Home > Campaigns > Chiamata all'azione > CHIAMATA ALL’AZIONE – per una trasformazione ecologica dei nostri sistemi alimentari

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“Sintonizziamo il nostro potenziale creativo con quelle leggi superiori e universali di ecologia e umanità che rendono possibili la vita e il benessere per tutti” – Dr. Vandana Shiva. 

A partire dall’invasione russa dell’Ucraina, i titoli dei giornali sono stati dominati dalle notizie di una crisi alimentare all’orizzonte. Eppure, secondo la FAO, la Banca Mondiale e il Gruppo internazionale di esperti sui sistemi alimentari sostenibili (IPES), al momento non c’è alcun rischio di scarsità di approvvigionamento alimentare a livello mondiale.

Ciò che viene sistematicamente ignorato dalla maggior parte delle diagnosi sull’attuale crisi alimentare è che il problema non risiede in una mancanza di offerta o di integrazione del mercato, ma piuttosto nel modo in cui il sistema alimentare è strutturato intorno a sistemi di potere. Malgrado l’adeguato quantitativo di derrate alimentari a livello mondiale, nella settimana del 7 marzo 2022 i prezzi dei prodotti alimentari hanno raggiunto il picco più alto della storia. Di conseguenza, molti Paesi sono ora esposti a un rischio crescente di insicurezza alimentare e, nei casi peggiori, di carestia.

L’attuale crisi dei prezzi e l’imminente crisi per fame non sono un sintomo di guerra, ma di un sistema che si è spinto troppo oltre. L’eccesso di speculazione, il rincaro dei futures sulle materie prime e l’aumento della volatilità del mercato sono alla base della crisi. Che si traduce in forti aumenti dei prezzi per i consumatori e in maggiori guadagni economici per gli operatori finanziari e le grandi multinazionali dell’agricoltura.

È tempo di abbandonare questi sistemi economici ad alta intensità di sfruttamento delle risorse e basati sul profitto che hanno creato il caos in tutto il mondo, sconvolgendo gli ecosistemi del pianeta e danneggiando i sistemi sociali per la salute, la giustizia e la democrazia.

Il passaggio da una globalizzazione corporativa alimentata dai combustibili fossili a una localizzazione delle nostre economie è diventato un imperativo ecologico e sociale.

Dobbiamo mettere in pratica quanto è stato concordato dalle comunità a livello internazionale sulla necessità di creare un’alternativa all’agricoltura industriale e al modello della grande distribuzione. La creazione di economie ecologiche locali basate sul “lavoro del pane”, sulla rigenerazione del lavoro reale e sulla co-creatività con la natura è l’unica via sostenibile per la terra e le società umane.

Prepariamoci a una rinascita – attraverso la campagna “Il nostro pane la nostra libertà” – che metta la salute e il benessere di tutti i popoli e del pianeta al centro di tutte le politiche governative e istituzionali, della costruzione delle comunità e dell’azione civica.


Leggi anche l’articolo: Seminare fame, raccogliere profitti


Unisciti all’appello – IL NOSTRO PANE, LA NOSTRA LIBERTA’


Dal 2 al 16 ottobre 2022 (e non solo…), vi invitiamo a organizzare assemblee popolari per “Il Nostro Pane, la Nostra Libertà”, ovunque vi troviate – nei parchi, nelle piazze, nei giardini, nelle scuole e nelle comunità
– per reclamare e rimodellare il nostro sistema alimentare, e riprenderci i nostri semi, il nostro cibo, la nostra democrazia e la nostra libertà. Celebriamo la biodiversità della Terra, i nostri semi, i nostri territori, i nostri suoli e tutti gli esseri viventi, e diamo forma a una nuova democrazia della Terra basata su semi viventi, suoli viventi, comunità sane e vibranti economie basate sulla cura del pianeta e dell’umanità.


SCRIVETECI E FATECI SAPERE dei vostri eventi e/o azioni, delle vostre idee e del vostro lavoro. inviateci foto dei vostri orti, giardini o terrazze, di progetti e iniziative nella vostra comunità, per mettervi così in contatto e scambiare esperienze con altre comunità in tutto il mondo. Modulo di contatto

Hashtags #OurBreadOurFreedom #PoisonFreeFoodFarming


Date chiave


2 ottobre 2022: Anniversario della nascita di Gandhi – Giornata Internazionale della Non-Violenza

15 ottobre 2022:  Iniziativa di Napoli – : “Nostro Pane, Nostra LibertàDalla Campania e dall’Italia: tante piazze riunite insieme per un mondo di giustizia e di pace, con Vandana Shiva in collegamento dall’India. L’evento è coordinato da Infinitimondi in collaborazione con Navdanya International. (Maggiori informazioni a breve) – Aderisci all’iniziativa cliccando qui

 

16 ottobre 2022: Giornata Internazionale dell’Alimentazione

…ulteriori date a breve


Idee per agire

  • Promuovere e tutelare la ricchezza della biodiversità nelle nostre foreste, nelle nostre fattorie e nel nostro cibo per fermare la distruzione della terra ed evitare la sesta estinzione di massa.
  • Promuovere il cibo locale, biologico e sano sostenendo sistemi alimentari biodiversi e locali e culture ed economie della cura (mercati agricoli, biodistretti gestiti dalle comunità).
  • Praticare l’agricoltura sostenibile basata sull’integrazione fra la diversità delle colture, degli alberi e degli animali.
  • Conservare, coltivare e riprodurre varietà di semi tradizionali per salvaguardare la biodiversità. Questi non devono essere conservati come pezzi da museo nelle banche di germoplasma, ma come fondamento per la promozione di sistemi di salute in banche di semi vive/attive.
  • Supportare, rigenerare e rafforzare le comunità.
  • Creare Orti di Speranza, Orti di Salute ovunque – nei giardini pubblici, nelle istituzioni, nelle scuole, nei carceri, negli ospedali, nelle città e in campagna.
  • Chiedere al vostro governo di smettere di sovvenzionare l’agricoltura industriale e sistemi insalubri che causano l’aumento delle malattie croniche. I sussidi pubblici dovrebbero essere riorientati verso sistemi basati sui principi dell’agroecologia e della conservazione della biodiversità, che forniscono benefici per la salute e tutelano il bene comune.
  • Esigere che il vostro governo interrompa i sussidi e ulteriori investimenti nel settore dei combustibili fossili, compresi i contributi agricoli basati sull’uso dei combustibili fossili, come vera e propria azione a favore del clima.
  • Esigere che il vostro governo locale/nazionale, il vostro comune smettano di sostenere la diffusione del cibo spazzatura industriale e di sistemi alimentari insalubri, derivanti da prodotti tossici e nutrizionalmente vuoti.
  • Esigere che il vostro governo locale/nazionale, il vostro comune pongano fine alle monocolture, alla manipolazione genetica delle piante e all’allevamento di animali che diffondono agenti patogeni e che sviluppano resistenza agli antibiotici.
  • Chiedere al vostro governo di fermare la deforestazione, che si sta espandendo in maniera esponenziale in nome delle monocolture industriali di interesse delle grande aziende. Le foreste sono i polmoni della Terra.
  • Chiedere al vostro governo e agli organismi internazionali di introdurre politiche per valutare i costi dei danni alla salute e all’ambiente causati dalle sostanze chimiche e di applicare il principio del “chi inquina paga”.
  • Esigere che il vostro governo e gli organismi internazionali pongano la Salute come priorità rispetto agli interessi delle grandi aziende per quanto riguarda l’uso di prodotti chimici e pesticidi nell’alimentazione e nell’agricoltura. Deve essere messo in atto il principio di precauzione.

Iniziative

Napoli, 15 ottobre: Nostro Pane, Nostra Libertà”Dalla Campania e dall’Italia: tante piazze riunite insieme per un mondo di giustizia e di pace, con Vandana Shiva in collegamento dall’India. L’evento è coordinato da Infinitimondi in collaborazione con Navdanya International. (Maggiori informazioni a breve) – Aderisci all’iniziativa cliccando qui

 


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Una storia – Il pane chapati – simbolo di resistenza nell’India colonizzata sotto il dominio britannico

Il Chapati è un pane piatto fatto di farina d’orzo e di grano, tradizionalmente cotto su una piastra, ed è l’alimento base dell’India.
Nel 1857 divenne il primo simbolo della resistenza contro il dominio coloniale in India, iniziato nei Territori del Nord dopo la Compagnia delle Indie Orientali iniziò a stabilire il suo dominio con la riscossione delle tasse circa 100 anni prima. Il movimento del Chapati si diffuse rapidamente in tutta l’India. Un messaggero si presentava con la focaccia Chapati, la consegnava al capo villaggio, che ne preparava una nuova e la spediva al villaggio successivo.  Non venivano trasmesse parole o messaggi scritti, cosi’ impedendo che il movimento di resistenza venisse intercettato, e si diffuse rapidamente e silenziosamente in tutta l’India rurale, con diretta intenzione, da villaggio a villaggio e da persona a persona.
Più tardi, all’inizio del 1900, Gandhi iniziò il movimento Satyagraha di resistenza non violenta contro le leggi ingiuste che portò alla liberazione dal dominio coloniale e all’indipendenza dell’India nel 1947.

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