00e0&#8221; a &#8220;coltivare diversit\u00e0&#8221;.<\/li>\n<li>Una strada per coltivare la diversit\u00e0 in modo rapido ed economico \u00e8 quella di utilizzare un metodo chiamato miglioramento genetico evolutivo.<strong><br \/>\n<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Introduzione: il seme al centro delle sfide globali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cambiamento climatico, povert\u00e0, fame e malnutrizione, acqua, biodiversit\u00e0 in generale ed agro-biodiversit\u00e0 in particolare, sono temi che hanno avuto un ruolo di primo piano in una serie di recenti relazioni e recensioni (1-4). Questi temi sono spesso trattati separatamente, anche se sono strettamente interconnessi tra loro. Una delle principali interconnessioni \u00e8 quella delle sementi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il seme \u00e8 legato al cambiamento climatico perch\u00e9 abbiamo bisogno di colture pi\u00f9 adatte al clima che cambia. Il seme \u00e8 associato al cibo in quanto la maggior parte del nostro cibo proviene direttamente o indirettamente dalle piante. Attraverso il cibo e la nutrizione dei bambini, le sementi sono legate alla povert\u00e0 (5). Il seme \u00e8 legato all&#8217;acqua, perch\u00e9 circa il 70% dell&#8217;acqua dolce \u00e8 utilizzato in agricoltura (6), quindi le variet\u00e0 che producono un raccolto con meno acqua renderanno disponibile pi\u00f9 acqua per usi umani. Il seme \u00e8 associato alla malnutrizione: le tre colture da cui ricaviamo circa il 60% delle calorie vegetali e il 56% delle proteine vegetali &#8211; mais, grano e riso (7, 8) &#8211; sono molto meno nutrienti dell&#8217;orzo (9) o del miglio e del sorgo (10, 11). Il miglio ed il sorgo non solo sono pi\u00f9 nutrienti, ma hanno anche bisogno di meno acqua rispetto a mais, riso e grano, che utilizzano quasi il 50% di tutta l&#8217;acqua utilizzata per l&#8217;irrigazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, le sementi sono legate alla biodiversit\u00e0 in generale e all&#8217;agro-biodiversit\u00e0 in particolare. L&#8217;agro-biodiversit\u00e0 \u00e8 importante per la sicurezza alimentare (12), per aumentare il reddito agricolo e per generare occupazione e ridurre l&#8217;esposizione al rischio (13, 14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mantenere od aumentare l&#8217;agro-biodiversit\u00e0 inverte la tendenza della moderna selezione delle piante verso l&#8217;uniformit\u00e0 (15). La causa principale della drastica riduzione della diversit\u00e0 genetica \u00e8 stata la scelta, da parte dei coltivatori, di variet\u00e0 da utilizzare nelle pi\u00f9 estese condizioni possibili. Questo declino della diversit\u00e0 ha aumentato la vulnerabilit\u00e0 delle colture (16-19) perch\u00e9 la loro uniformit\u00e0 genetica le rende incapaci di rispondere ai cambiamenti climatici, soprattutto a breve termine. Inoltre, le colture uniformi costituiscono un terreno di coltura ideale per la rapida comparsa di varianti resistenti ai fungicidi (19), come dimostra l&#8217;epidemia di peronospora tardiva della patata e la conseguente carestia nell&#8217;Irlanda del XIX secolo (20). La diversit\u00e0 delle colture, al contrario, ha dimostrato di essere molto utile nel limitare lo sviluppo di malattie (21-24). Ad esempio, in Cina, l&#8217;uso di miscele varietali di riso ha portato ad una riduzione dell&#8217;esplosione di riso del 94% e ad un aumento delle rese dell&#8217;89% rispetto alle monocolture. Gli agricoltori sono stati in grado di cessare l&#8217;uso del trattamento fungicida delle colture nel giro di due anni. Uno degli esempi pi\u00f9 significativi dei vantaggi delle miscele \u00e8 stata l&#8217;espansione delle miscele di orzo nell&#8217;ex Repubblica Democratica Tedesca negli anni 1984-1991. L&#8217;espansione delle miscele di orzo a 360.000ha, ha portato ad una riduzione, dal 50% al 10%, della percentuale di campi colpiti da gravi epidemie di muffa e ad una riduzione di circa tre volte della percentuale di campi irrorati con fungicidi (25).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La biodiversit\u00e0 dentro di noi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scienza ha associato la diminuzione della biodiversit\u00e0 all&#8217;aumento di alcune malattie nell&#8217;uomo, che vanno dalle malattie infiammatorie intestinali, alla colite ulcerosa, ai disturbi cardiovascolari, a varie malattie del fegato e a molti tipi di cancro (26). A sua volta, l&#8217;aumento della frequenza delle malattie infiammatorie \u00e8 stato associato ad una minore efficienza delle nostre difese immunitarie (26). Recentemente, \u00e8 stata confermata l&#8217;associazione tra il microbiota &#8211; cio\u00e8 il complesso di batteri, virus, funghi, lieviti e protozoi che si trova nel nostro intestino &#8211; con il nostro sistema immunitario e con la probabilit\u00e0 di contrarre malattie infiammatorie (27).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il microbiota umano medio pesa circa 2 kg (circa 0,5 kg in pi\u00f9 del cervello umano medio) e svolge una serie di importanti funzioni, dalla sintesi di vitamine e aminoacidi essenziali, alla scomposizione di ci\u00f2 che non \u00e8 stato digerito nel tratto intestinale superiore. Alcuni dei prodotti di queste attivit\u00e0 rappresentano un&#8217;importante fonte di energia per le cellule della parete intestinale e contribuiscono all&#8217;immunit\u00e0 intestinale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle ricerche pi\u00f9 recenti (28) hanno dimostrato che nei pazienti affetti da melanoma in grado di rispondere alla terapia immunitaria, il microbiota ha una composizione diversa ed \u00e8 pi\u00f9 diversificato di quello dei pazienti che non rispondevano altrettanto bene. La ricerca ha concluso che sia la composizione che la diversit\u00e0 del microbiota sono importanti per determinare l&#8217;immunit\u00e0 antitumorale. I risultati sono stati supportati dalla risposta dei topi di laboratorio che hanno ricevuto un trapianto di feci da pazienti umani che hanno risposto positivamente alla terapia. Il trapianto di feci comporta il trasferimento del microbiota da un paziente sano ad un paziente con una malattia, e sta diventando una pratica diffusa per il trattamento di malattie che non rispondono agli antibiotici (28).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il microbiota sembra anche essere coinvolto in diversi disturbi neuropsichiatrici come depressione, schizofrenia, autismo, ansia e risposta allo stress(29). Ci\u00f2 \u00e8 probabilmente dovuto al danno che i processi infiammatori causano alla mielina, la guaina che circonda i neuroni, alterando cos\u00ec la normale trasmissione degli impulsi nervosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dieta, salute umana e salute ambientale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dieta influenza fortemente il microbiota: un cambiamento di dieta ne altera la composizione in sole 24 ore. Ci vogliono 48 ore, dopo aver cambiato di nuovo la dieta, prima che il microbiota ritorni alle sue condizioni iniziali (30).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato l&#8217;importante ruolo del microbiota da un lato, ed il fatto che \u00e8 cos\u00ec fortemente e rapidamente influenzato dalla dieta dall&#8217;altro, \u00e8 comprensibile che ci siano stati molti studi sull&#8217;effetto di varie diete (occidentale, onnivora, mediterranea, vegetariana, vegana etc.) (30). Recenti risultati dimostrano che la composizione e la diversit\u00e0 del microbiota intestinale non sono significativamente associate ad antenati genetici, ma modellate prevalentemente da fattori ambientali (dieta e stile di vita) (31). La diversit\u00e0 alimentare \u00e8 di fondamentale importanza per avere un microbiota sano (32).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;alimentazione collega anche l&#8217;ambiente e la salute umana. L&#8217;aumento dei redditi e l&#8217;urbanizzazione sono tra i fattori che determinano una transizione alimentare globale in cui le diete tradizionali sono sostituite da diete pi\u00f9 ricche di zuccheri raffinati, grassi, oli e carni raffinati (33). Entro il 2050 queste tendenze alimentari, se non controllate, contribuiranno in modo significativo al disboscamento globale dei terreni e ad un aumento stimato dell&#8217;80% delle emissioni globali di gas serra agricoli derivanti dalla produzione alimentare (33). Inoltre, questi cambiamenti alimentari stanno aumentando notevolmente l&#8217;incidenza del diabete di tipo 2, delle cardiopatie coronariche e di altre malattie croniche non trasmissibili che riducono la speranza di vita globale (33). La dieta \u00e8 oggi il fattore di rischio numero uno per l\u2019onere mondiale di morbosit\u00e0. (34).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno studio condotto in Zambia ha dimostrato che la diversit\u00e0 alimentare dei nuclei familiari \u00e8 associata positivamente alla diversit\u00e0 di produzione e, a sua volta, la diversit\u00e0 di produzione \u00e8 associata positivamente agli indicatori dello stato nutrizionale dei bambini dai due ai quattro anni (35). Questo effetto \u00e8 stato confermato da alcuni studi (36) ma non da altri, in parte a causa delle difficolt\u00e0 di associare gli indicatori della diversit\u00e0 agricola con gli indicatori di stato nutrizionale (38).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, la salute umana ha bisogno di un microbiota diverso, un microbiota diverso ha bisogno di una dieta diversa e una dieta diversa ha bisogno di diversit\u00e0 nei sistemi di produzione. Tuttavia, le tendenze e le politiche globali non si muovono in favore della diversit\u00e0. Come possiamo avere un&#8217;alimentazione sana e diversificata se, come accennato in precedenza, il 60% delle nostre calorie proviene da tre sole colture, vale a dire grano, riso e mais (7)? E come diversificare il nostro cibo, se quasi tutto il cibo che mangiamo \u00e8 prodotto da variet\u00e0 vegetali che, per essere legalmente commercializzate, devono essere registrate come uniformi (Riquadro 1)? Come possiamo avere una dieta diversificata se l&#8217;agricoltura che produce il nostro cibo si basa sull&#8217;uniformit\u00e0?<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>1 &#8211; Registro delle variet\u00e0 vegetali<\/p>\n<p>Oggi, nella maggior parte dei paesi, le variet\u00e0 vegetali devono essere registrate prima di poter essere immesse sul mercato.<\/p>\n<p>Il registro delle variet\u00e0 vegetali \u00e8 stato introdotto in Europa a met\u00e0 del XIX secolo per proteggere i consumatori, garantendo che le sementi acquistate sarebbero state:<\/p>\n<p>\u25cf\u00a0\u00a0 Distinte dalle altre variet\u00e0<\/p>\n<p>\u25cf\u00a0\u00a0 Uniformi nelle loro caratteristiche essenziali<\/p>\n<p>\u25cf\u00a0\u00a0 Stabili in modo che non cambierebbero se moltiplicate.<\/p>\n<p>Le caratteristiche che vengono promosse in questo sistema sono l&#8217;opposto di quelle necessarie in un sistema alimentare sostenibile. L&#8217;adattabilit\u00e0, non la stabilit\u00e0, \u00e8 necessaria per adattarsi a nuove e mutevoli condizioni climatiche. La variabilit\u00e0, non l&#8217;uniformit\u00e0, sostiene la stabilit\u00e0 del rendimento quando le condizioni sono sfavorevoli e mutevoli.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra la necessit\u00e0 di diversificare la nostra dieta e l&#8217;uniformit\u00e0 imposta dalla legge sulle sementi e quindi sulle colture, c&#8217;\u00e8 un&#8217;ovvia contraddizione. Inoltre, vi \u00e8 un&#8217;ulteriore contraddizione tra uniformit\u00e0 e stabilit\u00e0 da un lato, e la necessit\u00e0 di adattare le colture ai cambiamenti climatici dall&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Coltivare la diversit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte del cibo deriva dai semi. Pertanto, la soluzione principale ai problemi di salute che affliggono il mondo di oggi pu\u00f2 essere ricercata nel modo in cui i semi sono prodotti. Poich\u00e9 i semi sono prodotti dalla selezione delle piante, per cambiare le cose dobbiamo ripensare il modo in cui viene condotta la selezione delle piante per passare da &#8220;coltivare l&#8217;uniformit\u00e0&#8221; a &#8220;coltivare la diversit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, molte coltivazioni agricole istituzionali (sia private che pubbliche) hanno come obiettivo l&#8217;agricoltura industriale. La selezione vegetale istituzionale ha lo scopo di &#8220;coltivare l&#8217;uniformit\u00e0&#8221;, rispettando le leggi sulle sementi di cui sopra, e di produrre variet\u00e0 uniformi coltivate per massimizzare la resa delle colture con il supporto di fertilizzanti e pesticidi. Una volta considerata l&#8217;unica opzione per nutrire il mondo, l&#8217;efficacia di questo modello di agricoltura \u00e8 stata messa in discussione dalla recente ricerca, in quanto non \u00e8 n\u00e9 resiliente n\u00e9 sostenibile (39). Il costo umano dell&#8217;attuale sistema alimentare \u00e8 che quasi 1 miliardo di persone ha fame e quasi 2 miliardi di persone mangiano troppi alimenti sbagliati (39, 40), che sono artificialmente a buon mercato (41). Le prove indicano che pi\u00f9 dell&#8217;80% del cibo mondiale in termini di valore \u00e8 prodotto nelle aziende agricole a conduzione familiare (42).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un modo per &#8220;coltivare la diversit\u00e0&#8221; in modo rapido ed economico \u00e8 quello di utilizzare un metodo chiamato selezione evolutiva delle piante (43, 44) (Riquadro 2). La selezione evolutiva delle piante consiste nel coltivare miscele o popolazioni (Figura 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13273\" src=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025-640x379.png\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025-640x379.png 640w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025-300x178.png 300w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025-768x455.png 768w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025-600x355.png 600w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025-450x266.png 450w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025-200x118.png 200w, https:\/\/navdanyainternational.org\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/image025.png 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>FIGURA 1 &#8211; La differenza tra miscugli e popolazioni: un miscuglio si ottiene mescolando semi di diverse variet\u00e0 mentre una popolazione si ottiene incrociando diverse variet\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto di partenza della selezione evolutiva delle piante potrebbe essere una miscela di semi, ottenuta mescolando una quantit\u00e0 uguale di semi di un certo numero di variet\u00e0 della coltura in questione (Figura 1, a sinistra). In alternativa, potrebbe essere una popolazione evolutiva costituita dall&#8217;incrocio di pi\u00f9 variet\u00e0 (Figura 1, a destra). La popolazione evolutiva ideale sarebbe costituita da tutte le possibili combinazioni di variet\u00e0. In entrambi i casi, la scelta di quante o quali variet\u00e0 dipende dagli obiettivi dell&#8217;agricoltore. Ad esempio, se la resistenza alle malattie \u00e8 uno dei problemi che influenzano la produttivit\u00e0 negli ambienti di destinazione, uno o pi\u00f9 genitori della popolazione evolutiva, o una o pi\u00f9 variet\u00e0 nella miscela, dovrebbero portare i geni auspicabili della resistenza alle malattie. La crescente disponibilit\u00e0 di marcatori genetici associati a geni auspicabili sta rendendo sempre pi\u00f9 facile la gestione delle popolazioni evolutive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che una miscela o una popolazione viene piantata, viene lasciata evolvere come coltura. In altre parole, viene piantata e raccolta, utilizzando parte del raccolto come seme per la stagione successiva, o per selezionare le piante migliori, o per entrambe le funzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie agli incroci naturali che si verificano tra le piante, quella che in origine era una miscela diventa anche una popolazione. L&#8217;unica differenza \u00e8 che in questo caso non abbiamo alcun controllo sull&#8217;incrocio e quindi non sappiamo come i diversi genitori hanno contribuito alla popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso gli effetti congiunti della selezione naturale e dell&#8217;incrocio naturale, il seme raccolto \u00e8 geneticamente diverso da quello piantato. In altre parole, le popolazioni (comprese quelle derivate da una miscela originale) evolvono continuamente. Per questo motivo sono chiamate &#8220;evolutive&#8221;. Gli agricoltori hanno quindi la possibilit\u00e0 di adattare le colture al loro suolo, al loro clima e al modo particolare in cui ciascuno di loro pratica l&#8217;agricoltura, compresa l&#8217;agricoltura biologica.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>2 &#8211; Il miglioramento genetico evolutivo delle piante: una storia<\/p>\n<p>La scienza della selezione evolutiva delle piante risale al 1929. Harlan e Martini proposero il metodo dell&#8217;incrocio composito della selezione delle piante e sintetizzarono un incrocio composito di orzo (noto come CC II) mettendo insieme un numero uguale di semi F2<sup>ii<\/sup> ottenuti da 378 incroci tra 28 cultivar superiori di orzo che rappresentano tutte le principali aree di coltivazione dell&#8217;orzo nel mondo (45). Gli incroci e le miscele composite hanno dimostrato di essere in grado di evolvere verso una maggiore resa, una maggiore stabilit\u00e0 della resa nel tempo e una maggiore resistenza alle malattie nelle generazioni successive (43, 46-51).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le popolazioni in evoluzione si adattano alle diverse aree geografiche maturando prima in localit\u00e0 calde e poi in localit\u00e0 fredde (52). In anni di siccit\u00e0 (53) tendono a dare risultati migliori rispetto alle variet\u00e0 uniformi e possono combinare una resa pi\u00f9 elevata e una maggiore stabilit\u00e0 delle rese (54-56). Una meta-analisi di 91 studi e pi\u00f9 di 3.600 osservazioni ha concluso che i miscugli di cultivar sono una valida strategia per aumentare la resa, la stabilit\u00e0 del raccolto e la resistenza alle malattie (57).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un progetto che ha introdotto popolazioni evolutive in Iran<sup>iii<\/sup>, i clienti hanno riferito che il pane prodotto da una popolazione evolutiva di grano panificabile era benefico per la salute (58). Le esperienze in Italia hanno dimostrato che una popolazione evolutiva di oltre 2.000 tipi diversi di grano panificabile proveniente da tutto il mondo produce un pane che, oltre ad avere un odore e un sapore straordinari, \u00e8 tollerato da chi soffre di intolleranza al glutine. Questa popolazione \u00e8 stata soprannominata &#8220;miscela di Aleppo&#8221; in riconoscimento della sua provenienza dalla Siria. In Iran, i pastori che hanno utilizzato una popolazione evolutiva di orzo per nutrire le pecore hanno notato un miglioramento della qualit\u00e0 del latte. Recentemente, la pasta prodotta da tre diversi produttori italiani da una popolazione di grano duro \u00e8 stata unanimemente considerata da diversi panel informali di consumatori di gusto superiore a quella che \u00e8 considerata la pasta di migliore qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rapida adozione di queste popolazioni evolutive, e le relazioni sui benefici dei loro prodotti che ricevono continue conferme, indicano che la coltivazione di popolazioni evolutive rappresenta un modo dinamico di coltivare i campi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il seme collega il cambiamento climatico, la povert\u00e0, la malnutrizione, l&#8217;acqua e la biodiversit\u00e0 &#8211; sia selvatica che agricola. Anche la diversit\u00e0 nei nostri corpi, fondamentale per una buona salute fisica e mentale, si basa sulla diversit\u00e0 nella dieta, che a sua volta si basa sulla diversit\u00e0 in agricoltura. Ci\u00f2 significa coltivare la diversit\u00e0 piuttosto che coltivare l&#8217;uniformit\u00e0, il contrario degli attuali modelli agricoli industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coltivazione evolutiva \u00e8 un modo per conferire resilienza e adattabilit\u00e0 attraverso la coltivazione della diversit\u00e0. Le popolazioni evolutive si adattano alle condizioni locali, resistono alle malattie e hanno qualit\u00e0 sensoriali che i consumatori apprezzano. Sono necessari pochissimi input, il che contribuisce ad aumentare l&#8217;indipendenza degli agricoltori da un modello agricolo industrializzato e finanziarizzato. L&#8217;allevamento evolutivo aumenta la diversit\u00e0 genetica all&#8217;interno delle colture. Per ambienti sani, diete sane e microbiota sani, \u00e8 necessaria la diversit\u00e0 nel paesaggio, con una variet\u00e0 di specie, tipi funzionali e usi del territorio che favoriscono la resilienza e la salute. Una maggiore diversit\u00e0 sul campo sosterr\u00e0 la diversit\u00e0 alimentare e dietetica che, attraverso la diversit\u00e0 e la composizione dell&#8217;intestino, sono fondamentali per la salute umana e la nutrizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>A volte viene anche chiamato \u201cmicrobioma\u201d, che si riferisce effettivamente ai geni del microbiota.<\/li>\n<li>Nel miglioramento genetico ad ogni incrocio viene assegnato un numero F (filiale): F1 si riferisce alla prima generazione di incrocio (cio\u00e8 I primi due \u201cgenitori\u201d originali). F2 si riferisce alla seconda generazione.<\/li>\n<li>Questo progetto (\u2018Using Agricultural Biodiversity and Farmers\u2019 Knowledge to Adapt Crops to Climate Change in Iran\u2019\u00a0 &#8211; \u2018Utilizzo della biodiversit\u00e0 agricola e delle conoscenze degli agricoltori per adattare le colture ai cambiamenti climatici in Iran\u2019 Grant # 1214 ottobre 2010\u2013settembre 2014) \u00e8 stato sostenuto dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo &#8211; International Fund for Agricultural Development (IFAD).<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Note bibliografiche<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>IPES-Food (International Panel of Experts on Sustainable Food Systems) (2016) From Uniformity to Diversity: A Paradigm Shift from Industrial Agriculture to Diversified Agroecological Systems (IPES-Food).<\/li>\n<li>Development Initiatives (2017) Global Nutrition Report 2017: Nourishing the SDGs. 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ISBN: 978-92-9255-125-4: https:\/\/hdl.handle.net\/10568\/100820 &#8211; Riprodotto con il consenso dell\u2019autore Traduzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":13277,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":""},"categories":[4],"tags":[251],"wpl_publications_category":[112],"class_list":["post-13280","post_publications","type-post_publications","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-futuro-del-cibo-2019","wpl_publications_category-documenti-di-sintesi","thematic_area-agroecologia","thematic_area-cibo-e-salute","thematic_area-liberta-dei-semi","thematic_area-resilienza-climatica"],"wpml_translations":[{"language_code":"en","post_id":13272,"original":true},{"language_code":"it","post_id":13280,"original":false}],"custom_fields":{"_edit_lock":["1579182973:2"],"_edit_last":["2"],"_wpml_media_duplicate":["1"],"_wpml_media_featured":["1"],"_thumbnail_id":["13277"],"_alp_processed":["1579182973"],"_wpml_media_has_media":["1"],"wpl_sidebar_option":["on"],"wpl_share_buttons_publication":["on"],"_cmplz_scanned_post":["1"]},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_publications\/13280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_publications"}],"about":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post_publications"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13280"},{"taxonomy":"wpl_publications_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/navdanyainternational.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/wpl_publications_category?post=13280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}